Dopo quattro giorni intensi e ricchi di incontri, talk,  interviste, cooking show, masterclass e tutto ciò che ruota intorno all’ambito ristorativo, è arrivato il momento di tirare le somme, soprattutto quando, come in questo caso,  i numeri sono da capogiro. Sono infatti più di 30.000,  30.750 per l’esattezza,  le presenze registrate  nelle quattro giornate, numero che si riferisce a visitatori unici rilevati grazie ad un qr code che li ha generati  attraverso la registrazione dal sito.
La kermesse dedicata alle migliori aziende del panorama della ristorazione, declinata in tutte le sue sfumature, ha cominciato a far parlare di sé ancor prima  del taglio del nastro, avvenuto lo scorso martedi 26 febbraio alla  Fiera del Mediterraneo di Palermo. Il target della manifestazione ha abbracciato non solo gli operatori del settore ma anche un pubblico di appassionati che hanno trovato  interessanti  spunti di approfondimento nelle diverse attività organizzate come le conference su temi di grande attualità in ambito del food , le masterclass su vino e birra ,  i cooking show e le interviste agli chef  protagonisti dei due palchi allestiti  all’interno dei padiglioni di 20.000 mq, solo per citarne alcuni.

A decretare per la terza edizione un successo senza precedenti, oltre alla massiccia presenza di visitatori, le oltre 150 aziende che hanno creduto nel progetto di Fabio Sciortino, Francesco Fontana e Francesco Lipari, gli organizzatori “visionari” di Expocook , numero pari ad un incremento del 97% rispetto alla prima edizione e un 10 % rispetto alla seconda.
“ A giudicare  dai numeri ottenuti possiamo incoronare Expocook tra le prime cinque fiere del settore presenti in Italia. Adesso puntiamo ad essere i primi e crediamo, senza presunzione alcuna, di avere il potenziale per poterci riuscire”. ha detto Fabio Sciortino, project leader di Expocook.
“Una terza  edizione, quindi, che  non solo ha mantenuto tutte le  promesse, ma che ha stupito per la qualità delle aziende che vi hanno preso parte  e che già hanno confermato la loro presenza  per la quarta edizione che si svolgerà dal 25 al 28 febbraio 2020 presso la Fiera del Mediterraneo”, aggiunge Francesco Fontana, responsabile dei rapporti con le aziende.  “Siamo riusciti a dare forma a quella che solo tre anni fa sembrava un’impresa impossibile e sono contento di aver dato il mio contributo grazie all’apporto dei ragazzi dell’Istituto alberghiero Pietro Piazza   che ci danno supporto durante le attività della manifestazione”.

Giornata clou della manifestazione è stata, senza dubbio, giovedi 28 febbraio, in cui la presenza degli chef stellati Bruno Barbieri, Igles Corelli, Massimo Mantarro e del Campione Mondiale di Pasticceria, Luigi Biasetto hanno creato un pathos senza precedenti. 
Ad aprire la carrellata degli stellati il cooking show di Igles Corelli, cinque stelle Michelin in carriera, volto noto di Gambero Rosso Channel con il programma “Il Gusto di Igles” nonché  responsabile della sede del Gambero Rosso di Palermo a Palazzo Branciforte, che ha avuto come protagonista un primo piatto apparentemente semplice “gli spinosini alle vongole”, un tipo di pasta simile ad uno spaghetto,  preparato grazie al metodo della risottatura ovvero della cottura attraverso un liquido che, tramite l’osmosi crea una consistenza cremosa. Il fumetto ottenuto con i gusci delle vongole  utilizzato rientra nel concetto di cucina circolare di cui Igles è maestro,  poi condito con aria di prezzemolo. “In cucina tutto può essere ri-utilizzato, la vera abilità di uno chef consiste nel creare con gli ingredienti a disposizione   piatti creativi e gustosi avendo una visione d’insieme che non è da tutti – ha detto Igles – . Qui in Sicilia siete ricchi di tanti ingredienti che rappresentano per noi chef un patrimonio unico e di valore inestimabile a cui attingere. Dovete esserne fieri e imparare a sfruttare al meglio le potenzialità che avete a disposizione”.

Anche lo chef stellato Massimo Mantarro, del Principe di Cerami di Taormina, ha portato sul palco di Expocook la propria filosofia della “cucina classica che diventa contemporanea” con due proposte  “Il Manzo ed il Generale” e “Assoluto di Finocchio”. Due piatti in cui  lo chef ha scelto di unire due grandi passioni, la prima legata alle carni a filiera corta, prodotte da allevamenti assolutamente etici e coerenti a un’idea di rispetto per la crescita e lo sviluppo degli animali, e dall’altra la semplicità dei vegetali scelti per stagionalità.
Un’attenta frollatura per il manzo servito in salsa marsala, perla di foie gras e sfoglia, lo hanno reso  un piatto di grande impronta classica a conferma della  contiguità della cucina nel tempo grazie ad una  rivisitazione senza alcuno stravolgimento.
All’universo dei vegetali, invece, lo chef ha dedicato il suo assoluto di finocchio, ricco di dolcezza e spessore, arricchito da un bignè francese, il tutto su un fondo bruno vegetale. Un secondo piatto che dona al finocchio la bellezza di un fiore profumato che assurge alla preziosità di un fungo, dal quale, tuttavia non ha nulla da invidiare. Grazie alla scelta di tecniche di cottura il finocchio  ha mantenuto la giusta croccantezza e  le sue doti rinfrescanti e rigeneranti.

E’ poi  arrivato il momento  tanto atteso degli incontri con  Bruno Barbieri, sette stelle Michelin  in carriera, giudice di Masterchef e conduttore di 4Hotel su Sky Uno, intervenuto in due momenti, uno in occasione dell’ExtraDay organizzato da Federalberghi Palermo e l’altro sul palco di Expocook, per raccontare la propria esperienza mettendola a disposizione di un pubblico attento di giornalisti, operatori e appassionati del settore. 
“La Sicilia è una terra che sento mia, dalla quale prendo e apprendo qualcosa ogni volta che vengo e in cui lascio sempre una parte di me, per avere sempre la scusa di tornare – ha detto lo chef  bolognese che nei suoi interventi non ha  risparmiato i complimenti ad Expocook – sono felice di vedere che grazie a manifestazioni come queste  sta venendo fuori il meglio che questa terra, crocevia di culture e caleidoscopio di tradizioni enogastronomiche , ha da offrire grazie al coraggio e alla voglia di crederci di chi si è impegnato per ottenere un risultato di così ampio respiro come quello che vedo con i miei occhi. Avete in mano un patrimonio unico, dovete soltanto fare in modo che tutti lo sappiano e che non vedano l’ora di conoscerlo. Chiunque arrivi in Sicilia non potrà che avere voglia di tornarci. A cominciare da me”.

Con queste parole, motivo d’orgoglio non solo per tutta l’organizzazione di Expocook, ma anche,  e soprattutto, per tutti i siciliani presenti, ci si è avviati verso il Gran Galà di beneficenza “Expocook  for Children”, che si è svolto presso la Tonnara Florio di Palermo, splendida dimora storica della famiglia Florio. Un evento dedicato al buono, infatti, non poteva  che esserlo in tutti i sensi. Spazio anche alla beneficenza quindi con  il Gran Galà di beneficenza che ha dato ai partecipanti  la possibilità di vivere l’esperienza unica di trovarsi “a cena con le stelle”, ovvero tutti gli chef stellati e non, maestri gelatieri, pasticcieri e pizzaioli,  insieme a tutti gli altri illustri protagonisti di Expocook per trascorrere  una serata all’insegna della solidarietà.
Il ricco  menù , ispirato totalmente alla tradizione siciliana, è stato  preparato dagli chef dell’Associazione Cuochi e Pasticceri di Palermo.  L’incasso della cena  è stato destinato  all’acquisto  di un macchinario richiesto dal Pronto Soccorso pediatrico degli “Ospedali Riuniti Villa Sofia –Cervello” la cui consegna è avvenuta durante la serata.

Al Gran Galà, come al resto della manifestazione, hanno preso parte  anche le  illustri  presenze che hanno contribuito al successo delle edizioni precedenti di  Expocook , tra cui Domenico Privitera, presidente dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani, Giacomo Perna,  presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticcieri di Palermo, Giuseppe Giuliano, responsabile dei cooking show, Daniele Vaccarella, responsabile del comparto pizza e Giovanni Porretto, delegato regionale di Euro-Toques, il presidente Rocco Pozzulo presidente  della Federazione Italiana Cuochi, Santi Palazzolo, vincitore del prestigioso trofeo Pavoni come “Pasticciere dell’anno”, Don Antonio Starita, maestro pizzaiolo la cui fama ha portato la sua pizza da Napoli a New York, Enrico Derfingher, presidente di Eurotoques Italia,  Fabio Tacchella, chef, gastronomo, scrittore e video blogger, Rossano Vinciarelli, campione di pasticceria , Claudio Ruta, chef stellato della Fenice di Ragusa,  Alessandro Circiello, chef e volto televisivo, Danilo Angè,  chef e volto televisivo di Uno Mattina con Pillole di “Gusto”e,  con grande soddisfazione  per tutto lo staff di Expocook, Domenico Maggi, direttore intercontinentale sud Europa della World Chef, solo per citarne alcuni.

L’affluenza registrata, infine, anche al Padiglione “Wine to Beer” , grande novità di quest’anno, che ha accolto alcune tra le cantine e i birrifici artigianali siciliani più importanti e rappresentativi, nonché alle masterclass sui vini organizzate da Cronache di Gusto e a quelle sulle birre di Maurizio Artusi di CucinArtusi, hanno decretato l’inizio di una nuova strada da percorrere che prova che il pubblico di Expocook si attende il meglio da questa manifestazione ed è pronto a ricambiare con attenzione e partecipazione sposando in toto  le iniziative realizzate in occasione dell’ evento più cook dell’anno. L’appuntamento è dal 25 al 28 febbraio 2020 al quale tutta l’organizzazione  sta già lavorando.