Mai come questa volta sarebbe affrettato e riduttivo tentare un bilancio “a caldo” per la cinque giorni vinicola appena conclusasi in provincia di Avellino. Quella che ha salutato il ritorno di BianchIrpinia, evento promosso dall’agenzia di comunicazione Miriade & Partners S.r.l. insieme alle 41 aziende partecipanti per presentare a stampa specializzata ed operatori, nazionali ed internazionali, le ultime annate di Fiano di Avellino e Greco di Tufo DocgUn lungo week end che ha visto come quartier generale l’hotel La Locandina di Aiello del Sabato (AV). Non una semplice rassegna enologica, insomma, ma una vera e propria porta d’ingresso all’Irpinia di qualità.logo sito
La manifestazione che arriva in un momento indiscutibilmente delicato per la provincia di Avellino, in bilico tra le urgenze dettate dalla crisi e le sfide del futuro. Una fase che ovviamente coinvolge a pieno anche la filiera vitivinicola, senza dubbio una delle più importanti con le sue quasi 200 aziende e le migliaia di viticoltori, le tre Docg e le decine di denominazioni collegate ad un patrimonio di varietà autoctone semplicemente straordinario. Un appuntamento che ha acquisito dunque un forte valore simbolico sotto molti fronti, aldilà degli aspetti tecnici. Uno spirito di collaborazione che ha permesso di organizzare, per la prima volta, una rassegna dedicata ai vini bianchi calendarizzata in un periodo autunnale, privilegiando gli obiettivi di focus e approfondimento rispetto alle urgenze “da anteprima”.

Una proposta che ha incontrato grande favore ed entusiasmo da parte della stampa accreditata, soddisfatta della possibilità di assaggiare Greco di Tufo e Fiano di Avellino ad almeno un anno dalla vendemmia, in una fase in cui cominciano ad essere pienamente leggibili ed espressi. La maggior parte delle quasi 90 etichette in assaggio (senza contare le bottiglie stappate durante le visite e gli eventi pomeridiani e serali nelle cantine) proveniva dall’annata 2011, con indicazioni indubbiamente positive. Nonostante l’andamento climatico non certo facile, è emersa una volta di più la forza del fresco terroir irpino, alla base di una lunga serie di Fiano e Greco unanimemente considerati tra le migliori riuscite del millesimo a livello nazionale. Impressioni confermate anche nelle sezioni dedicate agli altri bianchi irpini: c’è sempre più curiosità e voglia di capire l’indole irpina della Falanghina, il vitigno a bacca bianca più diffuso in Campania, così come la Coda di Volpe sembra pronta a spiccare definitivamente il volo, insieme al Greco Musc’ e agli altri esperimenti dentro e fuori le aree a Docg.
Per quanto riguarda le prime anticipazioni sulla vendemmia 2012, l’estate appena trascorsa sarà ricordata come una delle più calde nella storia italiana ed irpina. I vini che si sono originati potranno mettere in evidenza una volta di più il carattere peculiare di quest’area, con le sue escursioni termiche, i vitigni a maturazione tardiva, le fondamentali risorse idriche accumulate nel lungo e nevoso inverno. Un millesimo che si annuncia tra i più scarsi da un punto di vista quantitativo ma sembra promettere di nuovo esiti interessanti, soprattutto se misurati sul piano nazionale.
Interessanti nel format di BianchIrpinia si sono confermate le sezioni pomeridiane e serali che hanno visto i giornalisti accreditati impegnati presso le aziende partecipanti, con visite e supplementi di indagine degustativi, in molti casi organizzati insieme dai vari vignaioli. Mai il programma è stato così ricco, non solo con eventi speciali pensati ad hoc (orizzontali, verticali, retrospettive), ma soprattutto con una serie di visite sollecitate sul momento, con i giornalisti che hanno voluto andare a verificare di persona il lavoro delle cantine che più avevano apprezzato durante le sessioni di assaggio alla cieca. Grande coinvolgimento ha suscitato infine l’iniziativa denominata Salotto Irpinia, un’area parallela al tasting in cui le aziende partecipanti alla rassegna hanno potuto confrontarsi con tutti i vini proposti in degustazione dalle altre aziende e allo stesso tempo incontrare i giornalisti e gli operatori, ricevendo utili feedback sulle impressioni ricavate dalle varie sessioni di assaggio.
www.bianchirpinia.it