di Rossella Marino Abate (da Woodside – Soth Australia e dalla Valle dell’Elqui – Cile)
austra3-10Le esplorazioni australiane – Sydney 4 aprile
La vendemmia è giunta al termine, sono un po’ malinconica, ma non scoraggiata… E adesso cosa faccio? Beh, non vi anticipo niente per ora, ma ho fatto in modo di proseguire la mia avventura enoica ancora per un po’ da qualche altra parte.
In questi giorni ho fatto la classica brava turista, ho visitato tutto quello che potevo. Il South Australia praticamente non ha più segreti per me!!!  Dalle Hills passando per la McLaren Vale alla Barossa Valley, sempre per rimanere in tema di vino. A dire il vero però, se si dovesse visitare e descrivere tutto ciò che è extra-wine, ce ne sarebbe da raccontarvene: storie di parchi, città, foreste e luoghi incantati e poi animali, piante e alberi. Perché ogni cosa ha un suo racconto ed un fascino unico!
In questo viaggio mi sono prefissata di assaggiare solo alcuni vini, non tutti, e mi sono focalizzata e concentrata su Sauvignon Blanc, Shiraz e sui vitigni che normalmente si coltivano in Italia, anche alcuni autoctoni come il Lagrein, e poi il Sangiovese e il Nebbiolo, tra i più classici, ma non sono mancati nemmeno il Prosecco (o meglio la Glera)  e il Nero d’Avola.

Ecco alcune aziende ed alcune zone che mi sono rimaste nel cuore:

L’azienda Hanvers, Adelaide Hills.
Prima una visita in vigneto e successivamente alla Cellar Door, per la degustazione. Mi è piaciuto parecchio in questa azienda, non un vino o un vigneto in particolare, ma il proprietario.
suberante, passionale, un vero comunicatore ed educatore. Mi ha accompagnata in una passeggiata molto interessante tra i suoi vigneti e la cosa che più mi ha lasciata di stucco è stata quando alla mia domanda:
“Che tipo di suolo troviamo in questa zona?”, lui ha iniziato a scavare con le mani e a raccogliere la “sua” terra, ad odorarla e a descriverla! Zona piena di roccia, con un suolo ricco in minerali ferrosi, ottima per lo Shiraz. Successivamente, alle mie domande incalzanti sulla vendemmia meccanica, ha pensato anche di farmi salire su una vendemmiatrice, per farmi cambiare idea! Credo ce l’abbia fatta! I vini? Beh, li descriverei così: “I vini sono proprio come lui”. Davvero ottimo lo Shiraz, fresco e profumato lo Chardonnay.

 

La McLaren Vale così calda, ma lussureggiante, verde, con distese di vigne a perdita d’occhio, piena di cantine, di vini da assaggiare, l’imbarazzo della scelta insomma. Molte aziende sono di famiglie di origini italiane.Qui ho assaggiato molti vini considerati tipicamente italiani, e come sempre quando bevi vini che senti un po’ tuoi, che comunque conosci un po’ di più, cerchi di studiarli e di volerli capire, per vedere che effetto hanno da questa parte di mondo. Naturalmente un’identità differente, certo, ma alcune sfumature simili ci sono. Su due piedi, direi che potrebbero migliorarsi, un po’ da affinare, “da educare in eleganza e bon ton” ma sono sulla buona strada! Grandi grandi potenzialità.

Serafino Wines
, azienda che mi ero prefissata di visitare perché qualche anno fa Mattia, il “Viticoltorerrante” (per chi non lo conoscesse), aveva fatto la sua esperienza australiana nel cuore della McLaren Vale, ero curiosa di scoprire un po’ di quello mi aveva raccontato. Qui mi sono soffermata sul Lagrein e sul Sangiovese.

Hugh Hamilton
, il simbolo dell’azienda una pecora nera, mi è piaciuta molto, una terrazza sui vigneti dove fare degustazioni e dove rimanere colpiti dai colori delle vigne e rapiti dai vini. Ottimo lo Shiraz.

Primo Estate
, la più fashion delle aziende che ho visto! E qui sono stata catturata dal PrimoSecco, o meglio dal loro Prosecco. Da scoprire!

In Barossa Valley mi sono sentita un po’ più a casa, chiudendo gli occhi: svuotando la mente e facendo un giro di 360° e poi riaprendoli, ho avuto la folle incantata percezione di trovarmi per un attimo in Sicilia, è stato come un flash di ricordi, di immagini e profumi nell’altro emisfero; come ritrovarsi a passeggiare tra i vigneti siciliani, le palme, l’aria che ti entra dentro il corpo secca e arida e il verde smeraldo dei vigneti. Anche qui, credo che per girare bene tutta la valle, ci vogliano un bel po’ di giorni, il mio è stato un vero tour de force!

Kellermeister
, Azienda interessante e particolare.

Yalumba
, è stata l’ultima cantina visitata in questo giro assurdo della Barossa Valley. Sono entrata solo per fare compagnia ai miei amici, ero stanca, dopo un centinaio di vini assaggiati in 2 giorni e qualche centinaio di chilometri, ma dopo un po’ mi portano un bicchiere e mi dicono: “Vedrai che bomba, questo si che è Shiraz”. Lo assaggio, non commento, parto verso la cassa e ne compro una bottiglia!!! Octavius, selezione di un singolo vigneto, esplosione di frutta e di bontà, provocatoriamente lo definirei “pregno di opulente e sfacciata eleganza!!!”.


In conclusione, per me l’ Australia era un sogno da qualche anno, era come un’attrazione profonda! L’ho subito amata e mi sono subito sentita coccolata e voluta da questa terra. Si è dimostrata terra aperta e accogliente come la storia dimostra. Ho scoperto e imparato tanto, non solo di vino, ma anche da quello che madre natura può dare. Rimanevo incantata quando i colori del cielo si rincorrevano e poi si confondevano con i colori delle vigne, con gli alberi secolari o quando alzando gli occhi al cielo vedevo volare i pappagalli variopinti: ero come una bimba alla prima scoperta di qualcosa. Per non parlare dei canguri e dei Koala, che emozione!

Ora però apro una piccola parentesi, vi svelo i tre motivi per i quali sono venuta in Australia. Uno é senza dubbio il vino: amo scoprirlo tanto quanto farlo; il secondo è perché adoro il sole e come ben sapete in questa parte di emisfero eravamo in estate. E terzo, ma non ultimo motivo, perché una volta nella mia vita io volevo vedere un Koala!!! Perché per me prima era solo un peluche! Adesso potete prendermi per pazza…chiusa parentesi. Ritornando al mio racconto, e ad un attimo di serietà, per me l’Australia, ma a dir la verità tutta questa esperienza che sto continuando a fare, è stata una grande scuola di affinamento di alcune sottigliezze, di piccole cose su cui prima sorvolavo, di piccoli dettagli che spesso ignoravo. A volte siamo in grado di fare dei meravigliosi disegni, di colorarli con tanta passione, ma imparare a fare le sfumature è una cosa unica e rara ed era uno dei traguardi che mi ero prefissata nella mia vita e che diversamente non lo avrei mai raggiunto. Non mi sento adesso una Star nel mondo del vino, ma credo di aver alienato qualche dubbio e superato qualche incertezza. Amo quello che il vino può darmi: emozioni, sensazioni, brividi e gioie.

E non è finita! Adesso che vi scrivo dal lontano Cile, guardo e vivo il nuovo mondo con ammirazione e ringrazio chi mi ha sostenuta ed aiutata in questa avventura… sicuramente ci ritornerò perché ho ancora tanto da scoprire e da ammirare!
(fine terza parte – fine viaggio in Australia e… continua in Cile)
links:
www.serafinowines.com.au

www.primoestate.com.au
www.yalumba.com
www.kellermeister.com.au
www.hughhamiltonwines.com.au


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A proposito dell'autore

Rossella Marino Abate

"Nipote, figlia, sorella e compagna di saggi viticoltori ed enologi, tra i più bravi", secondo me... Più di 100 anni di esperienza in famiglia tramandata da generazioni. Passione, dedizione, sacrificio e umiltà sono le caratteristiche che più apprezzo in loro. Nella vita non mi restava altro che seguire questo sentiero enoico tracciato nel mio DNA, per preservare e comunicare questa preziosa eredità culturale che è anche nelle mie mani. Nata nella Città che da origine al Marsala, ma che vive e respira vino da millenni, sono cresciuta osservando e cercando di capire e carpire tutto ciò che circonda questo fantastico mondo del vino; del resto, come dice qualcuno, nelle mie vene non scorre sangue, ma vino! Ecco come mi sento: Briosa e vitale come una bollicina italiana. Gentile e posata come un bianco trentino. Energica e mediterranea come un fragrante Nero d'Avola. Misteriosa e passionale come un Vecchio Marsala. Cerco di trasmettere la mia passione, attraverso i "racconti del vino".

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