di Alessia Canarino
Da sempre il nome di Donnafugata è strettamente legato a Pantelleria, Marsala e a quei territori della Sicilia occidentale, caldi e assolati, con i richiami arabeggianti che riecheggiano nelle loro etichette più celebri, dal Mille e Una Notte, al Ben Ryè, Kabir
Ma la vivacità dell’azienda, palese nella sua immagine aziendale e  ricercata, poi, nell’attenzione all’impatto ambientale, con l’innovativo Carbon Footprint (ovvero il calcolo di emissione di anidride carbonica, dal vigneto alla bottiglia) è stata ancora una volta dimostrata con la delocalizzazione di una parte della produzione. Dalla tarda primavera di quest’anno, infatti, l’azienda della famiglia Rallo ha immesso sul mercato due vini, provenienti da vigneti della Sicilia Sud-Orientale: circa duecento chilometri ad Est rispetto alla sede storica dell’azienda. Una scelta dettata dallo spirito imprenditoriale della famiglia, che ha voluto portare la propria expertise e la forza del proprio brand in nuovi territori, storicamente vocati a produzioni di qualità, ma ancora poco affermati. Nel territorio di Acate (RG), quindi, Donnafugata conduce circa diciotto ettari di vigneto, parte impiantato a Frappato e parte a Nero d’Avola, dai quali produce i due nuovi vini, Bell’Assai e Floramundi, due rossi che colpiscono per la longilinearità, quasi in contrapposizione con la produzione dei rossi opulenti della zona occidentale. Li abbiamo assaggiati e ve li raccontiamo.

Bell’Assai Vittoria DOC Frappato
Il Frappato, vitigno tipico della zona ragusana, con la sua buccia sottile, trova la sua massima espressione nel territorio di Acate, dove il clima è mediterraneo e ventilato ed il suolo ricco di tufi calcarei. La prima annata di questo vino, la 2016, con il suo andamento più asciutto della norma ha inciso sulla resa, che è stata leggermente inferiore alla media, ma ha regalato uve integre e sane. Vendemmiate a fine settembre, le uve, dopo le operazioni di diraspatura e pigiatura, sono state trasferite in vasca, dove il vino ha trascorso 4 mesi, prima dell’imbottigliamento e dell’affinamento in vetro, per ulteriori 3 mesi. Bell’Assai è un vino che colpisce per la sua vivacità e trasparenza del colore rosso rubino, con qualche riflesso porpora. Al naso, mostra una verticalità notevole con sentori puliti che richiamano melograno, tuberosa, geranio. Una volta in bocca, si mostra in tutta la sua agilità, con la freschezza che ben equilibra la sensazione calorica dell’alcol ed il fermo tannino, che ne prolunga il sorso. La bocca rimane pulita, con delle belle sensazioni retrolfattive di mallo di noce e frutti rossi. L’etichetta, nel perfetto stile aziendale, celebra la bellezza, l’amore per l’edonismo e questo vino si dimostra davvero bello assai.

Floramundi Cerasuolo di Vittoria DOCG
Dalla stessa tenuta di Acate, il blend di Nero d’Avola e Frappato è l’uvaggio di questo Cerasuolo di Vittoria, unica DOCG della Sicilia, che si sviluppa più in orizzontale del Bell’Assai, con delle note speziate che si fondono a quelle di frutta rossa. Senza dubbio, il carattere del Nero d’Avola aggiunge note odorose importanti alla delicatezza floreale del Frappato. Il Floramundi ha esordito sul mercato da poco, con l’annata 2016, dopo aver trascorso circa nove mesi in vasca e tre in bottiglia. Il suo colore ricco e profondo prelude ad un bouquet complesso, che si sviluppa in orizzontale, con note di lampone e rosa rossa che si alternano alle note speziate di anice, vaniglia e pepe bianco su un leggere soffio balsamico. In bocca i tannini delicati e la freschezza del vino, lasciano la bocca pulita con un finale di note fruttate dolci. L’anima del Nero d’Avola e del Frappato, l’Est e l’Ovest che si uniscono, trovano la loro sintesi perfetta nel Floramundi, rappresentato in etichetta da una fanciulla che mescola lo spirito più tradizionale a quello della Sicilia più avanguardista. Una sintesi ed un ritratto perfetto di un percorso che Donnafugata sta percorrendo, esplorando territori nuovi per l’azienda, nella Sicilia orientale.

www.donnafugata.it