di Alessia Canarino
Cominciare in dolcezza l’anno 2018: fatto! (Di solito, si finisce, noi andiamo in controtendenza…). In Puglia, e precisamente a Gioia del Colle, dove la Delegazione Murgia dell’Associazione Italiana Sommelier ha organizzato, a dicembre, l’XI edizione della rassegna di vini dolci pugliesi, Dolce Puglia. Oltre un centinaio i vini in degustazione.

Con lo scopo di promuovere la cultura del vino dolce pugliese, un campo enologico ancora di nicchia, l’associazione, capitanata dal delegato locale Enzo Carrasso, ha organizzato la rassegna presso il 36° Stormo Caccia di Gioia del Colle, ospiti del Comandante, il Colonnello Pilota Bruno Levati.

 

Cosa abbinare allora alle deliziose cartellate, ai dolci a base di vino cotto, ai soffici sospiri di Bisceglie od anche a una burrata di Andria? Ecco una parziale selezione dei nostri assaggi migliori.

Cupertinum Cantina Sociale – Glykos Salento Passito IGT 2015 – Negroamaro 100% – 13.5%
Dal colore rosso rubino con delle vibranti note tendenti al granato, colore impenetrabile e luminoso. Al naso è un concerto di frutta rossa in marmellata, rosa appassita, rabarbaro e liquirizia. L’attacco dolce ben equilibrato, con un piacevole retrogusto affumicato di caramello. Morbido ma con una buona freschezza, ed un’avvolgenza al palato sorprendente.

Masseria Li Veli – Aleatico passito Salento IGT 2009 – Aleatico 100% – 12%
Colore ambrato quasi da Porto Tawny, ma ancora brillante e vivace. Al naso si presenta con una bella verticalità e complessità, spaziando dalle note speziate di noce, legno, china e miele di castagno, intrecciate con sentori dolci di cera d’api, scorzette d’arance candite e vaniglia, a ricordare il passaggio in legno di ben cinque anni. Attacco in bocca viscoso, con una buona freschezza, retrogusto amaro di nocciola ed erba tagliata.

Upal – Valle Vigna Millesimato Valle d’Itria Igp 2016 – Fiano minutolo 100% – 11.5%
Buona persistenza delle bollicine a grana fine, per questo spumante metodo Charmat. Naso di erba fresca appena tagliata, bosso, agrumi, soprattutto limone e lime. Bocca equilibrata, delicata, fresca con un ritorno di fiori bianchi, gelsomino, pera kaiser, mela gialla e pompelmo.

Cantina Fiorentino – Il Macaro Salento IGT 2005 – Malvasia nera + Aleatico – 15%
Uno dei vini dolci più datati della rassegna, ma che non mostra minimamente l’età che porta, sebbene il colore sia ambrato, ma brillante e luminoso. All’esame olfattivo mostra eleganti note di caffè, vaniglia, tabacco biondo, castagno. Dopo tale preludio, l’entrata in bocca secco da Marsala è spiazzante, ma voluttuosamente mostra la sua eleganza tannica, con una chiusura amara lunghissima di liquirizia.

Leone de Castris – Negrino Salento IGT 2015 – Aleatico 100% –  11%
Rosso rubino brillante, luminoso. Naso dolce, intenso fruttato di fichi fioroni freschi, prugna e confettura di ciliegia. Al palato, l’ingresso è deciso, agile con buona freschezza ed equilibrio ed una chiusura di ribes rosso e fragola, che si intreccia su ritorni leggermente amaricanti di rabarbaro.

Castello Monaci – Moscatello selvatico passito – Salento IGT passito 2016 – Moscatello selvatico 100% – 13%
Bel passito dal colore oro antico, brillante, con un bouquet suadente di crema pasticcera, marmellata di mele cotogne, tiglio e ritorni balsamici. Il sorso è morbido, intenso, inebriante, con un’avvolgente nota di mandorla e tabacco biondo

Duca Carlo Guarini – Ambra Salento IGT 2015 – Sauvignon blanc 100% -14%
Ambra di nome e di fatto questo elegante passito, dal colore giallo ambrato, dal bouquet speziato di pepe bianco, miele millefiori, note resinose, legno di cedro, ambra. Attacco dolce, ma mai stucchevole, equilibrato da una buona freschezza. Colpisce l’evoluzione in note che ricordano nettamente (a me irpina, che ho sempre chiari in memoria questi sentori) farina di castagne, castagne del prete e cedro candito.