di Michela Pierallini
chianti2013-20 Musica anni 60, canzoni lente e torroncini misti, mandorla e cioccolato. Ho tutto, mi sembra, non vedo l’ora di arrivare a casa. Passo davanti al cartello con su scritto “Toscana” e mi commuovo. Niente di nuovo, succede sempre, ogni volta che metto piede (pardon, ruota), in Toscana, la lacrimuccia scende. I pensieri si fanno più fitti, i ricordi affiorano e ne portano dietro altri. Chianti mon amour, questo nome è carico di storia e di significato. Chianti Classico, l’originale, quello col gallo nero, come non averlo impresso nella memoria? Domani passerò l’intera giornata alla Stazione Leopolda, in occasione del Chianti Classico Collection e ne avrò di belle, poi, da scrivere.
Come a Verona, in occasione dell’Anteprima Amarone, mi trovo con il compagno di banco Massimo Lanza, misterioso amico del quale non svelerò niente se non che è un gentiluomo con una buona dose di senso dell’umorismo. Ci siamo. Il sommelier ci porta le prime quattro bottiglie di Chianti Classico DOCG 2010. Smanio, sono eccitatissima per questo ritorno a casa, fremo dal desiderio di trovarmi in mezzo al profumo delle mie amatissime violette di bosco.
Il primo vino, dopo tanti, che riceve la mia stellina su Moleskine è il Chianti Classico DOCG 2010 di Fontodi. Si apre con frutti rossi molto maturi, è elegante, strutturato, è un signore di classe, posato, che colleziona libri antichi e ama sfogliarli seduto sulla sua poltrona Frau, davanti al grande caminetto in pietra. E’ affascinante, inebriante e misterioso.

Stellina numero 2 al Chianti Classico DOCG 2010 di Villa di Geggiano. I profumi ricordano i cioccolatini con la ciliegia dentro. Conquista al naso per i profumi caldi e poi, in bocca, per la sua freschezza inaspettata e piacevole.
Il Chianti Classico DOCG 2009 di Castell’in Villa profuma di tradizione, è classico e discreto. Mi accorgo che dalla degustazione sono passata al bere! Ho deglutito e bevuto di nuovo. O Chianti! Ma cosa mi fai? Ovviamente anche qui devo lasciare una stellina.
Ecco la scintilla che mi accende. Chianti Classico DOCG 2009 di Querciabella. Profumi diversi, di mentolo, eucalipto e una freschezza che ti fa danzare. E’ leggiadro, è la musica che ti accarezza quando le dita di una bellissima fanciulla si muovono sensuali sulle corde di un’arpa.
(Mi viene da ridere, è buffo che dopo la leggerezza della fanciulla con l’arpa mi sia imbattuta in un vino che ricorda vecchia carta da parati, tende polverose e divani in tessuto consumati).
Questo calice mi offre profumi balsamici e freschi, erbe mediterranee e ricordi di pepe. In bocca è caldo, alcolico. Senza chiedermi il perché, mi viene a mente un piatto di peposo. Buone le spezie che restano in bocca. Una stellina , quindi, al Chianti Classico DOCG Riserva 2010 di Castellare di Castellina – Castellare.
Si alternano i vini, di quattro in quattro e si affievolisce la mia grande emozione iniziale. Vini non buoni ce ne sono pochi, bisogna impegnarsi per fare un vino cattivo, oggi, ma dov’è quella scintilla che mi accende?
Ora sono bambina, curiosa e vivace. Cammino insieme a mamma per le strade di campagna, a Vinci, e mi fermo ad annusare i piccoli fiori bianchi e rosa a forma di campana. Hanno un profumo delicato e unico e lo sento qui, in questo piccolo sorso che mi fa fare un grande viaggio. Mi suona in testa la Primavera di Vivaldi. Stellina per il Chianti Classico DOCG Riserva 2010 di Fattoria San Giusto a Rentennano Le Baròncole.
Il Chianti Classico DOCG Riserva 2010 di Poggio al sole – Casasilia
ha profumi molto intensi. Cammino a piedi nudi sopra il muschio che ricopre gran parte delle rocce bianche intorno a me. C’è un po’ di foschia e fa freddo ma questo vino scalda. Il tannino è un po’ ruvido ma in bottiglia saprà affinarsi e sorprendere.
Chianti Classico DOCG Riserva 2009 di Badia a Coltibuono.
Scatto una foto all’unghia del vino nel bicchiere, unico, riconoscibile tra mille, è lui, il sangiovese. Accompagnato da piccole percentuali di altri vitigni, mi spiegano dopo, ma comunque senza esasperazioni di colore. Non mi stupisco della sua grande piacevolezza ed eleganza, è bello il colore brillante, ha profumi di carattere e personalità. In bocca è in equilibrio perfetto con un tannino erbaceo fresco e accattivante.
Chianti Classico DOCG Riserva 2009 di Pieve di Campoli attira la mia attenzione per l’armonioso bouquet floreale e un pizzico di balsamico. In bocca è carezzevole e regala fragoline e lamponi appena raccolti. 

Lasciamo i nostri posti a sedere per andare a scambiare due parole con i produttori ma ci portiamo dietro il bicchiere così continuiamo l’allenamento. Una dolce signora con il golfino rosa e gli occhi celesti ci guida nella degustazione dei suoi vini, di Villa del Cigliano: il Chianti Classico DOCG 2010 si presenta al naso con profumi puliti e floreali e si apre in bocca con piccoli frutti rossi freschi. Nasce la voglia di un picnic all’aria aperta, non appena arriverà la primavera. Il ChiantiRiserva 2009 ha un po’ di Merlot insieme al Sangiovese, è caldo e i profumi sono evoluti in rose rosse. Il Chianti Riserva 2006 li batte tutti. Bellissimo, semplice ma distinto e signorile. Lascia in bocca un ricordo meraviglioso.
Ci fermiamo a Badia a Coltibuono dove assaggio il Sangioveto di Toscana 2009 IGT, 100% sangiovese. E’ giovane e birichino, non scapestrato, ma comunque vivace: ha la sua verve e si nota. La bottiglia lo renderà più grazioso ma io lo adoro già così com’è.
Il Chianti Classico Riserva 2008 di Castello di Volpaia ha bei profumi caldi, è morbido e raffinato. Una bella sensualità.
No, non ho trascorso l’intera giornata a bere. Ho anche parlato, incontrato vecchi amici e conosciuto persone meravigliose. Un abbraccio a Davide Bonucci, EnoClub Siena, che è rimasto a bocca aperta quando gli ho letto una delle mie “fantasiose” recensioni; un bacio a Giovanni Pellicci che mi ha intervistato su Radio Wine Station e che era già uscito dalla Leopolda ma è tornato indietro per salutarmi. E un ringraziamento a Othmar Kiem che è riuscito a sintonizzarsi sulla mia stravaganza durante la degustazione senza mai ridere. Sarà vero?
Una cena molto intrigante a Il Santo Bevitore in Via Santo Spirito a Firenze. Un’atmosfera soft è stata la giusta cornice per la serata. Abbiamo aperto le danze con un Trentodoc di Pisoni e accompagnato la cena con un Soave 2010 di Roccolo Grassi. Mi sono deliziata con una crema di cavolo viola con colatura di alici, tartare di chianina e zuccotto casentinese. Mi sto ancora leccando i baffi.

Martedì 20 febbraio, secondo round
La prima stellina del giorno va al Chianti Classico DOCG Riserva 2008 di Castell’in Villa. Ho raccolto così tante violette da avere le mani piene. Ci infilo il naso e respiro a pieni polmoni. E molto intenso, è un abbraccio che ti toglie il fiato. In bocca non si smentisce e riserva sorprese come caffè e note speziate.
Il Chianti Classico DOCG Riserva 2008 di Le Cinciole-Petresco si apre al naso con un netto profumo di cioccolato al caffè, poi frutti rossi e un po’ di legno. In bocca si sente che il tannino ha bisogno di affinamento ma questo è un vino che ha tutto per essere perfetto, diamogli un po’ di tempo.
Il Chianti Classico DOCG Riserva 2007 della Fattoria di Montemaggio è particolare. Profumi classici di cioccolato, legno, frutti rossi, ma con un carattere insolito. Sa farsi apprezzare, viene voglia di berlo e non solo degustarlo.
L’aspettativa me l’ero portata da casa e un pochino è rimasta delusa. E’ vero, ho incontrato grandi vini e di sicuro molti non li ho neanche bevuti visto che solo 68 su 500  sono stati versati nel mio bicchiere. E’ anche vero che ho trovato spesso compitini ben svolti, vini costruiti diligentemente per il mercato e di questo se ne dispiace la parte di me poetica e bucolica. L’altra, quella parte che vive nel 2013, comprende i meccanismi. Sono tornata a casa lieta di aver trascorso così tanto tempo con il “mio” sangiovese che non ha paura di niente e sa bene come farsi riconoscere e apprezzare.

Links:
www.chianticlassico.com
www.fontodi.com
www.villadigeggiano.com
www.castellinvilla.com
www.querciabella.com
www.castellare.it 
www.fattoriasangiusto.it
www.poggioalsole.com
www.coltibuono.com
www.pievedicampoli.it
www.villadelcigliano.it
www.volpaia.com
www.ilsantobevitore.com
www.lecinciole.it
www.montemaggio.com
http://enoclubsiena.blogspot.it/ 

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A proposito dell'autore

Sono Michela, cos'altro posso dire? Se volete conoscere qualcosa di me, leggete i miei articoli, tra una riga e l'altra si capiscono molte cose. Scrivo perché ho bisogno di esternare le mie emozioni, di condividere le mie esperienze e di far conoscere le prelibatezze che mi entusiasmano. Sono una consulente di immagine e comunicazione per le aziende del settore enogastronomico. Mi prendo cura di tutto ciò che riguarda il web. In realtà sul web io mi diverto e faccio incontri strepitosi, come quello con Umberto Gambino che mi ospita su wining.it.Studi di agraria ed enologia alle spalle mi aiutano a comprendere la materia, il master in Reiki Usui mi permette di entrare in empatia con l'Anima del mondo. E' così che me la godo. Del vino apprezzo le vibrazioni positive e la storia che racconta, del cibo mi entusiasma il suo percorso, e l'armonia del gusto. Mi piace ridere e dire quello che penso. Ho finito. P.S. L'ho scritto che sono una toscanaccia? Ecco, ora l'ho scritto

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