di Mariangela Bonfanti
Dal quartiere fieristico, direttamente al salotto di Verona, giusto il tempo del cambio d’abito, le Donne del Vino sono state accolte, come ormai vuole la tradizione di fine Vinitaly, dal Palazzo della Gran Guardia, in piazza Bra, illuminato di rosa.
Spenti da poco i riflettori della Cinquantesima edizione che ha portato a Verona 130mila operatori da 140 nazioni, le instancabili Ladies del vino italiano: produttrici, ristoratrici, giornaliste si sono ritrovate numerosissime con la loro nuova presidente, Donatella Cinelli Colombini, per i brindisi conclusivi.

Alla Serata di Gala di Fine Vinitaly il clima, nel grande salone al piano nobile, era felice e ancora adrenalinico per le impegnative giornate ricche di eventi che hanno viste tante donne protagoniste negli stand regionali di Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sicilia, Veneto e negli incontri con le delegazioni consorelle estere di Germania, Giappone, Polonia e Sud Africa.

Il tema dell’anno 2016 “Donne Vino e Bellezza” è stato anche il leit motiv del Galà, molto apprezzato dal presidente di Veronafiere, Maurizio Danese e dal direttore generale Giovanni Mantovani, che hanno partecipato con oltre 200 invitati.

Una golosa cena a buffet con le specialità gastronomiche di tutte le regioni ha regalato diverse sorprese ed emozioni a occhi e palati, come la focaccia di Recco preparata con il forno fatto arrivare dalla Liguria, i formaggi selezionati dall’abruzzese Antonello Egizi di Forme d’Autore e la preparazione live di una trionfale cassata siciliana, materializzata con ingredienti freschissimi, davanti agli sguardi incantati dei commensali, da Peppe Giuffrè di Officina Gastronomica, arrivato appositamente per la performance da Trapani.

Dall’aperitivo alla cena, al gran finale con il taglio di una gigantesca torta millefoglie, le squisitezze della tavola sono state accompagnate dai vini delle Donne del Vino: spumanti, bianchi, rossi, passiti, moscati, una rappresentanza geografica completa dove il “vino delle Donne” è non solo espressione di un forte business in rosa sempre più incalzante, ma soprattutto presenza e impronta  nelle aziende e nei territori.

Si stanno preparando le nuove generazioni di donne manager del vino con un’attenzione particolare alla crescita culturale e alla preparazione tecnica, come il Progetto Grappoli Rosa dedicato alle candidate donne ai Consorzi del Vino, uno dei temi di grande interesse sviluppato proprio durante Vinitaly 2016.

www.ledonnedelvino.com
www.vinitaly.com

(credits foto: ©FotoEnnevi_Veronafiere)

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A proposito dell'autore

Mariangela Bonfanti

Vivo a Verona. Il vino e la buona tavola hanno incontrato la mia storia professionale di giornalista svariate volte. Ho iniziato giovanissima a scrivere e a condurre programmi radio e TV negli anni '80. Erano ancora lontani i tempi dei cuochi in televisione e dei canali tematici dedicati alla cultura del vino e della cucina, ma il programma che conducevo su Rai 3 dal titolo "E'gradito il dialetto"si concludeva con tavole imbandite intervistando sommelier e chef al lavoro tra i fornelli. Mi sono sempre divisa tra il pubblico delle platee e quello delle televisioni,Telenuovo e Telearena le due emittenti veronesi dove ho lavorato fino al 2010 occupandomi di cronaca e di trasmissioni sulla salute e il benessere. Nelle molte edizioni di Vinitaly di cui ho presentato gli eventi per Verona Fiere ho avuto modo di conoscere tante cantine e le loro storie che mi hanno affascinata. Sono entrata a far parte dell'Associazione Nazionale Le Donne del Vino nel 2012 occupandomi dello sviluppo del brand di un'azienda agricola della Valpolicella. Un' esperienza che mi ha consentito di acquisire buone competenze anche nel campo della produzione e del marketing del vino. Ma le passioni ritornano sempre e grazie proprio alle Donne del Vino ho ritrovato ciò che più amo fare: la giornalista che documenta le cose belle della vita e che fanno stare bene; il mondo del vino e' sicuramente una di queste.

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