di Mariangela Bonfanti
La stanza delle degustazioni accoglie con un troneggiante camino antico e un pianoforte verticale quasi in stile circolo di impronta Vittoriana, ma il De Verona Wine Club, di recentissima inaugurazione a San Vito di Negrar, nel cuore della Valpolicella, si ispira direttamente ai modelli originali dei wine club diffusi oltre oceano fin dagli anni Settanta, a Los Angeles e Napa Valley.

Si rivolge ai wine lovers italiani e stranieri, con una serie di servizi in sinergia creati sul territorio dove il vino viene prodotto: proposte turistiche, visite alle cantine, degustazioni personalizzate, percorsi enogastronomici.

L’idea è nata da Massimiliano Raule, titolare a Verona di un’affermata azienda di logistica specializzata nella spedizione di vino e alimenti in tutto il mondo e da Albina Durante, sommelier, Donna del Vino, con una lunga esperienza di guida per il turismo incoming della Valpolicella.
De Verona in latino vuol dire “Proveniente da Verona”. Già il significato del nome richiama all’autenticità di ogni prodotto con il territorio d’origine che è la Vapolicella.

Sono oltre 30 le cantine presenti nel club con i loro vini a cui si affiancano altri prodotti tipici veronesi e regionali.

La mission è evidente: promuovere la Valpolicella, la cultura, il patrimonio storico paesaggistico, i sapori di un territorio unico, famoso nel mondo attraverso il suo grande vino.

La Wine Card consente di godere delle molte iniziative in programma, degustazioni con sommelier certificati WSET, nelle cantine e nella sede di De Verona Wine Club, dove è stato allestito un corner fornitissimo di etichette dei migliori vini artigianali che non si trovano nella grande distribuzione, tra questi 23 diversi tipi di Amarone.

Grazie al servizio esclusivo di e-shop, che effettua spedizioni di vini e alimenti in tutto il mondo, il Club sta creando una rete nazionale e internazionale di iscritti.

Ma conoscere il vino vuol dire anche scoprire il suo territorio e la Valpolicella con i suoi tesori è anche un’ambita meta turistica; ville venete di grande pregio, pievi, contrade e corti che conservano ancora l’aspetto delle antiche abitazioni contadine, sono le tappe suggestive delle escursioni enoturistiche organizzate in E-Bike, mezzi alternativi alle auto, ecologici e divertenti, nelle zone classiche delle tre valli: Negrar, Marano e Fumane.

“La richiesta turistica legata al vino – spiega Albina Duranteha visto di recente un incremento notevole dei soggiorni nelle strutture ricettive private come i B&B aperti dalle cantine della Strada del Vino. Si cerca non solo l’esperienza dei luoghi, ma anche di far parte, sia pure per pochi giorni, della vita reale insieme ai suoi abitanti”.

 

De Verona Wine Club che è anche info point riconosciuto per il territorio della Valpolicella, costituisce forse l’unica offerta multi service di promozione che comprende cultura, turismo, sinergia in rete delle aziende e delle eccellenze enogastronomiche. Un biglietto da visita che sta dando nuova vitalità all’incoming (e cioè il complesso di iniziative che favoriscono l’afflusso turistico dall’estero) nel nostro Paese.

www.deveronawineclub.com 
info@deverona.com

 

                                  

 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

A proposito dell'autore

Mariangela Bonfanti

Vivo a Verona. Il vino e la buona tavola hanno incontrato la mia storia professionale di giornalista svariate volte. Ho iniziato giovanissima a scrivere e a condurre programmi radio e TV negli anni '80. Erano ancora lontani i tempi dei cuochi in televisione e dei canali tematici dedicati alla cultura del vino e della cucina, ma il programma che conducevo su Rai 3 dal titolo "E'gradito il dialetto"si concludeva con tavole imbandite intervistando sommelier e chef al lavoro tra i fornelli. Mi sono sempre divisa tra il pubblico delle platee e quello delle televisioni,Telenuovo e Telearena le due emittenti veronesi dove ho lavorato fino al 2010 occupandomi di cronaca e di trasmissioni sulla salute e il benessere. Nelle molte edizioni di Vinitaly di cui ho presentato gli eventi per Verona Fiere ho avuto modo di conoscere tante cantine e le loro storie che mi hanno affascinata. Sono entrata a far parte dell'Associazione Nazionale Le Donne del Vino nel 2012 occupandomi dello sviluppo del brand di un'azienda agricola della Valpolicella. Un' esperienza che mi ha consentito di acquisire buone competenze anche nel campo della produzione e del marketing del vino. Ma le passioni ritornano sempre e grazie proprio alle Donne del Vino ho ritrovato ciò che più amo fare: la giornalista che documenta le cose belle della vita e che fanno stare bene; il mondo del vino e' sicuramente una di queste.

Post correlati