di Valentina Casetta

 Si è tenuta lo scorso 9 maggio, a Nizza Monferrato la prima edizione di #digitalbarbera, evento organizzato da Monica Pisciella e Gianluca Morino. Innovazione e digitale, opportunità di sviluppo per il settore digital2vitivinicolo ed il turismo sono stati i temi principali.
Innovazione e digitale come strumenti con cui comunicare un territorio che, in tempi di crisi, possono permettere di cogliere opportunità su mercati fisicamente e geograficamente lontani.

Con Fosca Nomis, Consigliere Comunale di Torino, riflettiamo sul ruolo dell’Agenda Digitale della Comunità Europea come strumento per l’alfabetizzazione digitale degli individui e delle imprese. Alcune città come Bologna si sono costruite una propria Agenda Digitale dando una declinazione territoriale al tema trasversale dell’innovazione. L’innovazione, l’utilizzo delle tecnologie e la conseguente riorganizzazione interna devono essere considerati dalla Pubblica Amministrazione come un investimento volto a consentire lo sviluppo territoriale ed  economie di scala nel medio lungo periodo.
Fabio Malagnino giornalista del Consiglio Regionale del Piemonte sottolinea come il turismo inizialmente fosse narrato attraverso il sito internet della struttura turistica con una comunicazione verticale nei confronti dell’utente. Ad oggi  è necessaria una comunicazione orizzontale, le persone desiderano partecipare alla vita turistica, essere protagonisti e non esclusivamente fruitori di servizi. In questo nuovo contesto il wi-fi libero è fondamentale per permettere al turista di farsi voce narrante e promotore in tempo reale dell’esperienza vissuta oltre che rappresentare una delle motivazioni principali del turista nella scelta di una meta.

Andrea Faustini enologo presso Cavit, cooperativa nata in Trentino nel 1950 e che ad oggi rappresenta 11 cantine, ci presenta P.I.C.A.. P.I.C.A. (Piattaforma Integrata Cartografica Agriviticola) è un progetto che integra automaticamente i dati provenienti dai software di gestione delle diverse cantine, consentendo ai tecnici di tutte le cantine sociali socie la gestione cartografica avanzata dei dati vitivinicoli (anagrafe soci, catasto soci, conferimenti) e la consultazione dei modelli previsionali. L’obiettivo dello studio delle caratteristiche del territorio (suolo, clima e risposta vegetativa delle viti nei diversi ambienti di coltivazione) è quello di definire i vitigni ideali sulla base di parametri tecnico ambientali del territorio: tipologia di terreno, altitudine, esposizione, radiazione solare etc.

Questi dati costituisco le banche dati di interesse agrario che permetteranno alle cantine associate di effettuare scelte agronomiche con maggiore consapevolezza, migliorare la qualità del prodotto e ottimizzare i fattori di produzione.
Antonello Biancalana wine writer ed editore DiWineTaste mensile online di cultura ed informazione enologica nato nel 2002 con una presenza esclusiva in Internet. I visitatori mensili sono oggi 155.000 con cui si vuole mantenere una linea diretta e  un occhio attento al loro interesse verso la cultura del vino. Il consumatore cerca in rete le informazioni e i pareri di altri consumatori ed esperti sui vini che deciderà di acquistare. Il produttore dovrebbe utilizzare gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione per comunicare il proprio vino ed il territorio d’origine.

digitalbarberaE come non menzionare a titolo esemplificativo dell’ultima riflessione di Biancalana l’esperienza di
Gianluca Morino produttore vitivinicolo presso Cascina Garitina e Presidente dell’Associazione produttori del Nizza. Il web offre la possibilità ai produttori di entrare in contatto direttamente con il consumatore finale ed è importante perché permette di ottenere feedback diretti sul proprio prodotto. Per una buona comunicazione è fondamentale osservare, scrivere e fotografare poiché il consumatore è interessato anche ad informazioni apparentemente scontate per un produttore”. L’esperienza di Morino sta muovendo anche altri produttori ed il suo obiettivo è quello di spostare l’esperienza sul gruppo delle quaranta cantine che compongono il Nizza. Il focus della sua comunicazione è la sua attività di vignaiolo legata al territorio che comprende l’intera area di Nizza Monferrato e non esclusivamente la sua azienda. Facebook e Twitter hanno generato numerosi contatti con importatori (Taiwan, New York, New Jersey, Irlanda) e consumatori nazionali ed internazionali a testimonianza del potenziale in termini di business di questo canale.

Concluderei
con un’affermazione di Morino, a parere mio, molto rappresentativa: “Il web è un contenitore per scambiarci emozioni ed impressioni, il web non divide ma permette di creare una cerchia di interesse e quando il business nasce da un’amicizia o da un contatto è la strada  migliore.”
(un ringraziamento al sito www.langhemonferrato.net per la foto di apertura)

 

Links: 
www.cascinagaritina.com
www.diwinetaste.com
www.wineup.it
www.cavit.it

www.langhemonferrato.net