di Maria Sara Farci
Dal miele al mirto. Dalle api al liquore. Nel mezzo il profumo di una ricetta nuova, che rimanda a tempi lontani. Quella di Bresca Dorada è una storia "pittoresca", come la definisce Enrico Diana, uno dei due fondatori della distilleria di mirto che ha contribuito a rendere famoso questo prodotto in tutto il mondo. Enrico e Paolo, due ragazzi poco più che ventenni, si incontrano a Bologna nei primi anni ottanta, durante un corso professionale sull'apicultura. A unirli è la comune passione per le api, che al termine del corso, li porta a trasferirsi in aperta campagna, a 17 chilometri da Muravera, non lontano dalla spiaggia, in una delle zone più turistiche del sud della Sardegna.
“Abbiamo girato tutta la provincia di Cagliari alla ricerca del posto ideale in cui allevare le api. Poi siamo arrivati a Muravera e qui abbiamo trovato una colonia di hippies che ci ha ospitato per qualche tempo. Non avevamo nulla, se non una piccola tenda canadese in cui dormire. Un giorno sono tornato a Cagliari è ho incontrato un amico che vendeva un terreno a Muravera e, guarda caso, era proprio quello in cui stavamo alloggiando”, ci racconta Enrico.
di Giorgia Costa Il mercoledi mattina all’alba, apro la finestra fiduciosa ritrovare il blue sky del giorno precedente ed invece rimango un po’ delusa. Non volendo arrendermi all’idea scruto il cielo dalle varie angolazioni e verso sud un fazzoletto celeste mi cattura. “Dai dai che sarà sole anche oggi”, mi ripeto! Esco dal semplice borgo dove avevo trascorso la notte e mi trovo tra il verde. I prati e l’erba appena falciata mi invitano a respirarne l’odore che tanto mi piace da considerarlo quasi più un profumo. Improvvisamente una gru a lato della strada attira la mia attenzione o meglio i grandi nidi di cicogna sull’asta superiore. Li conto: uno, due… cinque! Grandissimi e così ben fatti da farmi ricordare le classiche immagini delle cicogne “porta bambini”. Che bella visione così tenera.
All’orizzonte le montagne ancora innevate al confine con l’Austria, lasciandosi intravedere, fanno da cornice a questo paesaggio. Ammiro Ulm (Ulma) dalla collina e mi attira la sua cattedrale gotica. Nel mentre mi lascio deliziare dalle semplici e genuine prelibatezze dello chef Enzo Serrao del Ristorante Boccaccio, ammiro la città ed il panorama è bellissimo. Il profumo del pane caldo ed un’insalatina di asparagi, polipo e pomodorini mi ricordano subito l’Italia anche se è il classico piatto di pasta: spaghetti al pomodoro con fogliolina di fresco e profumato basilico, una saporitissima acciuga e la cottura perfetta a darmene la certezza. Ringrazio il Signor Enzo certa di rivederlo a breve e mi allontano dalla bella Ulma. Il cuore mi palpita segno che quella vista, quel panorama mi è entrato nel cuore. Ci tornerò e vorrò passeggiare tra le strette viuzze medioevali ammirando la cattedrale e le tipiche case in stile.
di Giorgia Costa
C’è chi dice che si nasce più o meno fortunati, chi invece sostiene che ognuno di noi è artefice o meno della propria fortuna. Sinceramente non mi interessa farne una questione “filosofica”. Io mi sento fortunata specie da quando, negli ultimi 12 anni, ho avuto o mi sono ricercata un lavoro che mi dà la possibilità di migrare fuori dall’ufficio. Ormai mi conoscete: sono in viaggio perenne! Nei miei desideri ci sono mete che un giorno raggiungerò per motivi di puro diletto, altre per ragioni professionali, altre in cui semplicemente mi ci trovo. Adoro le sorprese e vi voglio rendere partecipi dell’ultima. Negli ultimi due anni la Germania è divenuta per l’azienda in cui lavoro un mercato in ascesa. Si opta quindi per una visita commerciale in terra tedesca e quindi … eccomi prendere il volo!
La Germania è divisa in sedici stati federati spesso chiamati semplicemente Länder, (sing. Land). L’itinerario del mio viaggio si snoderà tra Monaco, in Baviera e Francoforte, in Assia. Detta così sinceramente mi dà una notevole freddezza, preferisco invece raccontarvi del mio vedere tra Franconia e Renania-Palatinato. Sì, decisamente sì, ora suona perfettamente: trovo armonia nelle parole, storia e melodia, la stessa che troverò nel paesaggio.
di Marilena Barbera
Monreale, terrazza spalancata sulla Conca di Palermo, sguardo ricolmo di blu, di cielo e di mare aperto. E se è una giornata di maggio, come quelle che solo a maggio si accendono e profumano di glicini e di brezze salmastre e di erbe odorose, ne amerai le ombre e le frescure, le casette arroccate e i cortili nascosti tra i muri in pietra, le ombre accoglienti dei vicoli che si inerpicano e si dipanano come gomitoli sul fianco impèrvio della collina.
Ne percorrerai i selciati di sasso e di balàta fino alla piazza del Duomo maestoso e al chiostro intarsiato di mille colonne, fino all’abbraccio di quel Cristo pantocrator splendente di oro zecchino e di smalti che moltiplica all’infinito la luce del meriggio, stillante per le cangianti vetrate. Il Duomo che è un gioiello, di dentro e di fuori, gioiello della Sicilia capitale del mondo, unica rivale di Bisanzio negli anni bui dell’Evo di mezzo.
Io e il vino. Ho voluto cominciare l'avventura di questo sito in onore e in ricordo di mio padre e mio nonno che se ne sono andati (troppo presto) ed erano entrambi viticoltori puri. Fin da piccolo mi hanno trasmesso la passione per il vino genuino, per la vendemmia che era un giorno rituale di festa grande per tutta la famiglia, per i profumi intensi del mosto fresco, per l'emozione di quelle botti enormi che sfioravano il soffitto della cantina e che mi facevano sentire ancora più piccolo...leggi
Noi di Weesh progettiamo e realizziamo web, anzi, progettiamo e pianifichiamo le vostre attività su web, facendo in modo che ogni vostro centesimo sia speso bene. Diamo appeal alla vostra presenza su internet, facendo in modo che oltre ad "esserci" possiate anche raccontare il raggiungimento di un bel risultato. vai