di Umberto Gambino
cortona-15 Scrivi Cortona e leggi Syrah. E’ questa l’equazione esatta nel tentacolare panorama delle Doc italiane. Nessun’altra Doc è stata costruita appositamente (quasi a tavolino) per valorizzare questo vitigno a bacca rossa internazionale che ben si adatta alla tipologia del territorio cortonese, caratterizzato da arenarie, marne, argille e depositi alluvionali che sono i resti di un lago preistorico.  “E’ stato un riconoscimento della qualità”, come attesta Marco Giannoni, presidente del consorzio. “Una Doc fortemente voluta dai vignaioli ai quali è stata lasciata la libertà di produrre ciò che volevano. Il mercato ha poi selezionato autonomamente i vigneti migliori”Libera Doc in libero territorio: in queste vallate si imbottiglia per il 60-70% Syrah perché su vigneti pianeggianti o quasi il sangiovese non cresce bene. E’ con queste premesse che comincia il tour cortonese per l’antica terra etrusca, nell’ambito di “Toscana Buy Wine”.

Tenuta La Braccesca – Antinori
Che dire de “La Braccesca”, azienda gioiello della premiata costellazione Antinori? Qui nulla è lasciato al caso, tutto è perfetto, nessun dettaglio è fuori posto. Un’azienda a due anime con vigneti in due territori differenti: Montepulciano e appunto Cortona, al confine tra Umbria e ToscanaAppena scesi dal minibus, colpisce subito l’atmosfera di nuovo e “ordinato” che accomuna i vigneti (disposti come soldatini allineati e coperti), i casali (tutti di uno  scolastico color “terra di Siena”), i vialetti e le aiuole (autentici prati all’inglese). Un ordine allegramente interrotto dalla vasca costantemente alimentata dai giochi d’acqua delle fontanelle.

Ma, non voglio esagerare con l’aspetto descrittivo, perché il buon Adriano Giuliarini, direttore generale della cantina, è già pronto a snocciolare dati e storia de “La Braccesca”, un’azienda che si sviluppa su 420 ettari, sul terreno dove un tempo c’era l’antica fattoria dei conti Bracci (da qui il nome). Dal 1990 è di proprietà della famiglia Antinori. La superficie vitata conta 265 ettari (prossimamente 300) di cui 163 nel territorio di Cortona e 102 a Montepulciano.
Dal ’90 tutti i vigneti qui a Cortona sono stati reimpiantati e riconvertiti “perché il marchese Antinori, in tutte le sue tenute, punta sempre e solo sulla qualità”, spiega Giuliarini. Solocortona-12 due tipologie: Sangiovese e Syrah, quest’ultimo preponderante.

Il microclima particolare di questa zona aiuta molto la viticoltura: vicino c’è il Lago Trasimeno, placido, con le sue nebbie mattutine e la sua frescura che influenza non poco le escursioni termiche.
Scendendo in cantina, non si può restare indifferenti ad una visione che mozza il fiato: la spettacolare visione delle mille barriques francesi. Tutte disposte in file ordinate. E’ in questo frangente che ti rendi conto della grandezza di un marchio (e di un’azienda italiana) che non ha bisogno di presentazioni in tutto il mondo.

Azienda agricola Baldetti
Dal “grande e forte” al “piccolo è bello” il passo può sembrare ardito, ma non lo è. L’azienda agricola Baldetti si trova in località Pietraia, a pochi chilometri dal borgo di Cortona, in località Pietraia.
“Siamo alla terza generazione in corso – dice orgoglioso Alfonso Baldetti e già è pronta la quarta. Prima si vinificava un bianco, poi dal 2000, con la Doc, abbiamo operato la riconversione, piantando Syrah e Sangiovese”. Alfonso parla, avendo accanto il futuro dell’azienda: i giovani figli Daniele (laureato in enologia) e Gianluca (scienze della comunicazione). Sorridenti, brillanti e con tanto entusiasmo da vendere!

cortona-41Una cantina nuova (inaugurata nel 2011), 15 ettari di superficie vitata, produce vini e un olio extravergine “Poggio Barullo” (da cultivar Moraiolo, Leccino e Frantoio) di ottima qualità: provato e promosso con le bruschette toscane!
Baldetti ha adottato un tipo di agricoltura tradizionale, non biologica, ma nel pieno rispetto della natura, riducendo al minimo indispensabile i trattamenti antiparassitari. Dispone di impianto fotovoltaico e provvede al recupero idrico.
“Qui l’uso del legno è controllato e misurato – spiega papà Alfonso -: si adoperano barriques di 3-4 passaggi diversi, poi, dopo varie prove, si decide l’assemblaggio migliore”. E’ tutto pronto anche per il lancio sul mercato di uno spumante metodo classico: Chardonnay e Grechetto in parti uguali, come l’attuale Chagrè “Baldo”, metodo Charmat. Vino, olio, cantina nuova, nuova generazione pronta: cosa chiedere di più? I segnali positivi ci sono tutti.

Il Tasting dei Cortona Doc più emozionanti

Tenuta D’alessandro
“Il Bosco” 2009 – Cortona Doc
Questo vino è stato il vero apripista del Syrah nel Cortonese. Dopo di lui si sono lanciati tutti a coltivare Syrah, ma D’Alessandro rimane, dopo anni, il vero fuoriclasse. Al calice si presenta sfrontato nel suo rosso rubino smagliante. Lo annusi e ci trovi pepe nero, cannella, mirtillo, lampone, viola. Lo annusi dopo 5 minuti ed ecco tabacco da pipa, cuoio, sottobosco, eucalipto. Questo vino è una sorpresa continua nel calice, ma tutto è delicato, nulla è eccessivo: sono le diverse sfaccettature del Syrah di Cortona, inimitabile e vincente. Al sorso è morbido ma intenso, delicato ma deciso, tannico ma rotondo, brusco ed elegante al tempo stesso, e in sintesi: lungo, inimitabile, profondo, emozionante. Beh, ci siamo: l’esempio lampante di quando bere un vino diventa un vero tuffo nell’opera d’arte.

La Braccesca
“Bramasole” 2008 – Cortona Doc
Il vino di casa Antinori al naso è molto intenso e profumato con note balsamiche e di spezie aromatiche. In bocca sfodera quarti di nobiltà e tutta la sua raffinatezza grazie a tannini rotondi, freschezza e lunga persistenza. Da bere con un bel capriolo alle erbe.

Tenuta Montelecchiesi
Klanis 2011 – Cortona Doc
Al naso note intense di more, prugna e frutti di bosco, poi spezie dolci. Sembra una spremuta di crostata! In bocca dimostra stoffa, carattere, personalità. E’ concentrato, pieno, vigoroso: come un guerriero etrusco!

Stefania Mezzetti
Dardano 2009 – Sangiovese – Cortona Doc
Questa volta voglio fare un applauso alle belle etichette stile techno design davvero originali. Questo è un Sangiovese davvero territoriale, con bei sentori di violetta, frutti di bosco, caffè nero pronto per il cappuccino. Al sorso si dimostra fresco, intenso, sapida, ben  bilanciato. Da accompagnare con degli spiedini di manzo e peperoni. Sorprendente in positivo.

Baldetti  – Crano 2010 – Cortona Doc
Un Syrah che matura per un anno in legno e poi affina in bottiglia per 9 mesi. Nota storica: Crano era il leggendario re di Cortona, figlio di Noè. Da un regnante all’altro, Crano è il re della produzione Baldetti. Un rosso rubino al calice, come il sangue nobile di un monarca, poi frutta rossa matura e il tipico odore di pepe nero che è il “marchio di fabbrica” del Syrah, seguito da un bouquet di fiori di campo, tabacco e cuoio. Lo bevo e ci trovo freschezza, morbidezza, tannini vellutati e progressione piacevole, buona persistenza e un gradevole retrogusto di ciliegia. Un vino da fiorentina o cinghiale arrosto. Una cosa è certa: il primo calice, richiama presto il secondo. E’ un Syrah già pronto, ma fra due anni sarà più grintoso.

Baldetti –
Marius 2010 – Cortona Doc (Sangiovese 90%. Merlot 10%)
Questo è invece il classico vino da pane e salame divorato fra i prati della campagna toscana. Il Sangiovese affina nelle vasche di cemento, il Merlot passa in barriques, poi 4 mesi in bottiglia. “Quel 10% di Merlot è lì per addolcire il Sangiovese, che è come un cavallo imbizzarrito: il Merlot lo smussa e lo scontorna”, precisa Alfonso Baldetti. Scontornato, smussato, aromi di viola e mora, poi una nota balsamica che lo addomestica anche in bocca dove sfodera progressione, delicatezza di gusto e tannino piacevole. E’ un vino fresco, estivo, degno scudiero del “cavalier Syrah”.

Avignonesi
– Chardonnay 2012 – Cortona Doc
Eh sì, Cortona Doc è anche bianco, perfino Chardonnay. Questo è molto profumato, fresco, sapido, setoso, avvolgente. Di classe, pronto per un risotto ai funghi porcini!

Riflessione: a Cortona i produttori fanno davvero squadra. Sui tavoli de “La Braccesca” erano in degustazione i vini Doc di 28 aziende. Stesso assortimento completo anche da Baldetti.

La Doc Cortona in sintesi
La Doc Cortona nasce nel 2000 e si estende nel territorio della provincia di Arezzo. Conta 28 aziende associate per 400 ettari vitati e 600 mila bottiglie prodotte (l’80% va all’export, in particolare Usa, Canada, Nord Europa, Cina e Giappone). I vitigni coltivati nella Doc sono: Syrah, Merlot, Cabernet sauvignon, Sangiovese, Malvasia nera, Chardonnay, Sauvignon, Trebbiano, Grechetto, altri vitigni a bacca rossa e bianca autorizzati alla coltivazione nella regione Toscana.

Links:
www.cortonavini.it
http://www.stradavinicortona.it/index.php/
www.labraccesca.it
www.baldetti.com