di Valentina Di Carlo

Un evento itinerante che quest’anno riporta “a casa” uno dei suoi due grandi protagonisti, scegliendo Montalcino come naturale location per la seconda volta. BaroloBrunello è arrivato alla sua settima edizione, le prime due vennero organizzate a Barolo, poi a Montalcino e a seguire Lugano, Milano e Monaco di Baviera. Una bella scommessa vincente fatta da Andrea Zarattini e sostenuta con successo da tutto il Team di WineZone, che da ormai quattro anni si impegna nel diffondere cultura e conoscenza di due grandi rappresentanti dell’Italia autoctona.

Montalcino si è trasformata per una settimana in luogo di gemellaggio tra giganti, incontro e condivisione, grazie anche al pieno coinvolgimento dei diversi Ristoranti e Wine Bar impegnati nel servizio dei vini protagonisti dell’evento.

Le sedi scelte per le degustazioni dei vini dei 60 produttori selezionati sono state il Teatro degli Astrusi ed il Palazzo dei Priori, con il limite di 250 accessi giornalieri voluto dall’organizzazione.

La selezione dei produttori è stata fatta durante l’anno con particolare attenzione non solo alla qualità dei vini, ma anche alla capacità di espressione del Terroir. Un bellissimo mix tra cantine storiche e nuovi giovani protagonisti in rappresentanza delle due denominazioni.

La comunicazione è tra i punti di forza del Team di WineZone, una comunicazione a tutto tondo che parte dai Social, passa per la Radio e si trasforma in contatto diretto con produttori ed appassionati sul campo anche attraverso seminari e degustazioni.

“E’ un’evento che ha avuto un successo inaspettato” racconta Andrea Zarattini, “nato quasi per caso e cresciuto oltre ogni previsione”.

Il successo si è confermato anche questa volta a quanto pare, con bottiglie finite in buon anticipo e piena partecipazione dei presenti.

Tra i Brunello, ottime le Riserve, in un’annata come la 2012 che si presta perfettamente ad affinamenti maggiori. A colpire maggiormente tra i Barolo, sono quelli che hanno saputo interpretare in modo egregio l’annata 2014, molto complicata, ma che sa essere rivelatrice del lavoro svolto in vigna e in cantina.

Le migliori 10 etichette di Brunello (+ 1)

CAPRILI – Brunello di Montalcino 1997
Siamo a Tavernelle, zona sud-ovest di Montalcino, dove l’azienda Caprili produce Brunello dal 1978. Meravigliosa prova di giovinezza per questo Brunello più che ventenne. Colore rosso granato di media intensità. Profumi di marasca, poi evoluti con cuoio, cioccolato, carne alla brace, ingentiliti da note balsamiche . Al sorso spiazza per la sua ancora estrema freschezza, tannini fini e vivaci, è vellutato, con un’ottima struttura e lunghezza.

COL D’ORCIA – Brunello di Montalcino “Poggio al Vento” Riserva 2006
Tra le più importanti realtà di Montalcino, proprietà di Francesco Marone Cinzano dal 1973, Col d’Orcia si trova al confine sud-ovest della denominazione. Meraviglioso momento per la Riserva “Poggio al Vento”. Un Brunello profondo, dai profumi di confettura di frutti di bosco, prugna secca, humus, cannella, cacao, note tostate, balsamiche e saline. Al sorso rivela una forma smagliante, con tannini fini e vivi, sapido, ottimo in ampiezza, concentrazione, freschezza e persistenza.

CAVA D’ONICE – Brunello di Montalcino Riserva 2012
Vignaiolo sin da adolescente, Simone Nannetti gestisce con amore e passione la sua piccola cantina con l’aiuto della moglie Lucia, coinvolgendo pienamente anche i suoi due figli. Tanta esperienza ed anche una buona dose di tenacia si riflettono nei suoi vini. Riserva dal colore rubino tendente al granato. Profumi di frutti rossi maturi, sottobosco, confettura di ciliegia, cacao, liquirizia, su note tostate e speziate. Bella struttura al palato, ampio e avvolgente, dai tannini vivaci ma già bene integrati. 

IL BOSCO DI GRAZIA – Brunello di Montalcino Riserva 2012
Piccola realtà femminile a sud-ovest di Montalcino, gestita da due sorelle impegnate in prima linea nell’attenta cura dei vigneti. Siamo a circa 300 mt di altitudine sul livello del mare. La Riserva 2012 è di un bel rosso rubino con leggero riflesso granato. Colpisce per il suo equilibrio. Profumi di confettura di frutti rossi, scorza di arancia, liquirizia, note minerali di grafite che si arricchiscono di sfumature tostate e poi balsamiche di eucalipto. Al sorso è ampio e strutturato, dai tannini presenti ma già ammorbiditi, buona lunghezza e sapidità.

FULIGNI – Brunello di Montalcino Riserva 2012
Produttori di vino a Montalcino sin dagli inizi del ‘900, ad oggi gli eredi Fuligni possiedono circa 10 ettari vitati in località Cottimelli, ad altitudine che varia tra i 380 ed i 450 mt sul livello del mare, con esposizione  principalmente ad est. Le uve con cui viene prodotta la Riserva, solo in ottime annate, provengono da un’attenta selezione e dai vigneti più vecchi. Affina in tonneaux e successivamente in tradizionali botti di Rovere. Dal colore rosso rubino, al naso esprime inebrianti profumi di frutti rossi, mirtilli, rosa appassita, liquirizia, tabacco e goudron, su note tostate e affumicate addolcite da una leggero sentore di vaniglia. Grande struttura al palato, con bellissimi tannini in evoluzione, di ottima persistenza.

CANALICCHIO DI SOPRA – Brunello di Montalcino Riserva 2012
Azienda storica che vede gli albori nel 1962 e ad oggi è guidata da una nuova generazione di  promettenti vignaioli, Francesco, Marco e Simonetta. I vigneti si estendono su due importanti zone, Canalicchio e Montosoli, rispettivamente con esposizione sud-est e nord-ovest. La Riserva aziendale viene prodotta dai due più vecchi vigneti dell’area Canalicchio. Di colore rubino intenso, al naso esprime profumi suadenti e intensi, floreali con viola e rosa canina, fruttati con ciliegia, lampone e ribes rosso, speziati con zenzero, su note tostate e burrose. Al sorso prevale la sua struttura, ma stupisce per la sua freschezza e verticalità.

TALENTI – Brunello di Montalcino “Pian di Conte” Riserva 2012
Nata nel 1980, da quasi 20 anni l’azienda è seguita da Riccardo Talenti. 21 ettari di vigneti con diversi terreni, esposizioni ed altitudini, di cui 16 dedicati al Sangiovese. La Riserva “Pian di Conte” prende nome dall’omonimo podere a sud-ovest di Montalcino ed è prodotta attraverso la selezione delle migliori uve, solo in ottime annate. Rubino tendente al granato. Profumi eterei, marasca, confettura di frutti rossi, cacao, caffè, tabacco essiccato, note balsamiche e tostate. Tannini vivissimi al palato, di grande concentrazione e struttura, mantiene una freschezza ottima.

BARICCI – Brunello di Montalcino 2013
Tra i padri fondatori del Consorzio del Brunello, Nello Baricci ha dedicato la sua vita al vino, lasciando in eredità lo scorso anno a figlia e nipoti quella che ancora oggi è tra le più rappresentative realtà di questo territorio. Siamo a Montosoli, collina particolarmente vocata e rappresentativa della denominazione, versante nord-ovest di Montalcino. Rosso rubino, profumi floreali di rosa espressivi del Terroir, poi fruttati di lampone, marasca e ribes rosso, e ancora note di humus, cacao, liquirizia e leggero tostato. Al palato avvolge con la sua ampiezza e morbidezza, tannini setosi, fresco e di struttura ottima.

PIETROSO – Brunello di Montalcino 2013
Nata negli anni ’70, l’azienda agricola Pietroso deve la sua svolta decisiva all’impegno e alla passione con cui Gianni Pignattai, sua moglie Cecilia ed i due figli hanno reinterpretato le vigne e le loro potenzialità. Oggi il loro Brunello è senza dubbio tra i più riconoscibili. Rosso rubino limpido e vivo, profumi intensi e complessi di lampone, ciliegia, bacche di ginepro, incenso orientale, rosa e cannella, su note meravigliosamente saline. Al palato estremamente elegante, si svela durante il sorso che inizia vellutato per poi proseguire con ottima freschezza e struttura, lungo e sapido.

UCCELLIERA – Brunello di Montalcino 2013
Espressione della zona sud-est di Montalcino, podere Uccelliera è stato acquistato da Andrea Cortonesi alla fine del 1986 ed oggi è un’azienda agricola con ulivi secolari e 6 ettari vitati a Castelnuovo dell’Abate. Colore rosso granato tenue. Profumi di ciliegia, cacao, pepe verde, goudron, note terrose, rosmarino e vaniglia, su sottofondo tostato. Al sorso morbido, dai tannini finissimi, di buona struttura, fresco e persistente.

Menzione aggiuntiva di riguardo per uno dei migliori vini assaggiati ancora non disponibile in commercio:

SANLORENZO – Brunello di Montalcino “Bramante” Riserva 2013 (Anteprima)
Bramante era il nome del nonno di Luciano Ciolfi, attuale proprietario, che ricevette in dono queste terre a sua volta da suo nonno proprio nella notte di Sanlorenzo. Siamo a 500 mt di altitudine, versante sud-ovest di Montalcino. Il Brunello Riserva 2013, anteprima che entrerà in commercio il prossimo Febbraio,  è di un rosso rubino dal leggero riflesso granato. Profumi estremamente intensi e complessi, floreali di lavanda, viola essiccata e fiori di vaniglia, poi sottobosco, cioccolato, gelso, note tostate e di salvia. Al sorso è imponente, di grande struttura e concentrazione, con tannini intensi e setosi.

Le migliori 10 etichette di Barolo

PALLADINO – Barolo Ornato 2014
Azienda del Comune di Serralunga d’Alba, dal 1974 proprietà della famiglia Palladino. I vigneti aziendali a Menzione Geografica Aggiuntiva sono 3: San Bernardo, Parafada e Ornato, quest’ultimo ha esposizione a pieno sud, e dà vita a vini strutturati ma al tempo stesso minerali ed armonici. Rosso rubino dal riflesso granato. Profumi intensi di confettura di ciliegia, mora, spezie dolci con cannella, anice stellato, chiodo di garofano, poi pepe verde, caffè in grani, su note tostate. Al palato è ampio, con bella trama tannica, elegante, di buona freschezza e persistenza. Bellissima interpretazione di un’annata complessa.

MARENGO MARIO – Barolo Brunate 2014
Cantina ultracentenaria del Comune de La Morra, è da sempre ad esclusiva conduzione familiare. Dalle vigne dell’eccelso Cru Brunate nasce questo Barolo, che si distingue per intensità e complessità nei profumi ed estrema eleganza al palato. Colore rubino dal riflesso granato, al naso profumi di marasca, prugna, frutti di bosco maturi, note balsamiche di menta ed eucalipto, erba appena tagliata, tabacco e cannella. Sorso fresco, ampio, dai tannini finissimi e di ottima persistenza.

VIETTI – Barolo “Castiglione” 2014
Cantina storica del Comune di Castiglione Falletto. Dal 1960, sotto la guida di Alfredo Currado, l’azienda iniziò un processo di valorizzazione non solo dei singoli vigneti, ma di tutto il territorio in senso più ampio. Il “Castiglione” è il Barolo base aziendale, risultato dell’assemblaggio di differenti Cru separatamente vinificati ed affinati. Colore rubino limpido, profumi di frutti rossi, cannella, humus, su note tostate. Sorprende al palato con una bella struttura, tannini vivaci ed ottima lunghezza.

F.LLI SERIO & BATTISTA BORGOGNO – Barolo Cannubi 2014
Una realtà che affonda le radici più di 120 anni fa nel Comune di Barolo, più precisamente in località Cannubi, dove ad oggi possiede 3 ettari di vigneti. Da terreni prevalentemente calcarei e sabbiosi, il Cru Cannubi regala vini di grande eleganza, mineralità e longevità. Colore rosso rubino tendente al granato,  Barolo che si esprime con profumi di ciliegia in confettura, note di incenso e spezie orientali, legna arsa, su sottofondo minerale di pietra focaia. Al sorso è sapido ed elegante, con buona persistenza. Riconoscibile.

LE STRETTE – Barolo Bergera-Pezzole 2014
Piccola e relativamente recente realtà nel Comune di Novello gestita da Mauro e Savio Daniele, Le Strette deve il suo nome all’antica borgata in cui si trova ed è fortemente impegnata nella valorizzazione del territorio e degli antichi vitigni autoctoni. Il Barolo prodotto con uve provenienti dal Cru Bergera-Pezzole, nel Comune di Novello, fa macerazione di circa 30 giorni ed è prodotto in circa 1500 bottiglie. Di un rosso rubino con riflesso granato, profumi intensi di humus, viola appassita, frutta secca, cacao e cannella, su note balsamiche e tostate. Al sorso è austero, con tannini setosi ed ottima struttura e persistenza. 

CASTELLO DI VERDUNO – Barolo Monvigliero Riserva 2011
Tra le più antiche e storiche cantine delle Langhe, il Castello di Verduno è di proprietà della famiglia Burlotto ormai dal 1909. Oltre ai più noti Barolo e Barbaresco, produce un ottimo Pelaverga (“Basadone” ndr) che vale davvero la pena di assaggiare. Il Cru Monvigliero, da cui nasce questo Barolo, è localizzato nel Comune di Verduno ed è definito tra i più rappresentativi della denominazione. Dona vini di straordinaria finezza ed eleganza. Rosso granato tenue. Profumi di viola, fragola e ciliegia, note di caramello e tabacco, con sfumature di anice e cacao. Sorso vellutato e rotondo, di grande eleganza, con buona concentrazione e persistenza.

PAOLO CONTERNO – Barolo Ginestra 2014
Altra storica cantina nel Comune di Monforte d’Alba, fa del Cru Ginestra sua sede e Barolo d’elezione.  Affina per 36 mesi in tradizionali botti di Rovere. Rosso rubino intenso dal riflesso granato. Profumi di sottobosco, frutti di bosco maturi, rosmarino, eucalipto, vaniglia, cannella e tabacco, su note boisè. Al sorso setoso, ampio, dai tannini fini e buona persistenza.

CAVALLOTTO – Barolo Bricco Boschis 2013
Giunta alla quarta generazione, la famiglia Cavallotto produce vini nel Comune di Castiglione Falletto da 90 anni. La proprietà viticola è concentrata nel Cru Vignola e sulla collina del Cru Bricco Boschis, vigneti, questi ultimi, dai quali viene prodotto sia il Barolo annata che Riserva. Rubino tenue tendente al granato. Profumi di ciliegia, humus, cannella , cacao, scorza d’arancia e chiodo di garofano, su note tostate. Bella ampiezza e struttura, sapido, persistente, ancora giovane con tannino che necessita tempo.

PELASSA – Barolo San Lorenzo di Verduno 2013
Cantina nata nel 1960 nel Comune di Montà d’Alba. La 2013 è la prima annata prodotta di questo Cru, precedentemente assemblato per dar vita al Barolo annata e Riserva aziendali. Le caratteristiche uniche e rappresentative delle uve provenienti dai vigneti del Cru San Lorenzo di Verduno, hanno convinto Daniele Pelassa a produrne un Barolo in grado esprimerle pienamente. Colore rosso granato tenue. Profumi prevalentemente minerali e balsamici, che si arricchiscono di ribes rosso, cacao, confettura di ciliegia, alloro, cacao e note di caramello. Al palato esprime la sua giovinezza, di elegante struttura, tannini molto fini e buona persistenza.

GIANFRANCO ALESSANDRIA – Barolo San Giovanni 2014
Una piccola realtà nel Comune di Monforte d’Alba, oggi gestita interamente da Gianfranco Alessandria con l’aiuto della moglie Bruna e delle figlia Vittoria e Marta. 5,5 ettari di vigneti di proprietà ai confini del Comune (più 1,5 ettari in affitto), di cui gran parte nel Cru San Giovanni, dalle quali uve viene prodotto questo Barolo che affina in barriques. Colore rosso rubino dal riflesso purpureo. Profumi di frutti rossi maturi, mora, note minerali di grafite , lavanda, tabacco e viola, su sottofondo tostato. Sorso ampio e strutturato, con tannino importante da affinare nel tempo.

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