di Gianna Bozzali
“… Le uve poi, delle quali si servono per formare una vigna sono i Frappati, i Calabresi, i Grossi neri, li Cataratti, le Visazzare e li Guarnacci, le quali sorte d’uve unite tutte insieme producono un’ottima qualità di vino rosso…”.
Scriveva così nella sua relazione sul vino illustrata durante l’adunanza dell’Accademia dei Georgofili il 4 marzo del 1812, Domenico Sestini, uomo colto cresciuto nei circoli fiorentini del Granduca Leopoldo e venuto a Catania alla fine del ‘700 in qualità di bibliotecario e antiquario al servizio del principe di Biscari. Fra le righe delle sue memorie viene citato per primo il nome di un vitigno ancor oggi particolarmente diffuso nelle province di Ragusa, Siracusa e Catania: il Frappato. Le origini di questo vitigno a bacca rossa sono incerte: alcuni studiosi lo considerano autoctono, originario della provincia di Siracusa, altri invece affermano che sia stato introdotto dalla Spagna. È comunque presente in diverse province siciliane fra cui Trapani e Agrigento, anche se lo è soprattutto nel lato orientale dell’isola ed in particolare nell’area di Vittoria a cui spesso il suo nome si associa: i sinonimi più usati sono infatti Frappato Nero di Vittoria e Frappatu. In blend con il Nero d’Avola concorre alla produzione del Cerasuolo di Vittoria DOCG.

Da diversi anni ormai lo si vinifica in purezza riscontrando un interesse sempre maggiore fra i consumatori, anche stranieri, che lo hanno pure definito “the smiling wine”, per la piacevolezza che dà al sorso. Vinificato in purezza origina vini dai sentori floreali e di frutti rossi, perfettamente adattabili a tanti tipi di piatti, anche a base di pesce. Interessanti le produzioni spumantistiche siciliane in cui si utilizza Frappato in purezza e le versioni bianco, rosato e passito. Ve ne proponiamo 10 di ottimo livello fra quelli da noi assaggiati.

“Nutaru” Spumante Brut Avide: fine bollicina prodotta con metodo Classico dal profumo fresco, con note agrumate, di nocciola e pane tostato. Morbido al sorso, con una buona acidità e piacevolmente sapido. 

“Luna Nascente” Spumante Extra Dry rosé metodo Charmat MaggioVini: la perfetta armonia degli aromi fruttati che rievocano i frutti a bacca rossa matura e spezie, capace di esaltare l’intenso bouquet tipico del Frappato. Al palato dona quei sentori di fragoline di bosco, ciliegie ed un tocco di pepe bianco maggiormente valorizzati dal gusto fresco delle bollicine. 

“Frabianco” Frappato bianco Judeka: vinificate in bianco, le uve di frappato danno un vino leggermente vivace. Dal colore giallo dorato, al naso risalta il suo bouquet aromatico. Al sorso è elegante e persistente.

Frappato bianco Cantine Pepi: un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, complesso al naso e allo stesso tempo delicato, con note fini di fiori bianchi e frutti tropicali. Succoso in bocca, ricco, con un lungo finale ed una buona sapidità.

“Osa” Frappato rosato 2018 di Paolo Calì: dal delicato colore rosato, questo vino colpisce per il suo profumo, i sentori fruttati di lampone, pesca, ciliegia, banana e ananas che si mescolano a note floreali di rosa canina e gelsomino. Ma il forte arriva quando lo si assaggia per il suo pètillant, la debole presenza di bollicine che permette di apprezzarne meglio i profumi.  

“Rosè” Frappato rosato di Mortilla: dal colore rosato chiaro, arrivano subito al naso quei profumi fruttati e floreali con le tipiche note aromatiche del Frappato. Al sorso è fragrante e persistente, ha un buon corpo ed una leggera sapidità. Nel complesso molto equilibrato ed armonico.

Frappato rosso DOC Vittoria Valle delle Ferle 2016: dal colore rosso rubino carico, grande limpidezza. Vivace, sembra giovane. Al naso è pieno con notevoli sentori di frutta matura, sotto spirito, pepe nero. Si percepisce un po’ di mineralità, di grafite. Anche fiori. Qualità fine. Al palato presenta una grande acidità, con acido tartarico rilevante tanto da risultare poco morbido. È poco tannico e sapido. Un vino che ha una buona struttura ed è equilibrato, con una buona persistenza. Lascia in bocca la sensazione di cannella, ciliegia e frutta sciroppata percepita al naso.

Frappato rosso DOC Vittoria Gurrieri 2016: rosso rubino carico, vivace, dalla grandissima lucentezza. Una bella consistenza alcolica ed un colore accattivante. Al naso è intensissimo, sa di frutta matura, ricorda la ciliegia, le more, le susine, le rose. In bocca è morbido, con un’acidità delicata. Abbastanza tannico e una buona sapidità. Ha un corpo interessante.

 

“Di Sicilia…Sole e Terra” rosso Vittoria DOC HORUS 2017: Frutto maturo al punto giusto, sia al naso che al palato. Questo rosso convince per la sua tipicità, fatta anche di una speziatura decisa e di piccoli frutti rossi. Lievemente tannico al gusto. Elegante nel complesso.

 

Uniku passito IGT Terre Siciliane Terre di Giurfo: un bellissimo colore rosso rubino, dai profumi delicati che sanno di frutti a bacca rossa, il sapore dolce ma non troppo, equilibrato con la componente acida: è ideale in abbinamento ai dolci di mandorla o pistacchio tipici siciliani.