di Umberto Gambino
Fra le tante virtù del Brunello di Montalcino, note  a noi tutti, c’é n’è una che assume valore più delle altre: è un vino che non delude mai! E’ il vino rosso per eccellenza, quello che (insieme al piemontese Barolo) rappresenta il cosiddetto “Plus” del Made in Italy in tutto il mondo: è il brand dell’Italia di qualità. Brunello di Montalcino è il fiore all’occhiello di cui essere sempre orgogliosi all’estero. E non ce ne vogliano gli altri produttori delle altre, numerose, bellissime e caratteristiche zone del vino italiane. Il Sangiovese grosso con cui si fa il vino “Brunello” c’è, vince e convince, con la sua altissima qualità sempre sopra la media che, lo sottolineo ancora, non delude mai.

Al recente “Benvenuto Brunello”, l’annata 2015 del pregiato Brunello di Montalcino è stata valutata a 5 stelle, per la “straordinaria eccellenza delle uve raccolte”. Siamo curiosi perciò di scoprire quali “gioielli di vini” assaggeremo dalle bottiglie, fra cinque anni.

1-lr_Presidente_15[1]“La 2015 è l’annata di eccellenza che i nostri produttori aspettavano da tempo – ha commentato Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino -.  È senza dubbio un’annata come non se ne vedevano da alcuni anni. Clima clemente, estate molto calda ma con piogge che hanno aiutato le uve ad arrivare al giusto grado di maturazione. Il 2015 sarà un’annata che ci ricorderemo non solo per questa vendemmia straordinaria, ma anche per l’andamento delle vendite, che ha superato ogni nostra aspettativa”. Hanno sottoscritto il giudizio di eccellenza all’annata 2015 i tre enologi Carlo Ferrini, Paolo Caciorgna e Vittorio Fiore. In sintesi, dovremo aspettarci dei Brunello di “buona struttura e dall’ottimo equilibrio aromatico, ideali per un lungo invecchiamento”.

L’evento Benvenuto Brunello, si è svolto _ come di consueto – nel Chiostro del Complesso di Sant’Agostino, a Montalcino: è stato l’occasione per festeggiare i  50 anni della DOC e per presentare ufficialmente alla stampa l’annata 2011, che aveva ricevuto le 4 stelle, e la Riserva 2010, annata che invece era stata classificata a 5 stelle.

Com’è andata? Grandissima qualità confermata anche se sarà difficile per la 2011 ripetere il grande successo dell’annata 2010.  Fatto estremamente positivo: le cantine di Montalcino sono state letteralmente svuotate e le annate 2010, 2009 e quelle precedenti sono andate a ruba.

Sono state 127 le cantine che hanno inserito i loro vini nelle degustazioni del Benvenuto Brunello per la stampa italiana ed estera. Oltre 350 i campioni a disposizione dei giornalisti per le loro valutazioni. Mancavano però i vini di Biondi Santi, Casanova di Neri e Soldera (uscito dal Consorzio).

I  Magnifici 12 dell’Annata 2011

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Il Brunello discreto

La Poderina 2011
Azienda di Castelnuovo dell’Abate. Rosso rubino compatto con unghia porpora. Bel naso garbato, di piccole spezie scure e frutti di bosco a piccole tinte. Bocca intensa, rotonda, fine, in cui il tannino ben integrato conferma la discrezione di questo vino.

Brunello Top

Le Ragnaie – Fornace Vigna Vecchia 2011
Naso fine, evoluto, non banale, di liquirizia, spezie scure, frutta rossa ancora fresca su un leggiadro sfondo balsamico che fa da supporto. Gusto bellissimo, succoso, persistente e progressivo. Questo vino ha dalla sua armonia ed equilibrio, ma anche un taglio moderno. Grandissimo Brunello! Secondo noi, Il Top assoluto di quest’anteprima 2011.

A tutta freschezza

Mastrojanni 2011
Sa di frutta rossa fresca, pepe nero, chiodi di garofano. Al palato si distende ampio, dinamico e verticale: ha freschezza da vendere e tannini perfetti. Davvero lungo.

La rivelazione

Querce Bettina 2011
Note di violetta, ciliegia, ribes, cannella e mandorla tostata, tutte ben amalgamate. Bocca sapida,  fresca e tannino. Bel finale, equilibrato, lungo e appagante. Una piacevole rivelazione. 90

Il Brunello “marino”

Renieri  2011
Sentori di iodio (chissà come, sa di mare), smaltato, inchiostro, spezie scure, sottobosco e rosmarino. Al palato risulta ampio, intenso, fresco, sapido, con tannino perfetto e notevole persistenza che chiude con una bella pennellata di ribes rosso. 90

Agile e arioso

Salvioni 2011
Anche in questo Brunello si percepisce il carattere iodato su un ventaglio balsamico, tocchi di liquirizia, eucalipto e violetta. In bocca è fine, fresco, agile, persistente, ben guidato dai suoi tannini morbidi. Bel vino. 90

Brunello moderno

Tenuta Le Potazzine 2011

E’ freddo, concentrato e scuro. Addirittura nero negli aromi di piccoli frutti scuri e more, poi minerale e balsamico. Sorso ampio, coerente, intenso, fine, lungo, che scorre su un bel tannino. Un Brunello moderno, vivo e vivace. 91

Gioventù nel calice

Tenute Silvio Nardi 2011
Si apre su note fresche di marmellata di ciliegia rossa, ginepro, anice, liquirizia, pepe rosa.  Al gusto mostra la sua faccia ancora giovane: è contenuto all’inizio, poi morbido, verticale con una bella nota di ciliegia rossa che ritorna nel finale. Tannino perfetto. 90

Grinta e vivacità

Castello Romitorio 2011
Naso un po’ chiuso all’inizio, sfodera poi tutto un registro di tinte balsamiche (liquirizia, menta,  eucalipto), seguite da frutti di bosco e alloro. Bocca possente, avvolgente, grande acidità e un  tannino importante che si distende subito. Vivace e grintoso.  90

Mai scontato

Il Marroneto 2011
Si fa apprezzare per l’olfatto fine, in cui la frutta rossa fresca e giovane si amalgama alla perfezione in un bouquet un po’ “minimal”, ma di grande eleganza. Non è affatto un Brunello scontato che al gusto dimostra tutte le sue potenzialità di persistenza e di tannini setosi. La gioventù. 90

Bella scoperta!

San Polo 2011
Un’altra bella scoperta, fuori dai soliti noti! Spicca per i sentori iodati, balsamici, per la frutta rossa fresca in quantità che attacca le narici. Bocca sapida, fresca, morbida, a tratti minerali, decisamente fine e – ovviamente – tannini perfetti. 90

Buona stoffa

Solaria 2011
Dal calice vengono fuori la menta, il pepe rosa e quello nero, la cannella e i chiodi di garofano, il tamarindo, la prugna fresca. Scorre bene, deciso, fresco e con buona sapidità. In sintesi: molto fine ed elegante oltre che lungo. 90

Le eccellenti 12 Riserve 2010

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Emozioni a go go

Lisini – Ugolaia  2010
Un nome una garanzia di successo che si conferma. Naso fine a piccoli tocchi di tante belle cose per un bouquet non banale (piccoli frutti scuri, spezie, vaniglia, tabacco, liquirizia). Bocca perfetta,  equilibrata per un Brunello che scorre via bene, in modo piacevole, sui binari di tannini setosi,  perfetta armonia con i nostri sensi. Emozione! 90

Equilibrio e finezza

La Lecciaia – Vigna Manapietra 2010
Scoperta da segnare e ricordare. Bel colore rosso granato scarico. Note di frutta rossa (arancia rossa) e scura in confettura, tocchi di balsamico. Arancia rossa. Palato molto fine, sapido, fresco,  equilibrato che si risolve in tannini presenti e ben lavorati. 90

Concentrato e austero

Pinino – Pinone – 2010
Arrivano prima i sentori evoluti di caffè, cacao e cioccolato, poi una liquirizia da sciogliere. Bocca ampia, intensa, ben concentrata, fresca e sapida. Il tannino è quasi al punto giusto, ma è nel complesso un rosso austero. 90

Profondo e spettacolare

Poggio di Sotto – 2010
Naso profondo con un bel corredo minerale, balsamico, etereo, con sprazzi di frutta in confettura e cioccolato scuro. Al sorso ha tutto al posto giusto: ampiezza, morbidezza, sapidità, intensità senza strafare, equilibrio, e piacevole persistenza. Una sinfonia dei sensi, armonico: un vero spettacolo! 93

Piacevolmente balsamico

Tassi Franci – Franci  2010
Aspetto molto vivo, dal colore scuro. Sa di un mentolo piacevole, è balsamico, ematico, speziato. L’approccio in bocca è decisamente tannico, poi fresco e morbido, lungo e vibrante. Subito il tannino si distende e si fa apprezzare. Ottimo: un vero piacere. 90

Leggero come una piuma

Tenuta di Sesta – 2010

Nota smaltata e floreale, seguita da frutta rossa ancora fresca, e aspetti più evoluti. Al palato mostra sapidità e freschezza, tannino morbido e lunga gittata. Una piuma: si beve con gusto, senza remore.

Evoluto e dinamico

Tenute Silvio Nardi – Vigneto Poggio Doria 2010
Bouquet elegante, vivace, su tinte di balsamico, floreale e spezie scure. In bocca vince perché è  morbido, dinamico e progressivo. Lungo con un bel finale di ciliegia rossa. Evoluto

Il principe nero

Terre Nere – 2010
Di nome e di fatto, un altro Brunello scuro. Si distingue il minerale da idrocarburo. Poi fiori rossi, spezie come cannella e pepe rosa, e ancora liquirizia. Bocca perfetta: morbida, elegante, lunga. Infine un bel tocco sapido con finale di frutta fresca rossa.

Nobili tannini

Argiano – 2010
Brunello scuro e selvaggio. More di rovo e liquirizia all’olfatto. Palato segnato da un tannino importante, ma nobile. Poi scivola bene, morbido, sapido e molto lungo. 90

Son soddisfazioni!

Casanuova delle Cerbaie   2010
Rosso rubino e unghia luminosa. Nota iodato-smaltata, poi frutta rossa ancora fresca. Al gusto parte morbido e si fa apprezzare per il buon corpo e per i tannini fini. Piace e dà soddisfazione. Lungo.

Etereo e fluido

Podere Le Ripi – 2010
Naso etereo di caffè, cioccolato, tabacco, poi pennellate di spezie scure e balsamiche. Bocca   corrispondente, tannino levigato. Fluisce bene con intensità e finezza. 90

Brunello New Style

Fattoi – 2010
Aromi tenui e nobili di pepe nero e rosa, cioccolato scuro, cuoio, tabacco. Evoluto e asutero. Sorso ampio e dritto, elegante, persistente, fine: un bel Brunello stile moderno!

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Il Brunello di Montalcino in numeri

Alcuni numeri che fotografano il grande successo commerciale del Brunello di Montalcino. Cresce ancora l’export, che si attesta al 70% della produzione totale (l’anno scorso era stato del 67,5%).  A trainare il mercato estero sono gli USA, con oltre il 30%, seguiti da Europa (Regno Unito, Germania e Svizzera in testa) al 20%, i mercati asiatici (Cina, Giappone, Hong Kong ecc.) che realizzano il 15%, il Canada (12%) e il centro e sud America (8%). Il restante 15% è occupato dagli altri mercati.
Delle oltre 14,6 milioni di bottiglie delle varie tipologie immesse sul mercato nel 2015 (+11% rispetto allo scorso anno), circa 9.800.000 sono di Brunello (+17%), 4.500.000 di Rosso, 300.000 di Sant’Antimo e 20.000 di Moscadello. Il giro d’affari del settore del settore vitivinicolo a Montalcino nel 2015 è aumento di oltre il 10% rispetto allo scorso anno, passando dai 168 milioni di euro nel 2014 agli oltre 187 milioni, grazie principalmente all’aumento delle vendite di Brunello. I produttori sono 258 (di cui 208 imbottigliatori), tutti associati al Consorzio (caso unico in Italia).

Complessivamente gli ettari a vigneto nel territorio di Montalcino sono 3500 così ripartiti: 2100 ettari coltivati a Brunello di Montalcino; 510 ettari coltivati a Rosso di Montalcino; 50 ettari coltivati a Moscadello di Montalcino; 480 ettari coltivati a Sant’Antimo Doc; la restante parte è coltivata a Igt. Il valore di un ettaro di vigneto di Brunello ammonta in media a 500.000 euro. In conclusione: non si sbaglia affatto quando si afferma che il Brunello di Montalcino è l’oro rosso del vino italiano!

www.consorziobrunellodimontalcino.it