di Claudia Marinelli

Si è da poco conclusa la ventesima edizione del Concours Mondial de Bruxelles (CMB), che ha visto coinvolti più di 50 paesi per un totale di 8200 vini da valutare. Le sessioni di degustazione si bratislava-10sono svolte in tre giorni.  Oltre 300 degustatori provenienti da tutto il mondo hanno svolto la loro funzione di giurati valutando, per ogni sessione, circa 50 campioni suddivisi in commissioni miste di 5 o 7 giurati. Un vero e proprio campionato mondiale del vino.
Assaggi come sempre, alla cieca con i vini suddivisi in batterie da 8/15 circa: solo alla fine della giornata, i giurati hanno potuto scoprire la tipologia dei campioni  degustati, spesso rimanendo a bocca aperta per la sorpresa.
Ogni vino è valutato in centesimi e, a seconda del punteggio ottenuto, vengono assegnate le medaglie: da 83 a 86,5 punti per la Medaglia d’Argento, da 86,6 a 92 per la  Medaglia d’Oro e da 92 a 100 per la Gran Medaglia d’Oro.
Medaglie non solo simboliche, ma che rappresentano per i vini un efficace riconoscimento di visibilità mondiale e commerciale: lo scopo finale del Concours è infatti quello di diffondere il più possibile il brand delle aziende, fornendo una chance irripetibile in particolare a quei produttori che vogliono maggiormente sviluppare il settore marketing a livello internazionale.

Da una decina di anni il CMB è diventato  itinerante e si svolge in paesi diversi, dando così l’opportunità di far  conoscere ai degustatori le realtà vitivinicole presenti nelle nazioni ospitanti cogliendo così due obiettivi in un colpo solo: favorire la divulgazione delle potenzialità del paese organizzatore (quest’anno la Slovacchia); promuovere ulteriormente il Concorso. Questo avviene  perché i degustatori presenti, professionisti  molto radicati nel settore enologico, sono visti come Ambasciatori del Concorso stesso, avendo – ognuno di noi giurati – le possibilità di veicolare le informazioni attraverso tutti i mezzi di comunicazione a disposizione: dalla carta stampata alla televisione passando sempre più per il mondo del web.

L’edizione di
Bratislava del CMB è stata davvero intensa e suggestiva, con il Danubio che faceva da cornice a tutto il contesto. 
L’accoglienza avuta nelle cantine visitate dopo le sessioni di degustazione sono state molto accurate: tutti noi abbiamo avuto la possibilità di conoscere sia i vini che i prodotti gastronomici slovacchi, con quel tocco di  tradizione e folklore offerta dagli spettacoli organizzati in nostro onore.
Le realtà vitivinicole della Slovacchia sono antiche, anche se solo negli ultimi anni le aziende si stanno inserendo sempre più in un ambito riconosciuto a livello internazionale. Il cambiamento della situazione politico-sociale di questo paese ha dato una spinta decisiva al suo sviluppo generale.

Una quindicina di anni fa nessuno avrebbe scommesso sulle potenzialità della Slovacchia, ma il distaccamento in modo pacifico dalla parte più ricca della Cecoslovacchia, ha ripagato in termini di dignità e fierezza, appunto ritrovate,  con l’indipendenza avvenuta nel 1993. Da allora, questa nazione – che era considerata una delle più deboli nell’area ex socialista – si è ritrovata a fare scelte importanti per lo sviluppo economico partendo da una situazione di fatto ai limiti della povertà. Dopo vent’anni si può dire che la determinazione dei suoi abitanti ha portato la Slovacchia a far parte, a pieno titolo, dell’Unione Europea, cosa fra l’altro di cui tutta la popolazione di questo paese va molto fiera, non perdendo l’occasione di ricordarlo ai suoi visitatori.

Le giornate del Concorso si sono svolte all’insegna del rigore e della grande, consueta  professionalità e capacità organizzativa di tutto lo staff (come sempre, del resto). Immancabile lo scambio culturale e di informazioni fra tutti i degustatori presenti che hanno avuto così la possibilità di  ampliare, consolidare e scambiare le proprie esperienze personali.
La cosa che mi colpisce sempre molto, dopo quattro anni che partecipo a questo concorso, è lo scambio interculturale che avviene: sono questi momenti unici ed irripetibili che restano bene impressi nei miei ricordi.

Il Concorso questo anno  ha attribuito 2435 medaglie totali:
la Francia mantiene il suo primato con 709 medaglie assegnate, l’Italia ne ha ricevute 276 dimostrando la piena competitività dei nostri vini rispetto agli altri paesi partecipanti.
Dopo l’assegnazione delle medaglie, il CMB si impegna ogni anno a  promuovere i vini con attività collaterali  come l’organizzazione di eventi  mirati alla loro valorizzazione in tutto il mondo.
Il primo incontro si svolgerà il 17 giugno presso il Salone Vinexpo di Bordeaux (16-20 giugno), dove ci sarà una degustazione dei vini premiati nell’edizione appena conclusa a Bratislava. Ci sarà successivamente, come ogni anno, uno spazio appositamente dedicato ai vini premiati  al Salone Megavino, che si terrà a Bruxelles dal 18 al 21 ottobre 2013. Inoltre, grazie ad un partenariato specifico in Asia, il CMB sarà  presente alla Fiera Hong-Kong International Wine & Spirits Fair il prossimo 7, 8 e 9 novembre sempre con i vini premiati a Bratislava 2013.

Archiviata l’edizione di Bratislava, è già partito il conto alla rovescia per la prossima tappa del Concours Mondial de Bruxelles che si svolgerà a Bruxelles dal 9 al 11 maggio 2014: sarà quindi un ritorno alle origini per la competizione che festeggerà così nella sua “casa natale”, la capitale belga, i  20 anni di esistenza.

Link: www.concoursmondial.com