di Mariangela Bonfanti
Come da consolidata tradizione, anche quest’anno Vinitaly ha abbassato il sipario con l’atteso gala dell’Associazione Nazionale  Le Donne del Vino, organizzato in collaborazione con Veronafiere, ospitato nella buvette e nel loggiato del Palazzo della Gran Guardia, illuminato di viola per l’occasione.

Quando il pubblico lascia gli stand e il quartiere fieristico spegne le luci, dopo quattro intensi giorni di Vinitaly, le inesauribili Donne del Vino di tutta Italia indossano l’abito da sera e diventano, a buon titolo, protagoniste indiscusse del gran finale, con l’energia e l’entusiasmo che le contraddistinguono.

La più grande associazione mondiale di donne del comparto enologico compie quest’anno il trentesimo compleanno anni e la serata è stata la celebrazione dell’importante traguardo. Numerosa la partecipazione delle produttrici che hanno contribuito alla carta dei vini, tutti davvero notevoli.

Spumanti, bianchi, rosati, rossi rappresentativi da Nord a Sud delle eccellenze italiane, hanno accompagnato salumi, formaggi e primi piatti tipici, come i casonsei, ravioli preparati secondo l’antica ricetta bergamasca con la sfoglia all’uovo e un raffinato risotto allo zafferano servito in eleganti coppe di vetro.

La cena a buffet, curata dalla chef Marina Ramasso con prodotti di aziende etiche, dedicati alla cultura gastronomica di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Abruzzo, ha visto anche il debutto della squadra di sommelier delle Donne del Vino guidate da Cinzia Mattioli.

Nel corso della serata, dopo il saluto del Presidente della Fiera di Verona, Maurizio Danese, la Presidente delle Donne del Vino, Donatella Cinelli Colombini, ha premiato sei donne e le loro “storie di vino e di passione” raccontate da Massimilla di Serego Alighieri, donna del vino…e di teatro.

Ecco le sei Donne del Trentennale con le motivazioni dei premi:

Noemi Pizzighella (Veneto – Le Guaite di Noemi): “Il talento e il futuro delle Donne del Vino”

Filomena Saponari (Campania – VignaFlora): “Ha creato dal nulla la sua piccola grande azienda realizzando un sogno”

Rikka Sukula (Piemonte-Azienda Agricola Sukula): “Ha lasciato la sua terra, la Finlandia. per realizzare il suo sogno in Italia”

Patrizia Malanga (Campania-Le Vigne di Raito): “Ha visto un futuro dove altri vedevano il nulla”

Noris Vesnaver (Friuli Venezia Giulia-Azienda Agricola Colia JoZko): “Ha avuto la determinazione di continuare senza mollare mai”

L’ultimo riconoscimento, rivelato a sorpresa alla premiata, a Fernanda Bonfanti, tesoriera dell’Associazione, sommelier, importante donna di marketing, da trent’anni nelle Donne del Vino. Quando l’Associazione si costituiva, nel marzo 1988, con le prime 70 donne, lei c’era e ancora oggi l’accompagna nella sua crescita.

Attualmente le socie sono più di 770 fra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier, giornaliste ed esperte di vino in tutta Italia. 
Auguri a tutte le Donne del Vino!

www.ledonnedelvino.com 
www.vinitaly.com

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A proposito dell'autore

Mariangela Bonfanti

Vivo a Verona. Il vino e la buona tavola hanno incontrato la mia storia professionale di giornalista svariate volte. Ho iniziato giovanissima a scrivere e a condurre programmi radio e TV negli anni '80. Erano ancora lontani i tempi dei cuochi in televisione e dei canali tematici dedicati alla cultura del vino e della cucina, ma il programma che conducevo su Rai 3 dal titolo "E'gradito il dialetto"si concludeva con tavole imbandite intervistando sommelier e chef al lavoro tra i fornelli. Mi sono sempre divisa tra il pubblico delle platee e quello delle televisioni,Telenuovo e Telearena le due emittenti veronesi dove ho lavorato fino al 2010 occupandomi di cronaca e di trasmissioni sulla salute e il benessere. Nelle molte edizioni di Vinitaly di cui ho presentato gli eventi per Verona Fiere ho avuto modo di conoscere tante cantine e le loro storie che mi hanno affascinata. Sono entrata a far parte dell'Associazione Nazionale Le Donne del Vino nel 2012 occupandomi dello sviluppo del brand di un'azienda agricola della Valpolicella. Un' esperienza che mi ha consentito di acquisire buone competenze anche nel campo della produzione e del marketing del vino. Ma le passioni ritornano sempre e grazie proprio alle Donne del Vino ho ritrovato ciò che più amo fare: la giornalista che documenta le cose belle della vita e che fanno stare bene; il mondo del vino e' sicuramente una di queste.

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