di Marina Alaimo “Acino Ebbro”           
Fa un po’ strano arrivare nel Chianti Classico ed essere accolti da chiome bionde e pelle color latte. A dare il benvenuto con il suo sorriso contagioso è Sofia Ruhne, di Stoccolma, che allunga sempre più il proprio tempo in terra di Chianti e nella bella dimora a Firenze.
I suoi genitori acquistarono la Tenuta Terreno nel 1988, dopo una lunga ricerca. Viaggiavano spesso in Italia, in qualità di guide turistiche per un importante tour operator: così presto si sono innamorati della città dei Medici e delle colline del Chianti, fino a desiderare di mettere su casa da queste parti.

Sofia Ruhne e Federico Staderini

Terreno è da sempre un’ azienda agricola: 24 gli ettari di vigna. Oggi è Sofia a gestire l’azienda di famiglia: laureata in Scienze Politiche e specializzata in Numismatica, si ritrova ad andare su e giù tra i filari di vite, curando con molta passione, l’attività di accoglienza. Sono numerosi i turisti che arrivano, soprattutto dalla Svezia, per godersi la bellezza di questo angolo di Greve rimasto molto autentico nelle forme e nei colori, grazie ad un restauro attento e rispettoso.

Il Chianti Classico rimane il centro focale, l’anima pulsante intorno alla quale accade ogni altra cosa. Si sa che il buon vino ama creare intesa e condivisione a tavola, così Sofia ha da poco inaugurato il Ristorante Terreno nel corpo principale della cantina, dotato di una incantevole terrazza con ampia vista sulle colline. Ha voluto una cucina che sapesse parlare svedese e un po’ toscano. Così ha pensato bene di fare arrivare il giovane chef Fabian Olli Johansson, che ha appena vinto il premio  Giovane Chef dell’Anno in Svezia.
Fabian ha portato con sè la bellissima chef Amanda Lydah, 21 anni, proveniente dall’isola di Gotland nel mar Baltico. Amanda vanta già un’importante collaborazione avendo lavorato per il ristorante stellato Volt a Stoccolma. L’isola di Gotland si è rivelata galeotta fra i due biondissimi chef: era qui che Fabian affiancava Luqaz Ottoson nelle cucine del ristorante Rot, noto per la cottura su vetro e per avere scelto di cambiare il menù quotidianamente, adeguandolo ai prodotti che gli agricoltori e gli artigiani dell’isola raccolgono di buon mattino. La stessa filosofia è stata proiettata a Terreno: prima di iniziare a cucinare i cuochi imbracciano le grandi ceste di vimini e raccolgono personalmente verdure e ortaggi nell’orto. Una scena quasi fiabesca si disegna tra le pagine di un progetto che finalmente prende forma oltre i sogni.

Tortelli ripieni di fave, bietole, ricotta, noci e miele di castagno

Sofia ha voluto presentare la cucina di Olli e Amanda, supportata dallo chef Francesco Galli per i sapori toscani, in occasione della Festa di Mezza Estate, celebrazione nazionale molto sentita in Svezia che dà il benvenuto al ritorno della luce e al risveglio della natura.
A tavola ogni invitato ha ricevuto la sua bustina di carta con i sette fiori diversi raccolti nei campi vicini, come vuole la tradizione. Nei piatti c’è tutta la freschezza della giovane età, proprio la giusta vibrazione sulle corde della cucina di tendenza nei paesi del Nord Europa, che vuole accordare sulla creatività un leitmotiv in piena sintonia con i prodotti della terra e i principi di difesa della biodiversità. 

www.terreno.se/it-terreno

Francesco Galli, chef nellorto