di Fabrizia Dalpiaz
Basta salire pochi chilometri dal centro di Rovereto per ritrovarsi su una collina a circa 350 metri di altezza, immersi in un paesaggio quasi fiabesco. Il cinquecentesco Castelliere circondato dai 10 ettari di vigneti, con le sue torri, e le mura che ne delimitano il giardino interno, sono una visione spettacolare.

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La posizione a Sud sicuramente favorisce un microclima perfetto per la coltivazione dei vigneti, che prendono il sole dal mattino fino al tramonto, e che nel primo pomeriggio vengono accarezzati dall’Ora del Garda.

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Tutto ebbe inizio proprio nel Cinquecento, quando venne costruita la prima torre a pianta rotonda, allo scopo di comunicare con i castelli vicini di Beseno, Castel Noarna e Castel Pietra.

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Successivamente fu costruita una seconda torre quadrata ed entrambe vennero poi unite con un edificio che inizialmente serviva a scopi militari e solo successivamente diventò mezzadria con l’aggiunta del fienile, della stalla e degli orti.

Nel 1872 Francesco Balter acquistò la struttura e l’azienda venne successivamente portata avanti dai suoi figli Attilio e Francesco che nel 1924 furono insigniti della medaglia d’argento per aver ripristinato i vigneti al termine della prima guerra.

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Stessa sorte tocco al termine della seconda guerra e anche in questo caso, nel 1958, il Ministero per l’Agricoltura assegnò un premio in denaro al figlio di Attilio, Franco Balter per aver ripristinato i vigneti nel luogo che fu occupato dalle truppe tedesche come contraerei.

La passione per la viticultura proseguì negli anni e dopo il 1965 i vigneti vennero reimpiantati secondo uno schema più razionale e geometrico.

I vigneti Balter

Clementina Balter

Per volontà di Nicola e Barbara, figli di Franco, venne realizzata nel 1990 una cantina interrata dotata di moderne tecnologie, salvaguardando il bellissimo paesaggio. Oggi accanto a Nicola troviamo i due figli, Clementina, che si occupa principalmente della parte commerciale, dei ricevimenti e dell’accoglienza, e Giacomo impegnato più in vigna e in cantina con Nicola. Insieme portano avanti il lavoro degli avi, con grande passione e dedizione ponendo una particolare attenzione per il territorio e l’ambiente.

La grande porta di accesso alla cantina

Clementina, che ho avuto già modo di conoscere poiché fa parte delle Donne del Vino, mi accoglie con un sorriso e un forte abbraccio e insieme saliamo la scala che porta in cima alle mura. Qui possiamo ammirare le distese dei vigneti  che ci circondano e che comprendono Pinot Nero, Chardonnay, Sauvignon, Traminer, Lagrein e le storiche viti di Cabernet Sauvignon, a cui sono  particolarmente affezionati perché sono quelle che il nonno Franco, negli anni ’70, andò personalmente a prendere in Francia. “Come vedi lavoriamo comodamente poiché i vigneti sono tutti qui attorno e i terreni presentano solo leggeri pendii. Inoltre le uve appena raccolte vengono direttamente portate in cantina in tempi brevissimi.”

 

La scelta di non conferire più le uve, ma vinificarle in proprio ha portato i Balter ad intervenire anche sui nuovi impianti che sono stati potenziati inserendo un nuovo filare tra i due già esistenti e raddoppiando quindi le piante per ettaro. Tutto ciò per ottenere una migliore produzione, puntando non alla quantità ma sulla qualità, potendo quindi scegliere tra i grappoli più ricchi e perfetti.

Partiti all’inizio puntando principalmente sui vini rossi, oggi la maggior produzione dell’azienda Balter riguarda il Metodo Classico Trentodoc nelle versioni: Brut, Riserva e Brut Rosé.

Dalle 3000 bottiglie sperimentali, oggi la produzione è notevolmente aumentata anche a seguito dei riconoscimenti ricevuti negli anni.

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La mia degustazione partirà proprio da qui, tralasciando il Brut Rosé che ho avuto modo di bere in diverse occasioni e conosco bene:

 

 

 

Balter Brut: 100% Chardonnay, minimo 30 mesi sui lieviti, senza annata. Il colore è paglierino brillante, i profumi sono intensi, un cincin con Clementina ed ecco che in bocca si esprime in tutta la sua eleganza, pulizia e freschezza. Equilibrio e sentori ben amalgamati terminano con una grande piacevolezza mentre contempliamo e ammiriamo una bolla fine e persistente.10-balter-riserva

Balter Pas Dosè Riserva 2010: 80% Chardonnay e 20% Pinot Nero, sboccatura 2015, prodotto esclusivamente nelle annate migliori (assente nel 2007 e nel 2014) utilizzando le uve di soli due  campi, sia allevati a Guyot che a pergola trentina. Non meno di 72 mesi sui lieviti e una lunga maturazione in botti di rovere permettono di ottenere un Trentodoc di altissimo pregio. I profumi sono veramente inebrianti mentre osserviamo il colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. In bocca sprigiona tutta la sua potenza in freschezza, mineralità ed eleganza. Dopo il primo sorso si è subito spinti ad un ulteriore assaggio perché la piacevolezza è notevole ed intensa.

11-sauvignonSauvignon Vallagarina IGT 2015: unico bianco prodotto in azienda con uve 100% Sauvignon, esprime al massimo il territorio e la filosofia della cantina Balter. Elegante connubio tra freschezza, aromaticità e mineralità: eccoli in un vino dal colore giallo paglierino che regala al naso delicate fragranze aromatiche mentre in bocca esprime più chiaramente la sua elegante aromaticità in equilibrio tra la parte sapida e quella acida.

 

 

Lagrein – Merlot Vallagarina IGT 2014: 60% Lagrein e 40% Merlot. Nato come vino rosso di “facile beva” con la presenza importante di Lagrein, esprime il territorio in modo deciso con i tannini che vengono ammorbiditi dalla presenza del Merlot e dalla maturazione in barrique francese  per circa 6 mesi. La degustazione rivela un vino fresco e giovane.12-lagrein-merlot

 

Cabernet Sauvignon Vallagarina IGT 2013: 100% Cabernet Sauvignon prodotto dalle barbatelle importate dal nonno Franco negli anni ’70, ancora presenti tra i 10 ettari di vigneti in un unico appezzamento. E’ stato il primo vino venne prodotto in azienda nel 1990. Il colore è un rosso rubino brillante e al n13-cabernet-sauvignonaso presenta note fresche di frutti rossi e un delicato sentore speziato che si ritrovano poi al palato. Molto equilibrato e piacevole ha tannini fini ed eleganti merito anche della maturazione in barrique di legno francese per circa 12-15 mesi.

 

Barbanico 2013: il nome mi ha subito colpita e Clementina mi racconta che deriva dall’unione delle iniziali dei due figli di  Franco, Barbara e Nicola. E’ prodotto con un 60% di Lagrein, un 20% di Merlot e un 20% di Cabernet Sauvignon. Tuffo il naso nel bicchiere e faccio fatica ad allontanarlo poiché vengo avvolta da intensi profumi di frutti rossi di bosco, una punta di pepe nero, e una leggera nota di tabacco dolce. Il colore è un rosso rubino dalla trasparenza meravigliosa con leggere venature violacee. Il primo sorso è pieno, appagante e ritrovo in bocca ogni profumo sentito al naso. Mentre ruoto il calice e ossigeno il vino, l’intensità del legno affiora in modo elegante, e Clementina mi ricorda che la fermentazione malolattica viene svolta in barrique; poi segue la maturazione e l’affinamento in barrique francesi per 18 mesi. Un grande e piacevole rosso di gran corpo e struttura.14-barbanico

 

Per oggi la mia degustazione termina qui, ma rimane sempre il problema del rientro in auto!

Completo il giro nel giardino e nel vecchio fienile, ora arredato con tavoli in legno grezzo e mobili antichi, molto suggestivo ed intimo. In questo spazio vengono realizzate degustazioni a tema, eventi e matrimoni quando il tempo non permette di stare all’aperto. Si respira ovunque un’aria familiare, e la sensazione che si ha girando anche in cantina tra le barrique e le bottiglie allineate sulle pupitres è quella di essere a casa, tra amici, con il cane Krug che ci segue ovunque e si mette in posa nelle foto!

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I vigneti di Cabernet Sauvignon impiantati da nonno Franco

La cantina, tra la zona vecchia, che presenta una scala a chiocciola in pietra e porte in legno dall’apertura alquanto complessa, si alterna a zone recenti in cui predominano i nuovi macchinari per le diverse operazioni che vanno dall’imbottigliamento all’etichettatura, svolte interamente Nicola, Giacomo e Clementina. “Principessa” per un giorno, tra torri medioevali, mura antiche e panorami meravigliosi, rientro nella realtà e salutando Clementina non posso che augurare a questa bellissima azienda un futuro ricco di riconoscimenti e soddisfazioni!

Info
Azienda Agricola Balter

Via Vallunga II, 24 – 38068 Rovereto (TN)  +39 0464 430101
Ettari vitati: 10
Vitigni coltivati: Chardonnay, Sauvignon, Merlot, Cabernet Sauvignon, Lagrein, Pinot Nero.
www.balter.it