di Umberto Gambino
Di solito si sceglie il nome di un vino per far capire subito quali siano le intenzioni dell’azienda verso quell’etichetta specifica, in particolare se vuole puntare forte sul prodotto e valorizzarlo.
Se poi chiami un’etichetta “Epokale” con tanto di “k” che rafforza il concetto, e lo poni a metà strada del bilinguismo che caratterizza mirabilmente la cultura del Sud Tirolo (o Alto Adige), allora l’intenzione è chiarissima. Cantina Tramin, in quel di Termeno, ha battezzato così un vino che vuol essere più che storico: addirittura “epocale”. E’ un Gewürztraminer “non convenzionale”, denominato “Epokale” perché affonda le radici nella storia altoatesina.
E non poteva essere che Cantina Tramin, la “Casa del Gewürztraminer”, a impegnarsi con determinazione teutonica nella valorizzazione del vitigno più tipico del luogo, dando vita a vini straordinari per aromaticità e freschezza.
“La ricerca della nostra cantina – spiega Wolfgang Klotz, direttore commerciale di Cantina Tramin – ci ha portato indietro nel tempo, fino a due secoli fa, quando il Gewürztraminer nel Sudtirolo veniva spesso proposto con un cospicuo residuo zuccherino”. Il nuovo (ma ipertradizionale) “Epokale” vuol essere il vino di punta per Cantina Tramin. Per ottenerlo sono state selezionate le uve dei due vigneti più vecchi (dai 20 ai 30 anni) esposti a Sud-Est: quei quattro ettari del Nussbaumer, sulle colline a poco più di 400 metri di altitudine, ai piedi del massiccio della Mendola. Le vigne sono allevate a Guyot su terreni di ghiaia calcarea e argilla e su rocce di porfido.  

Wofgang Klotz e Willi Sturz nel vigneto di Epokale

E’ questo il Gewürztraminer degli Avi, un vino che sembra scaturire da un’epoca remota. Antico e moderno al tempo stesso, o forse qualcosa in più e di più affascinante. Un vino che si faceva così già due secoli fa ma che oggi si ottiene mediante una tecnica di affinamento assolutamente originale. Come? Lo vedremo più avanti.

La prima annata in bottiglia è quella della vendemmia 2009: raccolta a fine ottobre, resa di 45 quintali per ettaro. Dopo la vinificazione con pressatura soffice, il vino ha sostato per 8 mesi sui lieviti prima di essere imbottigliato. Ed è qui che Cantina Tramin presenta la novità assoluta che si congiunge, non casualmente, con la storia e le tradizioni del Sud Tirolo.
Le bottiglie di quello che poi è diventato il primo Gewürztraminer Epokale sono state trasportate, ad agosto 2010, nella miniera di Monteneve, in Val Ridanna, ad oltre 2000 metri di quota. Un sito per l’estrazione di metalli (argento, piombo e zinco), chiuso nel 1985, sede oggi del Museo Provinciale delle Miniere.

E’ grande l’emozione (e anche l’apprensione) quando si entra in miniera attraverso la lunga galleria Poschauss (3,6 km), appunto a quota 2000 metri. Siamo andati, però, coraggiosamente a vedere e a toccare con mano nelle viscere del Monteneve. A bordo del trenino elettrico dai vagoni gialli, perfettamente equipaggiati (impermeabile color argento, casco con torcia e stivali in gomma) e accompagnati da guide locali,  molto professionali e rassicuranti, diretti discendenti dei minatori. Un viaggio avventuroso, che lascia per molto tempo senza respiro, correndo in fondo al tunnel oscuro, illuminato solo dalle piccole torce a batteria dei nostri caschi. L’ansia pian piano svanisce. 

Dopo il percorso sui binari, è necessario proseguire a piedi, per diverse centinaia di metri, lungo i tunnel, calpestando il fango e fra l’umidità delle pareti, prima di raggiungere il luogo di conservazione delle bottiglie. Ed eccole, finalmente, le 1200 bottiglie dell’annata 2009! Sono stoccate al buio, a 4 chilometri dall’imbocco della galleria, ad una profondità di 450 metri sotto la montagna. Qui il Gewürztraminer Epokale è rimasto in affinamento “in miniera” per circa 8 anni, a temperatura costante di 11° centigradi e al 90% di umidità, a pressione atmosferica pari a quella esterna. Ovviamente, troviamo anche le bottiglie delle annate successive. Anno dopo anno, ad affinamento completato, saranno portate fuori per essere commercializzate. In queste settimane Cantina Tramin ha cominciato con la prima “annata mineraria”: appunto, la 2009.

L’idea è stata quella di puntare sulla longevità di questo vitigno, capire insomma fin dove si può arrivare. Ma non è stato affatto un salto nel buio: quello del management di Tramin è un luminoso esempio di organizzazione cooperativa in campo vitivinicolo con 260 ettari di terreno vitati e 300 proprietari (e fra questi ben 180 sono le famiglie di vignaioli). Tutto calcolato alla perfezione.
“Sappiamo da sempre – ha spiegato Willi Stürz, enologo, direttore tecnico e cuore pulsante della Cantina Tramin – che i vini conservati in alta quota sono migliori di quelli conservati a fondo valle: temperatura e pressione atmosferica influiscono positivamente. Non disponendo di uno spazio adeguato per un lungo stoccaggio in cantina, abbiamo scelto di portare le bottiglie in un luogo dove potesse avere le condizioni migliori possibili. E in miniera, ad alta quota, le condizioni sono davvero ideali”. 

Willi Sturz

Che dire? Dopo l’esperienza positiva di Cantina Tramin, sono arrivate richieste analoghe da altri produttori. “Si è aperto un mondo”, commenta Andreas Rainer, direttore del Museo Provinciale di Val Ridanna.

La degustazione. Ma in definitiva com’è il vino affinato in miniera? Com’è il Gewürztraminer Epokale 2009 di Cantina Tramin? E’ un vino potente con un bel residuo zuccherino (voluto), bilanciato però da grande freschezza. Profuma di note floreali e fruttate come il litchi, i petali di rosa, la frutta esotica e anche note speziate (chiodi di garofano, zafferano, cannella, noce moscata, zenzero). Il tutto su uno sfondo decisamente minerale. Al gusto è corposo, profondo, molto intenso, ancora ricco di frutto. Lo abbiamo assaggiato “alla cieca”, confrontandolo con altri sette Gewürztraminer perlopiù alsaziani. Epokale si è subito distinto per dinamismo e orginalità.

Cantina Tramin, con questo vino, “sposta il limite del Gewürztraminer possibile” molto più in là del solito. E apre nuovi scenari per tutta la viticoltura altoatesina e non solo. Un vino bianco che sfrutta appieno tutte le potenzialità offerte dal particolare microclima ideale per la viticoltura: il territorio di Termeno è largamente influenzato dal vento Ora del Garda che crea costantemente un clima caldo, quasi mediterraneo, associato a sbalzi di temperatura notevoli fra giorno e notte.  

 

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Alcuni dati tecnici per capire le caratteristiche di questo vino inconsueto e per certi aspetti “estremo”: 

acidità totale: 5,6 g/l
zuccheri residui: 107 g/l
alcol: 12,5% vol.
Invecchiamento potenziale: 20 anni.
Cantina Tramin produce 1.800.000 bottiglie. Il 40% è venduto in Italia, il 35% nel solo Alto Adige, il 25% è destinato all’export che per metà è assorbito dalla Germania.

Con il nuovo e tradizionale Epokale, si apre davvero una nuova epoca nella concezione dei vini bianchi aromatici dell’Alto Adige. E non solo! Congratulazioni a Cantina Tramin per il lavoro svolto.

www.cantinatramin.it

 

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A proposito dell'autore

Umberto Gambino

Lo scrivo subito, tanto per non generare equivoci: non mi piace improvvisare. Sono sempre uno che dà il massimo in tutti i campi. Prima di tutto adoro il mio lavoro di giornalista: si può dire che sia nato con questa idea fissa. Non ho mai voluto fare altro nella vita. Però di cose ne seguo parecchie contemporaneamente: potrei definirmi un esempio anomalo di uomo "multitasking". Dopo una trentina d'anni da cronista sul campo, sono attualmente caposervizio del Tg2 Rai. Sul versante enologico, sono sommelier Master Class dell'Ais e coordinatore della guida Vinibuoni d'Italia Touring. Si può ben dire che il mondo del vino è il mio ambiente naturale, e non poteva essere altrimenti, in quanto figlio e nipote di viticoltori siciliani. E' anche in loro onore, per ricordare sempre le mie radici, la mia terra natìa, gli odori e i sapori di quando ero bambino, che mi sono inventato - con l'amico webmaster, Maurizio Gabriele - il massimo della "digital creativity": una formula inedita per un web magazine di reportage in stile blog sull'enogastronomia: www.wining.it che state leggendo. In più sono anche un ottimo fotografo. Può bastare?

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