di Umberto Gambino
amarone2010-35La mia “prima volta” all’Anteprima dell’Amarone ha coinciso con la prima uscita ufficiale dell’annata 2010: per la prima volta Docg. Vi confesso che è stata una “prima volta” davvero piacevole ed affascinante.
In queste righe le brevi note di degustazione sugli Amarone – a nostro avviso – più emozionanti. In un altro articolo, presto online, parleremo più diffusamente dello stato dell’Arte vinicola di quello che può essere considerato, a ragione, il principe dei vini rossi del Nord Est.
Al palazzo della Gran Guardia di Verona erano presenti 61 Amarone presentati da 58 aziende. Impeccabile l’organizzazione dell’evento, a cura del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, diretto dalla brava ed energica Olga Bussinello (nota bene: la prima ed unica donna, finora, a capo di un consorzio vinicolo in Italia).

Prima di leggere le note “tasting” qualche indicazione per orientarsi.
Il millesimo 2010 è un Amarone che dovrebbe raggiungere la piena maturità nella primavera del 2015: i vini assaggiati adesso sono tutti troppo giovani, anche se le potenzialità – in molti casi – si intravedono già con chiarezza.
Tuttavia, scorrendo il “book” ufficiale dei 2010 in degustazione, si scopre che qualche produttore è già sul mercato con quest’annata mentre altri hanno deciso di aspettare fino al 2016. Scelte diverse, tutte rispettabili.

Ed ecco i 15 preferiti secondo noi di Wining, elencati in ordine sparso. Ovviamente sono tutti annata 2010 e tutti Docg per la prima volta nella storia dell’Amarone.

Guerrieri Rizzardi – Classico “Villa Rizzardi”
E’ orgoglioso della sua creatura il giovane e bravo enologo Giuseppe Rizzardi che ha sfornato un Amarone Classico di tutto rispetto. Un vino che esprime freschezza in tutte le sue fasi: dai sentori di frutta rossa fresca al floreale di rosa allo speziato. Al gusto si sente molto la gioventù di una bottiglia che ha ancora strada da fare, ma la stoffa c’è, eccome: è persistente, morbido, equilibrato! L’uvaggio è composto da Corvina e Corvinone per il 76%, Rondinella (14%) e Barbera (10%) tutti provenienti dai vigneti di Negrar. Frutto puro.

Corte Sant’Alda
L’annata 2010 è la prima certificata biodinamica. Dai vigneti di Corvina, Corvinone e Rondinella di Mezzane di Sotto, ecco un Amarone che appaga il palato grazie ad un tannino “nervoso” in fase di equilibrio con freschezza, struttura e sapidità. Al naso spicca la componente vegetale ben fusa con la  ciliegia matura. Campagnolo!

Buglioni – Classico
Da uve Corvina, Corvinone, Rondinella, Oseleta, Croatina coltivate a San Pietro in Cariano. Due anni di barrique e poi botte grande da 50 hl. Bei profumi di prugna matura e note di sottobosco. Un vino “freddo” ma “calorico” (vedi alcol), con tannini rugosi, dal gusto avvolgente. “Non è ancora pronto, meglio berlo fra due anni”, ammette il simpatico Mariano Buglioni, giovane titolare di un’azienda vinicola fondata nel 2000, dopo esperienze nel campo dell’abbigliamento. Oggi Buglioni sfodera la linea di successo “Il Bugiardo” (osterie, trattorie e agriturismo) molto nota a Verona e dintorni. Tornando all’Amarone Buglioni, ci piace definirlo un vino “fashion”.

La Dama – Classico
Corvina e Corvinone al 70%, Rondinella al 30%. Azienda giovane, sei ettari, fondata nel 2006 a Negrar. Il vino presentato dal giovane enologo, Gabriele Dalcanale, è tutto giocato sull’eleganza per ottenere una bevanda longeva, grazie all’acidità ben sostenuta. Al naso emerge un bouquet ben punteggiato di fiori delicati, spezie aromatiche frutta rossa sotto spirito. Al sorso, ingresso deciso, verticale, tannini piacevoli e presenti. Vinificazione con mix di botti piccole e grandi. Agricoltura biologica. Non sono presenti residui zuccherini o note dolci. Un vino che riscalda il cuore.

Cesari – Classico
Lo presentano l’enologo bresciano Luigi Biemmi e la hospitality manager Viviana Nella Stagni. Il vino che matura in modo “soft” per il 70% in botti grandi e per il 30% in barrique di diverso passaggio. Le uve provengono da cinque zone diverse della Valpolicella Classica. Al naso escono ben delineati il  ribes, la mora, il cuoio, il tabacco. In bocca è fresco, morbido, lungo, con “tannini da corsa”. Un bell’Amarone da meditazione davanti al caminetto acceso.

Cà dei Frati “Pietro Dal Cero”
E’ il classico Amarone dalla bella impronta di confettura di amarene con note  balsamiche, quasi mentolate, dal gusto ben concentrato, sapido, fresco e dai tannini astringenti, ma piacevoli. I 17 gradi alcolici non si avvertono. Le uve provengono da Pian di Castagnè. “Piacione” con classe.

Massimago
Diciamolo subito. Camilla Rossi Chauvenet, giovane e dinamica titolare, sa bene come comunicare e come farsi notare. Munita di minitelecamera sulla fronte, ha filmato e registrato tutti gli avventori del proprio stand. L’idea (geniale) è quella poi di montare un filmato-collage delle clip migliori. Perciò ne vedremo delle belle (regista la bella e sorridente Camilla). Ma non ci lasciamo distrarre. Anche il vero protagonista, l’Amarone, fa bene la sua parte. Da cinque anni azienda biologica con vigneti in Mezzane, Massimago sfrutta bene le naturali potenzialità di uve e terreno. Il vino è finemente speziato con belle note di pepe nero e cioccolato fondente. In bocca parte morbido, con una punta dolce, poi emergono freschezza e sapidità. Un amarone stile “Chocolat”.

Pasqua – Classico “Terre di Cariano” Cecilia Beretta (San Pietro in Cariano)
Il vino è presentato con grazia e bravura dalla giovane Cecilia Pasqua, export area manager (ecco, si è elevata la percentuale delle aziende, anche storiche, che hanno deciso di affidare la responsabilità della presentazione dei vini alle nuove leve e in particolare alle donne: scelta coraggiosa e da applaudire!). Naso elegante, floreale, note di frutti rossi, piacevolmente “young”. In bocca  tannini forti, giovani e in evoluzione, quasi battaglieri. E’ fresco e dinamico. Un Femminile.

Aldrighetti – Classico
Sono due fratelli (Angelo e Luigi) con i rispettivi figli (Nicola e Silvia) che coltivano i sette ettari di vigneto dell’azienda di famiglia in località Le Bignele a Marano. La qualità di questo Amarone Classico 2010 si nota fin dal primo sorso. Bel naso di confettura d’amarena matura e bocca piacevolmente segnata da tannini rugosi, concentrata e dal sorso lungo e persistente. “Virile!”

Cà La Bionda – Classico “Vigneti di Ravazzol”
Naso un po’ chiuso all’inizio, poi si apre in piccole pennellate di spezie e caffè. Più deciso l’approccio in bocca, a tannini spianati. I vigneti sono a Marano. Ha stoffa!

Cà Rugate
Quest’Amarone prodotto dai vigneti di Montecchia di Crosara ha profumi davvero multiformi e non banali: in primo piano note balsamiche e speziate di origano. Al sorso un po’ scomposto e ruvido, ma integro e vibrante, di buona persistenza. Vivace.

Cantina Valpolicella Negrar – Classico  “Domini Veneti”
230 viticoltori associati per 600 ettari di vigneto per quella che è una delle più grandi cooperative della Valpolicella. Il vino è ben fatto: belle note di eucalipto, frutti rossi maturi. Al gusto evidente un tannino forte, coerente, poi freschezza e morbidezza. Balsamico.

Latium “Campo Leon”
All’olfatto si sentono le note di amarena, mentolo e spezie dolci. Al gusto è  potente, coerente, sapido. Fa molto “Amarone Far West”: nel complesso un vino già elegante che origina da uve raccolte nelle zone di Mezzane, Grezzana e Illasi. Un classico!

Le Marognole – Classico
Dai vigneti di Marano ecco un vino dalle note floreali seguite da ciliegia sotto spirito. Al sorso è “cioccolatoso”, con tannini quasi morbidi e un bel frutto in evidenza. Corposo.

Viviani – Classico
Davvero un bell’Amarone, molto aggraziato nonostante la giovinezza palese (prelevato da botte). Al naso vien fuori il pepe nero, seguito da frutti di bosco. In bocca è gradevole, morbido, rotondo, sapido. Il tannino esce prepotente alla fine, progressivo e inesorabile. Le uve sono coltivate a Negrar. Estatico!

Qui puoi leggere l’approfondimento sull’anteprima dell’Amarone e sul seminario che lo ha preceduto.

Links:
http://www.consorziovalpolicella.it
www.guerrieri-rizzardi.it
http://www.cortesantalda.com
www.buglioni.it
www.ladamavini.it
www.cesari-spa.it
www.cadeifrati.it
www.massimago.com/it/
www.lebignele.it
www.calabionda.it
http://www.carugate.it/
www.pasqua.it
http://www.cantinanegrar.it/
www.latiummorini.it
www.lemarognole.it
www.cantinaviviani.com

 

                                                   

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A proposito dell'autore

Umberto Gambino

Lo scrivo subito, tanto per non generare equivoci: non mi piace improvvisare. Sono sempre uno che dà il massimo in tutti i campi. Prima di tutto adoro il mio lavoro di giornalista: si può dire che sia nato con questa idea fissa. Non ho mai voluto fare altro nella vita. Però di cose ne seguo parecchie contemporaneamente: potrei definirmi un esempio anomalo di uomo "multitasking". Dopo una trentina d'anni da cronista sul campo, sono attualmente caposervizio del Tg2 Rai. Sul versante enologico, sono sommelier Master Class dell'Ais e coordinatore della guida Vinibuoni d'Italia Touring. Si può ben dire che il mondo del vino è il mio ambiente naturale, e non poteva essere altrimenti, in quanto figlio e nipote di viticoltori siciliani. E' anche in loro onore, per ricordare sempre le mie radici, la mia terra natìa, gli odori e i sapori di quando ero bambino, che mi sono inventato - con l'amico webmaster, Maurizio Gabriele - il massimo della "digital creativity": una formula inedita per un web magazine di reportage in stile blog sull'enogastronomia: www.wining.it che state leggendo. In più sono anche un ottimo fotografo. Può bastare?

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