di Fabrizia Dalpiaz

Amici di Wining, eccomi per una nuova avventura, un nuovo racconto fatto di amicizia, passione e sensibilità: tutto questo per dar luce ad un progetto artistico che unisce il piacere per l’arte con il piacere del cibo e del vino. Andiamo a scoprire questo luogo e le persone che hanno realizzato tutto ciò.

L’appuntamento è alla Casearia che si trova sulla strada per raggiungere Riva del Garda.

02-2 Il pianoforteE’ mattina presto e non vedo grandi movimenti, ora entro! Immediatamente vengo attirata da un bellissimo pianoforte verticale nero con decorazioni dorate: è aperto come ad invitare chi entra a suonarlo, e uno spartito è pronto sul leggio, accidenti ma io sono una chitarrista!

Una frase scritta sulla parete sovrastante mi colpisce “L’amore è un gesto pazzo, come rompere una noce con il mento sopra il cuore”, scoprirò in un secondo momento essere di Lucio Battisti. Alzo gli occhi e due enormi lampadari rossi in vetro di Murano catturano la mia curiosità. Nello stesso attimo mi sento osservata, mi giro e mi accorgo che due grandi occhi sono puntati su di me, ma non sono quelli di una persona, bensì di una scultura! Ma dove sono? Che posto magico è questo? Non vedo ancora nessuno di “umano” ed ecco che inizio a sentire i profumi che mi circondano: formaggi e salumi riposti nel bancone all’ingresso catturano la mia curiosità. Forme stagionate di parmigiano, mozzarelle di bufala, caprini, erborinati, pancetta, speck, salami ecc… quante cose buone e intorno bottiglie di vino di ogni tipo. Una in particolare mi colpisce, sarà perché è ovunque ma anche perchè riconosco sulla decorazione in oro la mano dell’artista Lorenzo Menguzzato in arte Lome. La sto ammirando ed ecco apparire Gabriele Zucchelli: è con lui che ho appuntamento. Un saluto affettuoso, come ci conoscessimo da tempo e immediatamente lo sommergo di domande perché la voglia di sapere di questo luogo – che profuma di gastronomia ma anche di quadri, di sculture e di poesia ad ogni angolo – mi affascina tantissimo! Ecco un’altra frase di Alda Merini scritta sopra una porta: “Nessuno mi pettina bene come il vento” che bellezza, io l’adoro!

Gabriele inizia a raccontarmi di essersi avvicinato all’arte un po’ alla volta e di essersi “innamorato” delle opere di Lome (Lorenzo Menguzzato) perché colpito da quelle forme e da quei colori. “Sai Fabrizia, conoscerlo di persona è stato ancora più emozionante!”. Mi racconta, che insieme hanno visitato mostre, gallerie, conosciuto artisti, e la sua passione si è rinforzata giorno dopo giorno. Il passo successivo è stato quello di dedicare una parte dei locali all’interno della Casearia, per creare degli spazi espositivi con lo scopo di realizzare delle vere e proprie mostre ed esposizioni artistiche.

In questo progetto lo hanno assecondato il padre Giorgio, fondatore fin dagli anni settanta della Casearia Trentina, e il fratello Piergiorgio, consapevoli che il trait d’union tra gastronomia e produzione artistica stia nella ricerca del piacere al fine di nutrire lo spirito oltre che il palato. Da questa unione nasce L’Incanto, una scultura di Lome che contiene un grande vino, grazie alla sensibilità e all’amicizia dei Marchesi Guerrieri Gonzaga della Tenuta San Leonardo che hanno sposato l’idea di Gabriele e di Lome di unire arte, amicizia e passione.

15-15 L'IncontroLa bottiglia è nera e su un lato troviamo una figura di donna dorata, elegante e sinuosa, all’interno il vino è un raffinato assemblaggio delle uve della Tenuta San Leonardo, un incontro elegante di Merlot al 50% Cabernet Sauvignon al 40% e Carménere al 10%. Le bottiglie sono tutte intorno a noi e Gabriele ne è entusiasta, una volta finito il vino rimarrà la bottiglia, quest’opera d’arte che potrà diventare ciò che si vuole: un portafiori, un fermacarte, una lampada, a seconda della propria fantasia!

E Gabriele mi dice: “Seguimi, non finisce qui!”. Attraversiamo il secondo locale ricco di scaffali colmi di ogni genere: pasta, riso, conserve, marmellate, dolci vari, e leccornie provenienti da tutta Italia, e vini di ogni tipo fra cui si intravede ogni tanto un quadro, o una scultura, o una frase scritta sul muro… e come posso non notare una chitarra tutta bianca su cui riconosco i gesti e le linee di Lome? Varchiamo una porta delimitata da una cornice dorata e scendiamo uno stretto corridoio ai cui lati ci sono delle sue opere. Attirano la mia attenzione quelle esposte all’interno di una finestra: Gabriele mi spiega che sono le finestre del Castello del Buonconsiglio di Trento da lui recuperate quando sono state sostituite. Che fantastica idea! Un artista!

Dal corridoio arriviamo in una sala in cui sono esposte le opere dello scultore russo Stepan Nefyodov- Erzia (1876-1959). Sono volti di donna, di uomo, ora08-10 Sculture di Erzia sofferenti, ora sognanti, ora pensierosi. Si intitola Sconfinamenti e vuole essere come un abbraccio tra due artisti di epoche, nazioni e stili diversi, Erzia e Lome. Resterei lì ad osservarle per ore, sono così intense che sembrano raccontare!

Nella sala successiva ancora colori, tele, luci, ombre, sculture e poi ecco che si apre una porta: il freddo mi assale e all’improvviso vedo una serie di forme di parmigiano, una dietro l’altra e più in fondo ecco i salumi, appesi uno accanto all’altro. “Vedi Fabrizia, qui è dove affiniamo e stagioniamo i formaggi e i salumi”. Che visione!

Mai avrei immaginato di trovare un luogo così: una bottega che è anche museo ma ad un tratto diventa magazzino e infine galleria d’arte, fantastico! Gabriele è meraviglioso, sensibile e appassionato e mette il cuore in tutto quello che fa, facendo trasformare i suoi sogni in realtà. Grazie per tutte le emozioni che mi hai donato, ora devo scappare perché mi attende Lome, voglio scambiare due chiacchiere anche con lui!

Lo studio è in una vecchia casa del centro storico di Trento: ci sarò passata davanti tantissime volte quando andavo a lezione in Conservatorio. Entriamo e ci troviamo in una prima saletta, in cui mi mostra alcuni suoi piatti in vetro, poi una ripida e stretta scala del seicento ci conduce ai piani superiori.  Qui il colore è ovunque, sia sui dipinti su tela che sui piatti in ceramica che sulle carte. Il suo stile è riconoscibilissimo: questi suoi volti stilizzati, così poetici che raccontano storie e fiabe di un tempo, immersi nella nostra realtà, ci fanno sognare ed evadere dai giorni nostri. Per non parlare delle sue sculture in ferro e resine colorate che come sentinelle sembrano essere lì per proteggerti o per segnarci il cammino, chissà!

03-4 L'IncantoTorniamo a parlare dell’Incanto di questo vino racchiuso in una sua opera d’arte che nasce dall’amicizia con Gabriele e con i Marchesi Guerrieri Gonzaga della Tenuta San Leonardo: un vino sincero, giovane e schietto che si racconta attraverso i suoi profumi, e i suoi aromi, di un rosso rubino, rubino come una pennellata improvvisa che solca la tela bianca nell’attesa che altri colori si affianchino uno all’altro, disegnando un volto di donna con quegli occhi grandi che ti fissano, ti osservano e in cui i tuoi possono perdersi all’infinito!

 

 

Links:
http://www.caseariatrentina.it/index.htm

http://www.lomearte.it/

http://www.sanleonardo.it/home.html

Forme d’arte Loppio – presso Casearia Trentina Via Rivana – Loppio di Mori (TN) -0464918273