Falanghina Fontanavecchia, Pallagrello Bianco Alepa, Fiano di Avellino Rocca del Principe

La Campania è sempre più punto di riferimento per i vini bianchi che hanno ampiamente dimostrato di essere molto interessanti e capaci di esprimersi al meglio nei tempi lunghi. Giovedì 24 gennaio tre delle loro massime espressioni saranno a Storie di Vini e Vigne a Cap’alice, il programma alla quinta edizione ideato e condotto da Marina Alaimo.
La falanghina è il vitigno a bacca bianca più diffuso in Campania e Libero Rillo, produttore dell’azienda Fontanavecchia a Torrecuso, presidente del Consorzio di Tutela Vini del Beneventano, ha dedicato uno studio proprio ai vini da falanghina. Due interessanti espressioni sono i cru Libero e Facetus, pluripremiati dalle guide del settore.In degustazione Libero 2007 che ha ricevuto i Tre Bicchieri Gambero rosso e Facetus 2012 inserito tra i Migliori 100 Vini d’Italia dalla guida de l’Espresso.

L’Alto Casertano ha una identità tutta sua nella produzione dei vini e solo in questo areale si alleva il Pallagrello Bianco del quale si è fatta interprete appassionata Paola Riccio, nella sua bellissima tenuta Alepa a Caiazzo, dove pratica una agricoltura a bassissimo impatto ambientale. In degustazione Riccio Bianco Pallagrello bianco 2008 e Alepa 2013.

Altro grande vino bianco campano è il Fiano di Avellino per il quale Lapio è la zona maggiormente vocata e ricercata dagli intenditori. Proprio sulle colline di Lapio, precisamente in contrada Arianello, si estendono le vigne di Ercole Zarrella della cantina Rocca del Principe. Da qualche anno Ercole insieme alla moglie Aurelia Fabrizio, appassionata vignaiola, ha deciso di produrre il cru Tognano dalla collina omonima sul versante nord, dove sono concentrate le piante più vecchie, di circa trent’anni. In degustazione ci saranno Tognano Fiano di AV 2015 che ha ricevuto Tre Bicchieri Guida ai Vini d’Italia Gambero Rosso, 5 Grappoli Bibenda, 4 Viti Guida AIS Campania, Vino Slow per Slowine. Ancora Tognano Fiano di Avellino 2016, ultima annata appena uscita sul mercato.

I produttori Libero, Paola e Ercole saranno presenti alla degustazione, confrontandosi con la generosità e la verve che puntualmente colorano le loro parole e i loro vini. L’oste Mario Lombardi curerà la cena dopo il wine tasting.

Costo euro 30 – Cap’alice l’enosteria tipica napoletana è in via Bausan 28 Napoli.
Prenotazioni ai numeri 081 19168992 – 335 5339305