di Federica Romitelli

1 - Tour Eiffel 3È un freddo pomeriggio di gennaio, fuori nevica e da queste parti tutti sono rintanati in casa davanti al caminetto, me compresa. D’improvviso la mamma invia un whatsapp inaspettato: “Gloria mi ha invitata da lei per passare qualche giorno insieme a febbraio, mi accompagni?”. Gloria è la cugina di mia mamma che negli anni 60 si è trasferita a Parigi. Non me lo faccio ripetere due volte perché finalmente è giunta l’occasione per visitare Parigi e dintorni, con uno sguardo al vino e ai formaggi. Abbiamo quattro giorni (viaggio compreso), da lunedì a giovedì, per poi essere presenti al lavoro del fine settimana, e ce li faremo bastare.
Io da Venezia, lei da Roma, appuntamento lunedì mattina a Orly. Pranzo veloce con Gloria e il marito Michel e partenza in auto per il tour pomeridiano di Parigi: Arc de Triomphe, Champs-Élysées, Tour Eiffel, Place de la Bastille, Place de la Concorde, Notre Dame de Paris.5- Versailles - camera

Michel ci spiega che è insolito poter girovagare liberamente in poco tempo per il centro di Parigi, normalmente c’è traffico e si rischia di restare imbottigliati per ore. Ciò è dovuto al clima di insicurezza provocato dai recenti attentati, che se ha fatto aumentare i controlli in città, ha anche ridimensionato non solo la circolazione dei turisti ma anche dei francesi che, se possono, evitano il centro. Rientriamo a casa per una cena-degustazione di formaggi e discutiamo con Gloria il programma dell’indomani.8 - Versailles - giardini io

Martedì è il turno di Versailles con la sua splendida reggia, nei secoli residenza di svago e relax dei sovrani francesi, fra tutti Luigi XIV, il Re Sole. Arriviamo in macchina e la scarsa affluenza di questo periodo ci permette di visitare il palazzo in poche ore. Dopo pranzo lasciamo Versailles alla volta di Saint-Rèmy-Les-Chevreuse  per acquistare qualche gustoso (e puzzolente) souvenir!

9 - Ferme de Coubertin - insegnaArriviamo a la Ferme de Coubertin, piccola fattoria didattica dove si producono soprattutto formaggi e prodotti lattiero-caseari vaccini e caprini. La latteria è una delle imprese del Parco naturale regionale della Haute Vallée de Chevreuse e detiene dal 2007 il marchio del Parco poiché contribuisce alla conservazione e alla valorizzazione dell’ambiente e del territorio a misura d’uomo. Dal 2012, hanno ottenuto il Platinum Eco sfide, la certificazione che viene consegnata a chi si impegna per l’ambiente. Veniamo accolti dalla signora Florence che ci mostra le stalle e i laboratori del caseificio. La Ferme de Coubertin è da più di 50 anni un’azienda famigliare; qui si allevano 70 vacche da latte, vitelli, 32 capre, capretti, oltre a maiali, conigli e altri animali di bassa corte come galline, oche e tacchini. Florence ci racconta con orgoglio che costantemente partecipano a concorsi de l’Ile de France coi loro formaggi caprini e vaccini e sono stati più volte premiati per i loro prodotti.

Purtroppo non è possibile avere in questo periodo i formaggi di capra. Da dicembre a marzo, infatti, le capre non danno latte in quanto sono a riposo: a fine febbraio daranno alla luce i capretti. Negli espositori sono presenti vari tipi di formaggi prodotti nella latteria, pochi prodotti dell’orto (cipolle, patate, carote, mele), uova fresche, salami e miele prodotti nelle vicine fattorie.

Divertente il macchinario per estrarre, direttamente dal banco frigo, il latte crudo intero che va a finire nella bottiglia senza che esso venga a contatto con l’aria. Sopra il bancone c’è una bella crostata che ricorda la nostra torta di ricotta, la Tarte de Fromage blanc. 10 - Ferme de Coubertin - Tarte de Fromage blanc

Subito penso che questo Fromage blanc sia una sorta di formaggio fresco spalmabile tipo robiola o stracchino ma devo ricredermi. All’assaggio capisco che si tratta di un prodotto che ha la cremosità di uno yogurt, la grassa morbidezza della panna e il gusto del formaggio: vi assicuro, una bomba! Michel mi spiega che molti francesi lo gustano a cucchiaiate con una spolverata di zucchero di canna, oppure lo utilizzano per preparare dolci. Dopo vari assaggi abbiamo deciso di acquistare del Fromage Bleu, formaggio erborinato, la mia passione, molto saporito e leggermente cremoso all’interno.12 - Ferme de Coubertin - vetrina 7

Ho preso anche una forma di Mimolette vieille, più invecchiato, a latte crudo vaccino con la pasta pressata. Il nome mimolette deriva da mi-molle, ossia “semi morbido” (da non confondere col suo cugino olandese, detto anche Commissie kass, dalla crosta ricoperta di paraffina) mentre il caratteristico colore arancione proviene dall’annatto, un colorante naturale che serviva, in passato, per distinguerlo da altri formaggi. Infine ho preso i Perce-neige (bucaneve, come i fiori) dei piccoli formaggi a crosta fiorita sempre di latte vaccino pastorizzato, che con la maturazione diventano cremosi e deliziosi!
Lasciamo la Ferme de Coubertin con i nostri complimenti per aver creato un luogo genuino dai sapori autentici e deliziosi.
L’indomani ci aspetta il tour del Museo del Louvre e giovedì Champagne! (fine prima parte, leggi qui la seconda parte)

www.chateauversailles.fr
Ferme de Coubertin – 78470 Saint-Rémy-lès-Chevreuse
Tél. 01 30 52 00 19
info@ferme-de-coubertin.fr
www.ferme-de-coubertin.fr