di Sara Vani
Non basta degustare un vino quando è pronto, per capirlo. Puoi apprezzarlo, emozionarti, restare perplesso, innamorartene..ma per capirlo davvero, bisognerebbe conoscerlo nella sua evoluzione. E’ proprio questo il tema di “Enologi per un giorno”, rappresentazione andata in scena anche a Vinitaly, vibrante esperienza che ho vissuto qualche settimana prima e che vi racconto. Quando ricevo l’invito di Michela Muratori, brillante e vulcanica responsabile della comunicazione delle Aziende dell’Arcipelago Muratori, non rifletto a lungo. Diciamo che non aspettavo altro, e dopo più di tre settimane di riposo forzato organizzo la trasferta in Franciacorta in un batter d’occhio, con stampelle al seguito, incurante delle mie condizioni di semi-inferma post-distorsione della caviglia. Curioso l’invito: è esplicitamente rivolto agli amici del web, lancia una sfida ed anticipa un’anteprima. Detto, fatto.
di Valentina CasettaE’ lunedì pomeriggio, cielo azzurro, sole splendente e immense distese di prati verde smeraldo. Descrizione scontata per chi vive in campagna direte voi..in realtà no, dopo settimane di piogge intense è bello poter respirare il profumo di primavera. Mi piace viaggiare sola alla guida della mia auto, la mente viaggia lontano e i pensieri mi fanno compagnia. Scelgo il tragitto più breve ma più impervio tra le strade provinciali che solcano le colline monferrine e nell’ultimo tratto mi trovo a percorrere una stradina sterrata. Adoro l’avventura e anche se sono zone che conosco bene riescono sempre ad affascinarmi e così osservo rapita ogni dettaglio come accade ad una scolaretta il primo giorno di scuola.
La curiosità e l’amore per la Barbera mi hanno portata ad Alfiano Natta, paese del Monferrato Casalese che conta meno di 800 abitanti. Eleonora Costa e Luigi Armanino mi accolgono con il loro giovane sorriso presso l’Azienda Vitivinicola Crealto.
di Jenny Gomez
Nove cantine associate, 3000 soci vignaioli, 6000 ettari di vigneti che coprono quasi tutta la provincia di Chieti, pari a un terzo dei vitigni abruzzesi. Questi sono i numeri di Citra Vini, consorzio fondato nel 1973, che di anni ne ha festeggiati 40, forty in inglese. Per una coincidenza fonetica, 40 pronunciato in inglese, equivale in Italiano alla prima parola del moto con cui si definiscono gli abruzzesi: forti e gentili. Gioco di parole riuscitissimo! Come l’evento di celebrazione, un’occasione in cui l’azienda ha divulgato il “codice Citra”, lanciato con un nuovo marchio, che risponde a tre concetti basilari: vini, volti e valori, da promuovere partendo dal territorio, ma non solo a parole. Infatti, Citra ha organizzato un press tour, memorabile per la qualità, indirizzato alle testate giornalistiche di settore.
di Patrizia Pittia
"Va dove ti porta il cuore" ha scritto Susanna Tamaro nel suo emozionante romanzo: Ed io, oggi, in una piovosa e fredda domenica di primavera, vado dove mi porta il cuore.
Sì, cari lettori, oggi incontriamo Stefano Novello, titolare dell’azienda Ronco Severo di Prepotto nei Colli Orientali del Friuli. Conosco Stefano da diversi anni: posso tranquillamente definirlo un giovane filosofo della vigna e cultore del biologico a 360°. Arriviamo a Prepotto, patria dello Schiopettino (ma non solo), accolti da fiocchi di neve improvvisi: quindi niente visita alle vigne. Siamo in un ampio cortile e subito mi colpisce l’insegna dell’azienda posta vicino al portone della cantina: una scritta in ferro battutro nero sopra una pietra chiara. Tutt'intorno i vigneti. Siamo a circa 150 metri di altitudine.
Stefano e la giovane e bella moglie Laura ci accolgono calorosamente nella loro casa per un'interessante evento-degustazione. Entriamo nella spaziosa sala da pranzo dove campeggia un lungo tavolo in legno con eleganti sedie bianche. Vista la giornata molto fredda, una stube bianca, la classica stufa in maiolica tirolese, è accesa.
Io e il vino. Ho voluto cominciare l'avventura di questo sito in onore e in ricordo di mio padre e mio nonno che se ne sono andati (troppo presto) ed erano entrambi viticoltori puri. Fin da piccolo mi hanno trasmesso la passione per il vino genuino, per la vendemmia che era un giorno rituale di festa grande per tutta la famiglia, per i profumi intensi del mosto fresco, per l'emozione di quelle botti enormi che sfioravano il soffitto della cantina e che mi facevano sentire ancora più piccolo...leggi
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