(U.G.) Mettetevelo bene in testa: “Un territorio del vino non è solo vino”. Non è la solita frase fatta. E’ realtà vera, autentica, che puoi toccare con mano, ammirare e poi sentirti sbalordito! La prova provata? Vino, Toscana, Territorio, Arte, Cultura: è un bel “combinato disposto” che potete ritrovare cucito su misura tra Bolgheri e Castagneto Carducci, due paesi della provincia di Livorno uniti pittorescamente dalla strada Bolgherese.

Sono i luoghi in cui ha vissuto, fanciullo, Giosuè Carducci: poeta, vanto dell’Italia e premio Nobel per la Letteratura. Sono proprio questi gli scorci da lui ammirati e descritti in poesie come le celeberrime “Davanti San Guido” o “San Martino”, da noi (quasi) tutti mandate giù a memoria fin dalle scuole elementari.

Il poeta Carducci, l’arte e il vino: un filo conduttore fortemente voluto dalla cantina Le Macchiole di Bolgheri e dalla sua titolare, Cinzia Merli Campolmi che ha voluto dedicare “alla sua terra” un progetto dal titolo che è tutto un programma: “Calligrafia di un sentimento”. Il mezzo? Il Messorio, vino da uve Merlot in purezza (leggi qui il reportage sulla verticale di Messorio) coltivate proprio nelle terre di Bolgheri, sul quale Cinzia aveva puntato insieme al marito Eugenio Campolmi. Per l’annata 2004 ha fatto produrre 48 bottiglie in formato gigante (Mathusalem da 6 litri) e le ha fatte rivestire dalle etichette ricavate dall’opera dell’artista Stefano Tonelli: una tela ritagliate in seguito in 48 parti di dimensioni uguali (ma tutte diverse nei soggetti) che sono finite sulle 48 maxi bottiglie di Messorio, ciascuna numerata da 1 a 48. Con il ricavato della vendita di questo vino sono state realizzate 5 cornici formato 16:9 in corten (un acciaio speciale che invecchia e cambia colore secondo le stagioni) che racchiudono spaccati del territorio raccontati da Carducci in cinque luoghi rappresentativi, gli stessi declamati dalle sue poesie.

Le 5 cornici si trovano in via Pascoli e piazzale Belvedere a Castagneto, sulla terrazza vicino al centro civico di Bolgheri, lungo la Bolgherese, in prossimità dell’incrocio con via delle Ferrugini e presso la cantina dell’Azienda Le Macchiole. Il progetto, denominato “Il mio amico Carducci”, è un percorso turistico in 5 tappe che si snoda tra Castagneto e Bolgheri. Le cornici sono state regalate da Le Macchiole al comune di Castagneto Carducci.
Un apprezzato Cicerone itinerante – fra i cinque luoghi incorniciati – è stato il bravo e informatissimo Filippo Magnani, da Suvereto, attivissimo animatore del turismo del vino in Toscana.

Originalissima l’idea! Chi vuole può farsi una foto ritratto dietro la cornice con lo stesso paesaggio descritto da Carducci e magari postarla poi con l’hashtag #messorio04bolgheri. Così facendo, le fotografie saranno uniche e nessuna sembrerà uguale ad un’altra.

Dice Cinzia Merli: “A Le Macchiole ci sentiamo al 100% figli del nostro territorio. Lo amiamo, lo rispettiamo, lo promuoviamo nel mondo con i nostri vini, raccontiamo le sue origini, le sue rapidissime mutazioni e non scordiamo la persona che, ben prima di noi e dei nostri vini, lo ha cantato nella sua poesia. Vorremmo che chi viene a visitarci in cantina, chi passeggia per le vie del borgo, chi pedala o sfreccia in macchina sulla via Bolgherese, abbia l’impulso di fermarsi, rilassarsi e guardare le bellezze del nostro paesaggio, attraverso le cornici che inquadrano i luoghi suggestivi decantati da Giosuè Carducci. Sentirsi parte per quell’istante di un luogo meraviglioso. E’ questo il desiderio che abbiamo deciso di realizzare”.

Fra le belle cose ammirate nel corso del tour bolgherese, mi piace ricordare a Castagneto Carducci la visita alla Fabbrica Borsi. Fondata nell’800, da Emilio Borsi, è questa una fabbrica artigianale di liquori dove è possibile ritrovare e assaggiare sapori antichi e per certi aspetti unici. Provare per credere, per esempio, il famoso elisir di China Calisaja (prodotto dalla pura corteccia di china) o il liquore del pastore a base di limoni (da un limoneto di proprietà nella zona di Massa Carrara) o ancora la delicata Amarancia. I proprietari della mini fabbrica artigianale sono oggi Anna Maria Costa e Nicola Perrella, autentici specialisti della china e degli elisir da essa derivati. Meritano una visita.

Link:

http://www.lemacchiole.it/it/messorio04bolgheri.html
www.borsiliquori.it

 

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A proposito dell'autore

Umberto Gambino

Lo scrivo subito, tanto per non generare equivoci: non mi piace improvvisare. Sono sempre uno che dà il massimo in tutti i campi. Prima di tutto adoro il mio lavoro di giornalista: si può dire che sia nato con questa idea fissa. Non ho mai voluto fare altro nella vita. Però di cose ne seguo parecchie contemporaneamente: potrei definirmi un esempio anomalo di uomo "multitasking". Dopo una trentina d'anni da cronista sul campo, sono attualmente caposervizio del Tg2 Rai. Sul versante enologico, sono sommelier Master Class dell'Ais e coordinatore della guida Vinibuoni d'Italia Touring. Si può ben dire che il mondo del vino è il mio ambiente naturale, e non poteva essere altrimenti, in quanto figlio e nipote di viticoltori siciliani. E' anche in loro onore, per ricordare sempre le mie radici, la mia terra natìa, gli odori e i sapori di quando ero bambino, che mi sono inventato - con l'amico webmaster, Maurizio Gabriele - il massimo della "digital creativity": una formula inedita per un web magazine di reportage in stile blog sull'enogastronomia: www.wining.it che state leggendo. In più sono anche un ottimo fotografo. Può bastare?

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