di Germana Grasso
Immagine 012L’ardua sfida è stata lanciata: trovare marito alla mozzarella. Con questo scopo si stanno svolgendo in numerosi ristoranti del Bel Paese degustazioni per individuare il vino che si sposi bene con un latticino dal gusto forte, preponderante e persistente. Non è facile, perché la mozzarella, come una ragazza in età da marito altezzosa, non si lascia piegare. La prima questione è capire se scegliere un vino che accompagni il sapore del latticino o che, ponendosi in contrasto, ne esalti le caratteristiche. L’appuntamento per la “festa di fidanzamento” è al ristorante La Cantinella di Giorgio Rosolino letteralmente ad un passo dal mozzafiato lungomare di Napoli, battuto dal vento e dal traffico in fermento per la partita Napoli – Inter allo stadio San Paolo.
La Cantinella è un raffinato e noto ristorante napoletano, che si è costruito buona fama grazie anche alla cucina dello chef stellato Agostino Iacobucci. La sala che farà da location alla tenzone mescola lo stile classico al rustico. Il risultato è un ambiente accogliente, informale ma non banale, che passa in secondo piano una volta scoperto lo scorcio di panorama su cui si apre la sala. La sagoma del Vesuvio, puntinato da mille luci, che si specchia nell’acqua calma del golfo, rapisce. Gustare un buon piatto lasciandosi conquistare da questa vista, è una della coccole a cui abbandonarsi almeno una volta nella vita.
Per questa sfida napoletana di “Bufala & Wine Wedding”, organizzata dal Consorzio Bufala Campana Dop, i pretendenti spaziano dal Greco di Tufo, alla Coda di Volpe, dal Fiano al Lacryma Christi, fino al Piedirosso. Un’ampia scelta di bianchi, quindi, perché tradizionalmente la mozzarella si accompagna meglio al bianco. Quanto è emerso dalle votazioni precedentemente svolte nelle altre città, però, ha dato qualche sorpresa, come il fidanzamento con un rosato del Volturno 2010 di Terre del Principe nella tappa casertana, laddove la mozzarella è regina, o un Nero D’Avola in Sicilia o un dolcetto in Piemonte.
A La Cantinella vince la sfida il Bianco di Bellona 2010, un Coda di Volpe della Tenuta Cavalier Pepe, fresco, fruttato e dalla piacevole acidità. Il suo gusto delicato e morbido accompagna il sapore eccentrico della mozzarella, non lo sovrasta, ma allo stesso tempo non si lascia dominare. Potrebbe essere una coppia destinata a durare nel tempo.

Ancora una volta l’azienda Pepe, situata nel cuore dell’Irpinia, a Sant’Angelo all’Esca (AV), si conferma come una delle aziende emergenti nel settore vitivinicolo campano, grazie all’esperienza di generazioni convogliata nell’entusiasmo e nella competenza della giovane enologa Milena Pepe (nella foto in basso con la bottiglia vincitrice). Ancora una conferma di ciò che le nuove generazioni riescono ad apportare alle aziende dei padri e dei nonni: una ventata di freschezza prodotta da un nuovo modo di concepire la tradizione.
Al secondo posto è stato votato il Lacryma Christi 2008 Vigna del Vulcano Villa Dora, accattivante con la mozzarella, piacevolmente fresco, fruttato e dal retrogusto lungo e delicato. Un abbinamento non banale. Al terzo posto il rosato di Cantina del Vesuvio.
Gli altri pretendenti in lizza erano il Greco di Tufo (Tenuta Cavalier Pepe, Cantine Terranera, Cantine dell’Angelo, Le Otto Terre), il Versacrum Piedirosso Pompeiano dell’azienda Sorrentino, unico rosso in gara, il Fiano (Cantine del Barone, Don Chisciotte, enologo Luigi Zampaglione), la Falanghina Strione delle Cantine Astroni.
A suggellare la “festa di fidanzamento” napoletana della mozzarella, una creazione in coppa dello chef Iacobucci, per omaggiare la regina dei latticini. Su una delicata mousse di mozzarella, il baccalà mantecato incontra una gustosa pappa al pomodoro insaporita da alcune gocce di crema di basilico ed accompagnata da un crostino. Ingredienti semplici, appartenenti alla tradizione culinaria campana, habituè delle nostre tavole, ma rivisitati.
Ed ora attendiamo il responso delle prossime tappe del “Bufala & Wine Wedding” per votare il pretendente più adatto al gustoso latticino. Anche se, considerato il carattere bizzoso della mozzarella, non sarà semplice suggellare questa storia con il classico “e vissero per sempre felici e contenti”.
www.mozzarelladop.it
www.tenutapepe.it

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A proposito dell'autore

Germana Grasso

Giornalista professionista, sono convinta che la migliore qualità di questo mestiere sia la curiosità, un modo di essere che impregna i pensieri e scaccia la noia. Per curiosità mi sono accostata al mondo del vino e mi sono lasciata affascinare dalla scoperta delle nostre radici. Immagino ogni bottiglia di vino come un'opera, che il produttore lascia andare per il mondo a raccontare di sé. Ho voluto documentarmi per sentire cosa intende comunicare un vino, chi lo produce e la sua/nostra terra. Discendente da tre generazioni di pizzaioli napoletani, amante della buona cucina, ho eletto la comunicazione a stile di vita, passando dalla carta stampata, alla tv al web. L'incontro con Umberto e con Wining, il suo progetto nel cassetto, è stata l'ennesima occasione per confrontarmi con la curiosità e raccontare un mondo vitale, difficile, ma sempre ricco di umanità.

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