Ormai è certo: dalla vendemmia 2011 i produttori si aspettano un grande Amarone, paragonabile alle annate migliori come quelle del 1988 e del 1997.
Ne sono convinti i viticoltori riuniti nell’associazione “Famiglie dell’Amarone” che comprendono le dodici famiglie storiche dell’Amarone Valpolicella (Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi Agricola, Musella, Nicolis, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Venturini, Zenato).
Le condizioni climatiche sono state ottimali (inverno piovoso, estate calda con buona escursione termica giorno notte, autunno caldo e secco) sia durante la fase di maturazione che di appassimento delle uve. Questo significa poter mettere in preventivo vini dai contenuti zuccherini significativi e con una buona acidità.

L’Amarone targato 2011 sarà perciò il vino ideale per una lunga conservazione ed un consumo consigliato anche fra 10 anni.  Dimostrerà buona espressione aromatica ed  alcolica, equilibrio, struttura e acidità ai giusti livelli. Vini che risulteranno, in definitiva, molto complessi dal punto di vista della mineralità e degli aromi.
Le dodici “Famiglie dell’Amarone” hanno deciso di darsi appuntamento al “Vinitaly”, il 27 marzo, per una degustazione che si presenta fin d’ora “storica” e che ripercorrerà 30 anni di Amarone, dal 1980 al 2000.
Il prossimo 28 e 29 gennaio, intanto, gli appassionati del grande rosso della Valpolicella potranno partecipare all’Anteprima dell’Amarone 2008, un’annata che si prospetta  anch’essa molto equilibrata. L’happening è fissato al Palazzo della Gran Guardia di Verona.

 

www.amaronefamilies.it 
www.vinitaly.com