di Elisa Tiribilli

capriccio-03 Quale migliore soddisfazione quella di togliersi un capriccio, ancor più se “diVino”? Alla sua prima edizione la manifestazione CapricciodiVino ha attirato a sé uno sciame di operatori del settore nonché semplici amanti del buon bere incuriositi dal programma dell’evento. Gli appassionati si sono dati appuntamento domenica 3 novembre davanti ai torrioni in entrata del quattrocentesco castello di Oliveto (Castelfiorentino–Firenze), per trascorrere una giornata conviviale all’insegna del vino di qualità e per togliersi un bel po’ di capricci...”vinosi”. L’iniziativa, curata dall’ Associazione Italiana Sommelier delegazione della Val d’Elsa in collaborazione con Asev-Agenzia di promozione e sviluppo locale- è nata come occasione per presentare anche nel territorio valdelsano il 47° Congresso Nazionale AIS, che si svolgerà alla Stazione Leopolda di Firenze i prossimi 16-17 novembre.
I veri protagonisti della giornata sono stati loro, i vini. Tutti di pregiata e alta qualità: vitigni autoctoni, supertuscans, spumanti, vini da dessert.
Oltre 120 etichette in assaggio, con particolare attenzione a quei produttori, circa 50, rappresentativi del territorio locale, ai quali si sono aggiunte numerose aziende provenienti da altre Regioni vocate d’Italia.

Il mio palato, è stato rapito svariate volte perdendo i sensi nella piacevolezza di alcune degustazioni che vi voglio segnalare. Comincio col Dolcetto di Diano d’Alba D.O.C.G. (azienda Abrigo Giovanni) dotato di una singolare morbidezza ed equlibrio in bocca. Poi gli assaggi delle varie Vernacce al banco del Consorzio della Vernaccia di San Gimignano, mix di coinvolgenti profumi,composizioni di fiori bianchi e rosa che si effondevano nella sala. Passaggio obbligato alle mordide ed eleganti bollicine con i Vini Franciacorta – BaronePizzini, Satén e Nature entrambi DOCG, struttura imponente per entrambi, dotati di avvolgente sapidità, frutta esotica il primo, note di agrumi e tostatura il secondo.

Fantastici tutti i
Brunelli 2008 in assaggio, spiccata maturità e prontezza al Salvioni, vino di grande struttura e carattere la Selezione Madonna delle Grazie dell’azienda Il Marroneto. Sensazioni uniche dai vini di Isole e Olena, Cepparello e Cabernet in purezza collezione de Marchi, sapore chiaro franco nitido e di una morbidezza estrema.

La novità personale che vorrei segnalare è stata quella nell’assaggio del Lupo Bianco IGT Maremma Toscana, azienda Tenuta L’Impostino un mix di sangiovese e merlot, ottimo equilibrio, profumi e sapori che rimandano al territorio di appartenza, la Maremma.
E come non finire (siamo in Toscana, no?) con l’ottimo Vin Santo del Chianti Classico del Castello di Cacchiano? Noti dolci ed entusiasmanti di malvasia bianca, in bocca una tempesta di note di fichi e frutta secca.

Non solo vino ma anche birre speciali! Intenditori e amanti della buona
birra si sono tolti anche loro varie soddisfazioni all’interno della sala dedicata. Prestigiose birre dalla Toscana e dal resto d’Italia con oltre 50 etichette in degustazione. Nell’ambito della manifestazione, all’interno e fuori delle sale del castello, vi erano inoltre delle golose oasi gastronomiche dove l’instancabile degustatore poteva far ritemprare le proprie papille gustative assaggiando varie leccornie tipiche locali. Prodotti di alta qualità tra cui un’ accurata selezione di assaggi di olio extravergine d’oliva, l’angolo dello chef con produzioni tipiche a cura de La Taverna Dell’Ozio, Norcineria Lo Scalco, Aceto Balsamico Giuseppe Giusti, Cioccolato Domori, Olive da mensa La Bella della Daunia e ghiottonerie varie.

Tornando al protagonista della giornata, ovvero il vino, alle postazioni dei banchi di assaggio, come da tradizione, erano presenti i sommelier dell’Ais della Val d’Elsa che hanno raccontato al pubblico i vini, la loro storia ed i loro territori. Nel pomeriggio si è tenuta la presentazione del 47° Congresso Nazionale, che ha visto la partecipazione del Presidente AIS regionale, di alcuni Delegati AIS delle altre province toscane, oltre alle varie autorità politiche locali. All’interno della rassegna sono stati anche consegnati alcuni riconoscimenti: premio Ais Val d’Elsa come miglior vino CapricciodiVino all’azienda Castello di Volpaia con il suo Puro Casanova 2010, miglior birra toscana all’azienda Bruton con la sua Bianca,
miglior birra “fuori regione”alla Nocturna di Kamun e infine premio miglior birra CapricciodiVino alla BB Evò di Barley.

Links:
http://www.aistoscana.it/eventi-val-delsa/capricciodivino.html
www.congressonazionaleais.it/