di Jenny Gomez

Lo sappiamo, la giornata internazionale della donna è una ricorrenza di cui sempre più spesso si parla per fini commerciali e, purtroppo,  appare molto ridimensionata nel suo significato originario. La celebre data appena trascorsa dovrebbe rimandare a concetti alti, come la parità di genere e nobili diritti civili da salvaguardare quotidianamente, ma è sotto gli occhi di tutti che le cose stanno diversamente. Ormai la norma sono le feste a tema concepite con l’intento di radunare gruppi di donne gioiose, pronte a trascorrere una serata lecitamente spensierata. Fortunatamente al cliché della donna in libera uscita una volta all’anno ci sono rosee alternative che restituiscono dignità alla ricorrenza senza cadere nella retorica, senza per forza fare conferenze o discorsi barbosi e senza dover fare mercimonio di profumate mimose. Siccome è ora di guardare il mondo e le sue dinamiche con occhi diversi, spiccando il volo e puntando verso nuovi orizzonti, lasciando a terra le consuetudini che sottraggono ricchezza all’universo femminile, le socie della delegazione abruzzese dell’Associazione Le Donne del Vino (Ddv) guidate da Valentina Di Camillo hanno colto il senso metaforico e letterale  di questi concetti: volando alto in occasione dell’iniziativa “Cielo in rosa” concepita in collaborazione con l’Aeroclub di Pescara “Raffaele Breda”.

I giorni precedenti all’8 marzo non facevano presagire nulla di buono dal punto di vista atmosferico. L’Abruzzo, come altre regioni d’Italia,  è stato sferzato da raffiche di vento, pioggia, nevicate pesanti e mareggiate. Una situazione che, ancora una volta, si è riflessa negativamente sul comparto agricolo costringendo molte delle Ddv a fare la conta dei vigneti dissestati dagli smottamenti. Per fortuna, come per magia, il cielo sopra Pescara l’8 marzo ci ha fatto il regalo di mostrarsi terso ed Eolo ha preso un  riposo domenicale consentendoci di prendere quota in piena sicurezza. All’Aeroclub c’era l’atmosfera conviviale ed accogliente degli incontri tra amici. Per ingannare l’attesa prima di salire a bordo del Piper 28 è stato allestito uno sfizioso aperitivo a base di prodotti del territorio e vini delle Ddv abruzzesi. Dalle 9 del mattino fino all’imbrunire si sono susseguiti i voli e anche le spiegazioni per avvicinare i curiosi di questo affascinante mondo che ha in comune quello del vino lo scarso coinvolgimento delle donne. Le Ddv in Italia sono circa 700, le abruzzesi circa 30. “Su 50 soci dell’Aeroclub – spiega il presidente Cristiano D’Ortenzio solo 10 sono donne. L’idea di aprirci al mondo enologico nasce dalla considerazione che ogni volta che andiamo in gruppo in altri luoghi portiamo sempre il vino del nostro territorio. Allora, perché non rafforzare questo sodalizio vincente?”. Le buone premesse ci sono tutte. Le Ddv che hanno preso parte a questa manifestazione sono rimaste inebriate, questa volta non dal vino, bensì dalle belle sensazioni che solo l’essere in quota sa regalare. Per la cronaca, la prossima trasferta organizzata dall’Aeroclub è prevista a Pasquetta, meta un’aviosuperficie adiacente a un agriturismo, le prenotazioni sono aperte a tutti.

Volare è per antonomasia la metafora della libertà, un atto affascinante e “complesso” che sembra un gioco da ragazzi quando a portarti letteralmente con la testa tra le nuvole è Renato Di Giamberardino. Un pilota di 22 anni, appunto: un ragazzo. Sprigiona professionalità da tutti i pori e ha il dono di saper spiegare in modo semplice, ma mai semplicistico, argomenti molto tecnici. La passeggiata dalla sede dell’Aeroclub alla pista è in realtà un briefing propedeutico al volo, ma non te ne accorgi perché Renato lo propone sotto forma di chiacchierata.  Ti spiega in poco tempo e con abilità magistrale concetti come il piano di volo, le caratteristiche del motore, le nozioni di  rollio, beccheggio e imbardata; solo per elencare alcuni aspetti.  Una volta davanti all’aeromobile, dopo averlo ispezionato e avuto l’ok dalla torre di controllo, con grande serenità e in un baleno ti fa volteggiare su posti che conosci benissimo, ma che visti da quella prospettiva sembrano nuovi, perché il volo come il mondo del vino sono sinonimo di continua scoperta.

Scesi a terra, resta la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza fantastica. C’è chi decide di fare un corso di avvicinamento al tema è c’è chi torna con i piedi per terra, più leggero e, per ossimoro, più carico, come  le Ddv d’Abruzzo, già pronte per affrontare uno dei momenti lavorativi clou dell’anno: il Vinitaly. Ancora una volta le Ddv saranno protagoniste in occasione dell’edizione che si apre domani. È tutto pronto per la degustazione “Profumo di donna. Viaggio nel senso ancestrale”, in collaborazione con Civiltà del bere, programmata per lunedì 23 marzo, alle ore 11. Sarà l’occasione per alzare i calici e brindare a un  “Cielo in rosa”, dai molteplici significati,  simbolicamente dedicato a tutte le donne del pianeta.

www.ledonnedelvino.com/delegazioni-regionali.php?regione=Abruzzo

https://www.facebook.com/DDVAbruzzo?fref=ts

www.aeroclubpescara.it/

 

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A proposito dell'autore

Jenny Gomez

Jenny Viant Gomez, ma preferisco Jenny Gomez. Sono cubana, da 20 anni in Italia, laureata, giornalista freelance per scelta, sposata, sommelier, gourmet, figlia unica, ottimista ponderata, superattenta osservatrice e di poche parole. Amo viaggiare, ballare e frequentare bella gente (per me la categoria include persone di qualsiasi ceto sociale allegre, sagge, schiette e poco inclini alla recita...). Sono sempre alla ricerca di nuove cose da fare. Grosso difetto: se mi innamoro di un progetto mi ci dedico in toto. Colori preferiti bianco e nero. Detesto la maleducazione, la musica a palla e le richieste di amicizia su Facebook da sconosciuti o, peggio ancora, da persone che incrocio spesso e a stento salutano. Adoro le scarpe, le borse, lo Champagne, la sincerità disarmante dei bambini e degli alticci. Credo molto nella solidarietà, nelle affinità e poco nell'amicizia (ho solo 3 vere amiche, ma ne troverò delle altre, sono sicura). Tratto distintivo: sorriso stampato abbagliante e antistress. Scusate, continuerei, ma ho sforato di una riga...

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