di Umberto Gambino
Lo sappiamo bene: quello del Chianti Classico è il primo Consorzio di produttori vitivinicoli nato in Italia: oggi i soci sono 510. Chianti Classico Collection è l’annuale festa di un vino icona del Made in Italy nel mondo.

Fuori dalla Stazione Leopolda, a Firenze il profilo di un grande gallo fatti di acini di Sangiovese che esce da una bottiglia di Chianti Classico ha accolto il pubblico della XXVI edizione della Chianti Classico Collection. Così, anche quest’anno i produttori del Gallo Nero hanno presentato le nuove annate del Chianti Classico ai massimi esperti del settore.

Un evento che cresce di anno in anno, come dimostrano i suoi numeri: 197 le aziende presenti in questa edizione 2019 che segna il record di presenze di produttori nella storia della “Collection”. 721 le etichette in degustazione per un totale di oltre 9.500 bottiglie aperte e servite direttamente dai produttori e da una squadra di 50 sommelier AIS nella due giorni di manifestazione, alla presenza di oltre 250 giornalisti provenienti da 30 diversi paesi del mondo e più di 1800 operatori, italiani e stranieri.

“Partecipo alla Collection dalla sua prima edizione ma è la mia prima da Presidente” ha affermato Giovanni Manetti, Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico. “E’ stato un onore per me accogliere in questa veste i tanti amici della stampa nazionale e internazionale e del trade che sono passati a trovarci alla Leopolda”.

Mercati
Nel 2018 l’export del Gallo Nero conferma gli USA al primo posto (una bottiglia su tre di Chianti Classico è venduta nelle città a stelle e strisce), segue il mercato interno con il 23%, al terzo posto il Canada, con l’11%, poi Germania, Paesi Scandinavi e Regno Unito. Chianti Classico è diffuso in 130 paesi del mondo. La produzione vinicola imbottigliata ha un valore di 400 milioni di euro mentre il fatturato globale del distretto produttivo del Chianti Classico ammonta a 800 milioni di euro.                                                                                                                       

7 Chianti Classico 2017 giovani e di sicura prospettiva
Si bevono senza pensieri. Prediligono profumi easy, di frutta e fiori rossi, puntando decisi su freschezza, concentrazione del frutto e tannini ancora scalpitanti. Da abbinare a formaggi di media stagionatura e salumi tipici toscani. Sono certo che assaggiandoli fra un paio d’anni li troveremo al Top! I Chianti Classico annata richiedono 12 mesi di invecchiamento minimo.

Eccoli in ordine alfabetico:

Castello di Fonterutoli
Felsina
Isole e Olena
Monteraponi
Ricasoli – Brolio
Riecine
Tolaini – Vallenuova

Un Chianti Classico 2016
Agricoltori del Chianti Geografico
Anno dopo anno si conferma. Sarò fissato, ma questo vino mi piace sempre. Io lo considero il Chianti Classico territoriale per eccellenza, buono perché è buono. Sentori nitidi, molto centrati, floreali, di piccoli frutti rossi, pepe nero. Gusto snello, non esagerato, intenso ma non troppo, fine con classe. Un vino del cuore? Ebbene sì.

13 Gran Selezione
I Gran Selezione hanno un invecchiamento minimo di 30 mesi di cui 3 di affinamento in bottiglia. Dovrebbero essere i cru, i vini che provengono da un unico vigneto o comunque dalle migliori uve raccolte. Quelli in cui il vignaiolo dà (o dovrebbe dare) il massimo. Gran Selezione esiste dalla vendemmia 2010.
In quelli che ho scelto dai numerosi assaggi ho trovato il giusto equilibrio fra profumi freschi e più evoluti. C’è la frutta rossa fresca e in confettura, c’è l’amarena sotto spirito, ma si fanno sentire prepotenti le spezie, la componente semiaromatica, il tabacco dolce, i chicchi di caffè, la vena balsamica evidente. In bocca questo nettare scorre che è una bellezza: forte, intenso, polposo ma non ruvido, con tannini levigati e morbidezza mai eccessiva. Nel millesimo 2015 si percepisce e  si apprezza pienamente la qualità dell’annata. E’ il perfetto connubio di Forza ed Eleganza! Solo dai 90 centesimi in su, tanto per farvi un’idea della qualità di questi vini.
Eccoli in ordine alfabetico e di annata:

2016 G.S.
Castello di Ama – San Lorenzo
Ricasoli – Castello di Brolio

2015 G.S.
Castello di Albola – Il Solatio
Castello Vicchiomaggio
Marchesi Antinori – Badia a Passignano
Rocca delle Macìe – Sergio Zingarelli
Ruffino – Romitorio

2013 G.S.
Capannelle
Il Palagio di Panzano – Le Bambole
Quercia Al Poggio – Vigna Le Cataste

2012 G.S.
Villa Montepaldi
Villa Trasqua – Nerento

2011 G.S.
Losi Querciavalle – Losi Millennium
Un rosso che colpisce, “toscanaccio” come tradizione. Note animali, rosmarino, chiodi di garofano, tartufo, erba bagnata. Più speziato che fruttato. Gusto intenso, corposo, vivace, grande freschezza e tannini rodati. Il classico “vinone” che riempie il palato e soddisfa tanto.

Chianti Classico Riserva
Chianti Classico Riserva è la tipologia che mi ha convinto di più. Per disciplinare, i vini hanno un invecchiamento minimo di 24 mesi di cui 3 di affinamento in bottiglia. Fra note speziate, mineralità, balsamicità a volte molto spinta, un uso dei legni che comunque valorizza il frutto e non copre, sfoderando un sorso spesso sapido, sempre avvolgente, nervoso, dinamico e con quel pizzico di tensione che non guasta mai. Ecco, la Riserva non è mai “seduta”, ma scattante e con margini di miglioramento ampi. Piace tanto la 2015 e la 2016 si difende benissimo.  

12 Chianti Classico Riserva 2015
Tanta roba e tanta qualità. E’ questo il millesimo giusto per il Chianti Classico? Forse ancora più espressivo della Selezione? Lascio qui le brevi note di degustazione. Le valutazioni si aggirano sempre sopra i 90 centesimi.

Badia a Coltibuono (Gaiole in Chianti)
Note di ciliegia matura, quasi dolci, poi balsamiche, menta, liquirizia e tanto altro. Gusto intenso, medio corpo, non robusto, tannini fini e tanta freschezza. Piacevole.

Banfi (Castellina in Chianti)
Molto speziato, pepe, idrocarburo, ginepro, note calde nel complesso. Sorso sapido, intenso, persistente, tannini perfetti, lungo e agile.

Bindi Sergardi – Calidonia (Castelnuovo Berardenga)
Naso ampio, speziato, rosmarino, chiodi di garofano. Al palato è avvolgente, fresco, rotondo, con tannini setosi, gradevole, persistente. Convince tanto.

Borgo La Stella (Radda in Chianti)
Lievemente speziato e pepato, rosmarino, amarena sotto spirito. Gusto composto, piacevole, fresco, sapido, molto bilanciato, tannini rodati. Eccellente.

Brancaia (Radda in Chianti)
Diffonde marasca, pepe e una nota piccante. Sorso immediato, intenso, minerale, sapido, con una nota dolce di marasca nel finale.

Casale dello Sparviero (Castellina in Chianti)
Floreale di violetta, aghi di pino, sottobosco, note erbacee e lieve tinta di rosmarino. Gusto piacevole, composto, con tannini fini. Gradevole retrogusto di ciliegia finale.

Castello di Bossi – Berardo (Castelnuovo Berardenga)
Mora scura in confettura, pepe e balsamico sullo sfondo. In bocca è intenso, fresco, molto composto nonostante tannini rugosi. Classe e sostanza.

Castello di Gabbiano (San Casciano in Val di Pesa)
Note di lampone in confettura, tabacco dolce, pepe rosa. Sorso intenso, vivace, morbido, un po’ “dolcione”, con tannini fini e buona persistenza. Lascia un bel finale di frutta rossa.

Castello di Radda (Radda in Chianti)
Note speziate evidenti, pepe, more. Gusto avvolgente, sapido, molto fresco. Tannini setosi e persistenza. Un vino moderno che abbina muscoli ed eleganza.

Castello di Vicchiomaggio (Greve in Chianti)
Bouquet ampio composto da tante spezie ma a piccole tinte, fra rosmarino, ginepro. Palato vivace, snello, molto elegante. Il sorso scorre e convince fra tannini fini, freschezza, buona persistenza. Finale di ciliegia rossa.

I Sodi (Gaiole in Chianti)
Note terrose, quasi vulcaniche, molto speziato, poi ecco l’amarena in confettura. Gusto morbido, fresco, intenso, progressivo, rotondo, senza spigoli. Equilibrio e tannini setosi.

Lamole di Lamole (Greve in Chianti)
Note scure, di more e tanto balsamico: liquirizia, menta, eucalipto. Sorso piacevole, sapido il giusto, con tannini levigati. Composto ed elegante.

3 Chianti Classico Riserva 2016
Castellare di Castellina – Castellare
Pomona
Riecine

www.chianticlassico.com