di Rossella Marino Abate (da Woodside – South Australia)

Dopo mesi di ricerca, speranze e attese, la forte volontà di credere in ciò che si vuole  ottenere mi ha portata finalmente dall’altra parte del mondo…letteralmente e fisicamente! È trascorso un mese dal mio arrivo chardonnayin Australia e ancora stento a crederci, di tanto in tanto mi fermo, penso e realizzo, sì, effettivamente sono in Australia! Fin qua ci sono arrivata per “colpa” del vino! Uno dei miei sogni era proprio quello di iniziare a fare 2 vendemmie in un anno solare,  penserete…banale, ma per un’enologa/o è tutto...almeno per l’idea che ho io dell’enologo!Fate un paio di conti: considerate che se si lavora potenzialmente per 40 anni si possono vedere 40 vendemmie, così facendo invece punto a vivere 50 o 60 vendemmie durante tutta  la mia carriera…sarebbe fantastico!
Tutto é iniziato ad agosto 2011 quando, dopo una bella svolta epocale della mia vita, ho iniziato a sentire l’esigenza e la voglia di entrarci con anima e corpo dentro al mondo del vino. Così, alla proposta (non indecente) di ripetere la vendemmia da qualche parte nel mondo (emisfero australe) ho subito aperto le braccia e la mente ed accolto l’idea!
La mia prima tappa nella terra saltellante è stata a Perth, Western Australia.
Appena atterrata non sono riuscita a capire niente: dov’ero, cosa stavo facendo, cosa mi  sarebbe aspettato??? La tipica situazione di apparente sensazione di smarrimento. Una visita veloce alla città (grazie all’amica virtuale e adesso reale Michela) e poi direzione Margaret RiverUn viaggio in autobus durato 5 ore, dove l’idea migliore (si fa per dire) era quella di voler tornare indietro. A volte non si può fermare il viaggio della mente, fatto di contrasti fra ricordi lasciati a casa, nuove aspettative e fame di conoscenza. Ma, appena scesa dal bus, avevo le idee chiare, anzi, chiarissime! Sarà stata l’accoglienza di Virginia, sarà stata l’adrenalina che stava ritornando a circolare, non so, ma ho scoperto un mondo stupefacente!
Margaret River è la regione a sud-ovest dello stato di Western Australia, caratterizzata da un clima mediterraneo, con estati calde e asciutte ed inverni umidi. Gode dell’influenza  marittima, con fresche brezze marine e precipitazioni medie e moderate. La regione è suddivisa in 6 sub-regioni. Margaret River Town é una di quelle città dove tutto ha un senso magico e logico, un mix di modernità e sostenibilità, ad iniziare dal fiume stesso, inglobato da chilometri intatti di parco naturale, il Leeuwin-Naturaliste National ParkE poi la meraviglia della costa infinita con le sue onde super, i prati pieni di canguri, per  dire poi dei colori così brillanti da sembrare tutto surreale! Si passa da paesaggi così diversi tra loro, anche da una parte all’altra della strada: rimanere incantati è il minimo!

Ora vi scrivo da Woodside (in SA). Ebbene sì, mi sono spostata, e un po’ mi manca la parte Western!
Ma iniziamo a parlare di vigne e vino…
Come dicevo, ad accogliermi a Margaret River c’era Virginia Willcock, chief winemaker di Vasse Felix (www.vassefelix.com.au) in Cowaramup, un paesino vicino a Margaret River. “Our aim is: to make the best possible wine. To do so requires… The best possible Ingredients: Great wines require great Vineyards, a great Winery and, most importantly, great People”. Dopo aver letto quanto sopra, ho pensato: “È proprio questo quello che cercavo”. Vasse Felix, nata alla fine degli anni ’60, credo sia una delle più vecchie aziende di Margaret River.
I vigneti dell’azienda si trovano in 3 delle 6 sub-regioni (vedi foto):
1.Karridale Vineyards, a sud di Margaret River, dove la produzione è esclusiva per varietà a bacca bianca come Sauvignon Blanc, Chardonnay e Semillon. I terreni sono caratterizzati da uno strato Argilloso- sabbioso in profondità e in superficie un ricco strato di argilla e calcio. È un’area abbastanza fresca che permette di conservare aromaticità, freschezza e  mineralità ai vini. Il Sauvignon Blanc  e il Semillon provenienti da quest’area sono molto profumati: riescono a raggiungere un’ottima maturazione con leggere note erbacee.
2.Carbunup Vineyards, è l’area a nord di Margaret River, con suoli profondi dal colore rosso, tendente al giallo, dove si coltivano Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Chardonnay, Semillon, e Malbec.
3.Wilyabrup Vineyards, divisa in 3 blocchi:
Toms Block, la vigna originaria di Vasse Felix;
Gibraltar Block (foto) dove l’influenza della brezza marina permette di avere maturità,  acidità e profumi eccellenti;
Valley Block, una zona dal terreno profondo, con argilla e ghiaia e uno strato superficiale di creta.
In quest’area si coltivano principalmente Cabernet Sauvignon e ChardonnayVista la variabilità del territorio, Vasse Felix può senza dubbio vantare ampia possibilità di scelta ma, allo stesso tempo, prodotti davvero unici. La raccolta dell’uva inizia nel mese di febbraio con le varietà a bacca bianca e, per molti lotti di  grande qualità, la vendemmia e relativa vinificazione avvengono separatamente.

Durante la mia permanenza ho avuto modo di degustare tutti i mosti-vini dei bianchi in fermentazione.
Mi ha colpita più di tutti lo Chardonnay: in questo caso si procede con fermentazione e affinamento in barriques, mosti molto profumati, puliti, fragranti, dalle delicate note di miele di acacia, sfumature piccanti e speziate con riflessi tendenti al verde. Sono sempre più convinta che capire bene la vigna e interpretare l’ambiente circostante, permette di creare vini unici, complessi e di alta qualità, concetto che Virginia, nei giorni passati con lei mi ha trasmesso.
Le nostre giornate iniziavano in vigneto, degustando l’uva. Poi continuavano in cantina, cercando di preservare al massimo ciò che la vigna creava. Ho degustato tutti i vini Vasse Felix e confermo che tutto il lavoro fatto in vigna trova poi riscontro in bottiglia! Dopo la degustazione di varie annate di Chardonnay, finalmente ho cambiato la mia idea  su questo vitigno, da me inizialmente poco amato! Rimarrà memorabile e come linea guida  per me, l’annata 2009, stupefacente al naso, ricco ed intenso con la voglia di catturare ed  affascinare chi lo degusta!
Per quanto riguarda i rossi sono andata via prima della loro raccolta. Per fortuna, però,  barriques delle scorse annate da assaggiare ce n’erano davvero tante, e …. voglia ancora di più. Il mio preferito? Il Cabernet Sauvignon, decisamente diverso da quello siciliano: un po’ più gentile, varietale, ma non acerbo-verde, quasi marmellatoso di frutti di bosco, ma non stucchevole e di una profondità e corpo unico! Una chicca davvero sorprendente il Malbec: un gran vino!
La mia prima tappa australiana ha sfatato alcuni dei pregiudizi che avevo sul vino prodotto da queste parti. I 10 giorni passati a Vasse Felix sono stati molto importanti e formativi per me. Virginia è  riuscita a trasmettermi davvero tanto (solo un limite nazionale, …uno slang veramente  strano!). Ricorderò con piacere questi giorni, perché dietro a tutti i lavori meticolosi, alla cura delle  vigne, all’attenzione in cantina c’è un team di persone con un obiettivo comune: fare il meglio! Ritornerei volentieri nel WA, perché il fascino di questo territorio mi ha rapita: è stato come un colpo di fulmine!
fine prima parte – continua
www.vassefelix.com.au

 

 

 

 

 

 

 

 

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A proposito dell'autore

Rossella Marino Abate

"Nipote, figlia, sorella e compagna di saggi viticoltori ed enologi, tra i più bravi", secondo me... Più di 100 anni di esperienza in famiglia tramandata da generazioni. Passione, dedizione, sacrificio e umiltà sono le caratteristiche che più apprezzo in loro. Nella vita non mi restava altro che seguire questo sentiero enoico tracciato nel mio DNA, per preservare e comunicare questa preziosa eredità culturale che è anche nelle mie mani. Nata nella Città che da origine al Marsala, ma che vive e respira vino da millenni, sono cresciuta osservando e cercando di capire e carpire tutto ciò che circonda questo fantastico mondo del vino; del resto, come dice qualcuno, nelle mie vene non scorre sangue, ma vino! Ecco come mi sento: Briosa e vitale come una bollicina italiana. Gentile e posata come un bianco trentino. Energica e mediterranea come un fragrante Nero d'Avola. Misteriosa e passionale come un Vecchio Marsala. Cerco di trasmettere la mia passione, attraverso i "racconti del vino".

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