di Germana Grasso
 Il Sud sfida il Nord. E non senza coraggio. In fatto di spumanti il Nord Italia vanta punte di eccellenza, note e ben consolidate ormai anche nell’immaginario collettivo del consumatore medio. Quando si dice bollicinesud-03bollicine il pensiero corre alla zona della Franciacorta, non certamente alla Puglia o alla Campania. Eppure anche al Sud qualcosa si muove…in bottiglia.
Al nono piano dell’hotel Romeo, davanti ad un monolitico Vesuvio che gioca a nascondersi tra plumbee nuvole, c’è aria di festa, compagna inseparabile delle bollicine. Si tratta del primo festival degli spumanti del Mezzogiorno d’Italia. A “Bollicine del Sud”, una delle anteprime di “Radici del Sud”, il salone dei vini autoctoni del Meridione che si svolge al Resort Masseria Caselli a Carovigno fino al 10 giugno, si incontrano degustatori, giornalisti e wine-blogger, ma soprattutto tanti appassionati e curiosi del mondo del vino. Ecco, dunque, i migliori dieci assaggi secondo Wining.

La Stipula Brut 2010 Cantine del Notaio
affascina per piacevolezza e complessità. Osservi il giallo dorato intenso e luminoso, il perlage finissimo, fitto e continuo e pensi subito alla gioia delle feste tra amici. Già al naso esprime il carattere dell’Aglianico in purezza, da cui nasce. Note minerali, agrumi, frutta matura e fiori, note tostate anticipano la mineralità e la buona struttura acido-sapida al sorso, vivacizzato dalla piacevole cremosità del perlage.

Da applauso anche lo spumante Riserva Nobile 2009 d’Araprì, un’azienda pugliese che produce solo bollicine e che sta ottenendo notevoli soddisfazioni, tra cui il recente premio agli Oscar del Vino per Gran Cuvée XXI secolo Brut 2007 come miglior vino spumante. Riserva Nobile d’Araprì è un millesimato ricavato da uve Bombino in purezza, vinificate in botti di rovere. All’olfatto è avvolgente e profuma di frutta matura, vaniglia, burro di cacao e mandorle tostate. Al sorso è piacevolmente fresco, di complessa struttura acido-sapida, persistente e dal perlage che accarezza il palato. È indubbiamente elegante.

Esprime le caratteristiche del territorio campano il Greco di Tufo vinificato in purezza da
Cantine di Marzo per Anni Venti Extra Brut. Al naso è fresco di fiori di ginestra e di frutta matura. Si susseguono note di frutta secca tostata e di crosta di pane. Al sorso spicca la sapidità varietale del Greco.

Un perlage persistente e cremoso caratterizza il sorso di
Santè Spumante Brut Falanghina IGT Donnachiara, altra importante azienda campana. Profuma di fiori bianchi, di note vegetali ed agrumate e di crosta di pane. Al sorso è fine ed elegante e richiama la tostatura percepita dall’olfatto. Ha un piacevole finale di mandorla amara.

Fresco e floreale al naso è il
Fiano Demi-Sec Montesole. Si susseguono note di fiori di arancio, di agrumi e di mandorle. Al sorso è fresco e morbido, minerale con accenti quasi salmastri.

Ellenikos Brut Fattoria La Rivolta
è un Greco in purezza fermentato in acciaio. Al naso è floreale, ma presenta anche note tostate e salmastre. Al sorso il perlage è piacevolmente cremoso. Ritorna la mineralità e la sapidità varietale. Si percepisce una leggera tostatura anche al palato.

Cinquantenario Janare Metodo Classico La Guardiense
nasce da uve Falanghina al 100%. Profuma di fiori freschi bianchi e di prodotti da forno. Il perlage fine e persistente è cremoso al palato, caratterizzato da mineralità e freschezza. Ben bilanciata la struttura acido-sapida.

La Molara Extra Dry
: questo spumante, da Fiano in purezza, è stato imbottigliato appena venti giorni fa. Profuma di frutta esotica matura, ananas e mango in primis, a cui segue una nota di fiori bianchi freschi. Al sorso immancabile la mineralità e la sapidità, tipica del territorio. Molto piacevole la nota fruttata. Mi ricorda l’estate, che tarda ad arrivare. 

Jacarando Extra Dry Rosé Sanpaolo Magistravini: accattivante colore rosato tenue brillante per questo Aglianico in purezza. Al naso spiccano i fiori freschi. La mineralità percepita dall’olfatto anticipa la freschezza e la sapidità al sorso. Persistente e piacevole finale di fragola e mela.

Dubl Brut Feudi di San Gregorio: perlage fine su sfondo giallo paglierino. Al naso si percepiscono fiori di biancospino e note erbacee di macchia mediterranea e percezioni agrumate, accompagnate da mineralità. Al sorso è fresco, la struttura acido-sapido è equilibrata.

Links:
www.laguardiense.it
www.lafattorialarivolta.com
www.cantinedelnotaio.it
www.darapri.it
www.cantinedimarzo.it
www.donnachiara.it
www.lamolara.it
www.magistravini.it
www.feudi.it

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A proposito dell'autore

Germana Grasso

Giornalista professionista, sono convinta che la migliore qualità di questo mestiere sia la curiosità, un modo di essere che impregna i pensieri e scaccia la noia. Per curiosità mi sono accostata al mondo del vino e mi sono lasciata affascinare dalla scoperta delle nostre radici. Immagino ogni bottiglia di vino come un'opera, che il produttore lascia andare per il mondo a raccontare di sé. Ho voluto documentarmi per sentire cosa intende comunicare un vino, chi lo produce e la sua/nostra terra. Discendente da tre generazioni di pizzaioli napoletani, amante della buona cucina, ho eletto la comunicazione a stile di vita, passando dalla carta stampata, alla tv al web. L'incontro con Umberto e con Wining, il suo progetto nel cassetto, è stata l'ennesima occasione per confrontarmi con la curiosità e raccontare un mondo vitale, difficile, ma sempre ricco di umanità.

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