di Irene Catarella

Anche quest’anno l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino ha voluto dare un tocco finale di classe al Vinitaly 2015 con la cena di Gala svoltasi nel Palazzo della Gran Guardia a Verona. Dopo l’incessante lavoro negli stand, le associate hanno, quindi, partecipato a questo “Finitaly”, dimostrando l’inesauribile voglia di convivialità tipica del gentil sesso, ma nel contempo divertendosi di fronte a salumi e formaggi di qualità e ai piatti presentati a buffet e sapientemente creati dalle mani della socia piemontese Marina Ramasso del ristorante Del Paluc. Un meritato “riposo” annaffiato dai Rossi, Bianchi, Prosecchi e quanto altro, ovviamente provenienti dalle diverse cantine delle regioni italiane delle associate. La cena è stata un momento di relax e socialità, all’insegna della raffinatezza, che non poteva mancare in quanto segno distintivo dell’identità femminile, capace di far sposare il duro lavoro con la piacevolezza.

La presidente Elena Martusciello ha elegantemente gestito il tavolo degli ospiti di eccellenza della serata, tra i quali Giovanni Mantovani, componente  Comitato Scientifico Padiglione Vino Expo 2015, e il dottor Riccardo Garosci, capo progetto al Comitato per l’EXPO Universale. Le Donne del Vino hanno sfilato in sala  “impreziosite” dai gioielli del maestro orafo Gerardo Sacco, che si è definito capace di unire in sé “la ricercatezza del Nord e la capa tosta del Sud”, visto che è di origine meridionale. Ciò che è stato messo in evidenza è la forza di squadra importantissima per la buona riuscita dei progetti, e come le Donne del Vino siano riuscite a incentivarla nel corso di questi anni, ma soprattutto la capacità che le donne hanno di emozionarsi e di sapere ancora emozionare con un’energia inestinguibile che resiste agli attacchi delle difficoltà quotidiane.

Il premio “Ambasciatrice del vino nel mondo” è andato a Stevie Kim, Managing Director di Vinitaly International, perché con passione ed entusiasmo ha saputo raccontare e promuovere l’anima del vino italiano nel mondo. Stevie, che ha ringraziato le associate per averla accolta come una “di famiglia”, è l’ideatrice del progetto “Vinitaly International Academy” (VIA), lanciato con l’obiettivo di spiegare e divulgare la complessità del vino italiano nel mondo sia a un pubblico inesperto che di settore.

La promessa della presidente, Elena Martusciello, che ha parlato a nome di tutte le socie, è che l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino sarà presente con la classica competenza che la caratterizza all’imminente evento internazionale dell’EXPO. Ovviamente ha chiesto ai due rappresentanti dell’esposizione presenti di dare voce a questo mondo delle donne che si occupa di un settore legato alla terra e alle tradizioni più antiche e viscerali della nostra Italia.

Tra il gradevole sottofondo musicale di arpa e violino, la Martusciello ha dato appuntamento a tutti gli intervenuti al prossimo Finitaly 2016, ma vista la richiesta sempre maggiore di partecipazione alla cena di gala finale, forse in una location più grande e altrettanto prestigiosa.

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