di Alessia Canarino
In occasione della quinta edizione di Bianca di Puglia, la rassegna dedicata ai vini bianchi autoctoni, promossa dall’Associazione Italiana Sommelier, delegazione di Bari, oltre alle etichette più blasonate del Salento o delle Murge, l’occasione è stata opportuna per assaggiare alcuni bianchi di piccoli produttori. Vini originali, per tecniche di vinificazione o piuttosto per vitigno, da cantine più o meno giovani, con produzioni limitate, ma di grande qualità. Oltre i rossi pugliesi tanto acclamati, oltre le grandi aziende o cooperative che hanno promosso la Puglia del vino nel mondo, dal Salento alla Valle d’Itria, ecco gli assaggi più interessanti da provare nell’imminente estate.

Giovanni Aiello – Verdeca Valle d’Itria IGT 2017 – 12.5%
Verdeca 100%
Giovanni Aiello
si autodefinisce “enologo per amore” ed è senza dubbio questo il sentimento che si avverte nell’approcciare i suoi vini: l’amore per le sue origini, per il lavoro che fa e perfino per le etichette da lui dipinte a mano, con una tecnica essenziale ma riconoscibilissima. Dopo una serie di esperienze importanti in Italia e all’estero, Giovanni ha portato nel suo paese di origine il know how acquisito, impiantando vigneti nell’area delle Murge, dove i terreni carsici ed il particolare microclima rendono la viticoltura così caratteristica.
Giallo verdolino, brillante, luminoso. Naso delicato di frutta a polpa bianca, dalla mela verde alla pera, con note minerali ed erbacee. Salmastro nell’attacco in bocca, ma con spiccata freschezza. Buona sapidità ed equilibrio, permane una buona acidità.  Chiude sapido.

Ferri – L’Aureus Puglia IGT 2015 – 14.5%
Chardonnay 100% 
Azienda a carattere famigliare, dall’inizio del Ventesimo secolo dedita alla viticoltura. Siamo a Valenzano, nel Barese, dove la famiglia Ferri continua a produrre vino da vitigni internazionali e vitigni autoctoni, sfruttando la particolare versatilità della denominazione IGT Puglia.
Dal colore brillante carico, dorato lucente. Al naso si esprime con delicatezza, con note di frutta gialla. In bocca si muove con agilità e freschezza ben amalgamate a note burrose e di cocco, legate alla malolattica e all’affinamento in legno del 20-30% della massa. In bocca è elegante e fresco, con sensazioni di albicocca e nocciola, chiudendo su una nota di mandorla fresca.

Angiuli Donato – Maccone Negroamaro Puglia IGT 2017 – 13.5
Negroamaro 100% vinificato in bianco
L’azienda Angiuli Donato ben sintetizza l’innovazione che si sposa con la tradizione, dove il cambio generazionale apporta migliorìe anche in ambito produttivo. Azienda famigliare anche questa, conosciuta per la linea Maccone, dal nome dialettale del cantiniere, di solito mentore e custode delle segrete tecniche di vinificazione.
Un’originale versione del Negroamaro, che conserva l’intensità dei profumi del vitigno di origine, con la freschezza del vino bianco. Al naso si apre su note di fiori bianchi come il biancospino e il gelsomino, insieme a note di erba fresca. L’ingresso è delicato ed elegante, pur rimanendo persistente e chiudendo su note di frutta bianca.

L’Astore – Krita Malvasia Salento IGT 2017 – 12.5%
Malvasia Bianca 100% – biologico
L’Astore è una splendida Masseria a Cutrofiano, nel Salento, in un’area continentale della Puglia dove i vigneti, grazie alla particolare ventilazione ed esposizione, sono allevati in biologico. La stessa cantina, alimentata da energia solare, mostra l’approccio sostenibile alla produzione di vino ed olio.
Un vino varietale, con un colore brillante, dai riflessi dorati. Si esprime con note di frutta tropicale, tipiche della varietà, ben fuse a note minerali e gessose. L’ingresso è caldo, ma sostenuto da una buona acidità. In bocca è agile e sottile, con una buona persistenza.

Cosimo Taurino – Stria Spumante extradry – 11%
Negroamaro vinificato in bianco
Dal cuore del Salento, una piccola azienda familiare, i cui vigneti storici hanno subito ammodernamenti e bonifiche a causa del terreno molto roccioso: in particolare la vigna che dà il nome anche ad uno dei vini portabandiera dell’azienda: il Tenuta Notarpanaro.
Stria, come viene soprannominata la ragazza nel Salento, esprime la vivacità di questo spumante originale, dal colore brillante giallo paglierino. Al naso si esprime con note fragranti ed interessanti suggestioni di biancospino e camomilla. Fresco ed equilibrato, in bocca si muove morbido e sontuoso, chiudendo con note dolci e fruttate.