di Jenny Gomez

montepulciano-09Eccoci a fare la cronaca di “Ama” 2014, cioè l’Anteprima del Montepulciano d’Abruzzo, che con una formula arricchita – in occasione della seconda edizione – ha saputo suscitare l’attenzione di addetti ai lavori, buyers, produttori e, soprattutto, attirare tanto pubblico. Nella solita location, il padiglione espositivo della Camera di Commercio di Chieti, guidata da Silvio Di Lorenzo, si sono susseguiti degustazioni coordinate dall’Ais Abruzzo, rappresentata da Gaudenzio D’Angelo, cooking show, convegni e incontri b2b, per tre giorni di fila dall’ 1 al 3 marzo. Quindi, è facile capire che il concetto di Anteprima – inteso esclusivamente come campioni prelevati da botte o assaggio di vini appena imbottigliati – ha rappresentato solo un tassello del  ricco mosaico enoico del territorio, in cui oltre al vitigno Montepulciano d’Abruzzo spiccano il Trebbiano d’Abruzzo, il Pecorino e la Passerina, largamente apprezzati e da scoprire: come l’Abruzzo tutto. Una regione dal paesaggio sbalorditivo, accarezzata dal mare Adriatico sul versante orientale e ad occidente cinta dal massiccio del Gran Sasso. Ottima cornice per ottenere ottimi vini.

Entrare nel merito della degustazione di un’anteprima è un po’ come guardare quelle entusiasmanti immagini delle ecografie morfologiche dei feti nel grembo materno. Rimaniamo attoniti nel vedere questi teneri esserini, di cui si scorgono bene i tratti somatici e la forma, ma capiamo che non sono ancora “pronti”, eppure un giorno saranno in grado di correre, piangere, lottare e diventare autonomi. La “ecografia” dei campioni di Montepulciano d’Abruzzo che abbiamo assaggiato nella “Sala Anteprime”  ci ha mostrato “creature” decisamente vitali, fatte da “genitori” diversi – tra cui, solo per fare alcuni nomi,  Cantina Wilma, Cataldi Madonna, La Valentina e Chiusa Grande – ma con somiglianze date dal vitigno importante da cui provengono. Tutti questi vini sono dotati di una grande potenza organolettica, sapidità, tannini irrequieti, più o meno scalpitanti a seconda della versione assaggiata e note speziate, più o meno intense. Vini allo stato “embrionale” la cui evoluzione impone  il piacere della lunga attesa.

 Allora, nel mentre, le proposte di Ama 2014 ci hanno consentito di curiosare tra i cooking show della scuola Red Accademy (“Il Montepulciano d’Abruzzo si veste da primo piatto”, “La pasticceria gourmet con il Montepulciano d’Abruzzo”, “La pasticceria gourmet con il peperoncino piccante d’Altino e il Montepulciano d’Abruzzo”), la mostra fotografica Paesaggi d’Abruzzo, i laboratori del gusto di Slow Food Abruzzo e Molise (“A latte crudo sui pascoli d’Abruzzo” e “Facciamo merenda”) e i convegni “SobriaMente per un consumo consapevole del vino” e “L’influenza dei cambiamenti climatici nelle vigne d’Italia” moderato dal meteorologo colonnello Francesco Laurenzi. Doveroso soffermarci su quest’ultimo argomento, al centro del live twitting della collega gourmet Cristina Mosca, che ha diffuso con prontezza le opinioni man mano emerse;  perché come l’anno scorso Ama ha puntato molto sui social media. Dal resoconto del convegno riportiamo come dagli anni ’70 in poi la sensazione di cambiamento climatico sia stata sempre più netta e crescente, con evidenti conseguenze legate all’effetto serra. Se nell’immediato cessassimo di produrre CO2 ci vorrebbero 100-150 anni per “ripulire” la Terra.

I cambiamenti a cui assistiamo, nella vigna si traducono, ad esempio, in  un’anticipazione della vendemmia con tutto ciò ne consegue a livello di maturazione fenolica e tecnologica, come ha tenuto a sottolineare Francesco Paolo Valentini. Che ha condiviso con la platea i ragionamenti sul clima fatti insieme a Wining nel 2012, in questa intervista che mi ha gentilmente rilasciato (http://www.wining.it/it/people/510-valentini-nella-vigna-dellartigiano-il-vero-senso-dellagricoltura.html). Ma non è tutto, ovviamente si è parlato dei danni provocati dalla neve e il vento che hanno spazzato via 2500 ettari di pergola abruzzese. Ebbene, apprendiamo che meccanismi intricati sui finanziamenti rendono dura la vita della pergola abruzzese, o “tendone”, e spingono Valentini a dire: “Senza la pergola il Montepulciano non lo faccio”.

Ama 2014 è stato uno scenario per il confronto, gli incontri commerciali e, ovviamente, anche le degustazioni: “10 anni di Montepulciano d’Abruzzo Docg Colline Teramane” e “Con gli occhi delle donne”, tasting guidato dall’impareggiabile
Luca Gardini, che ha sottolineato con l’estro che lo contraddistingue le particolarità dei vini proposti dalle produttrici dell’”Associazione Donne del Vino”– Abruzzo, rappresentata da Valentina Di Camillo.
Ecco il tasting di “Con gli occhi delle donne” e la voce di Luca Gardini.

Cantine Mucci – Mucci Spumante – Pecorino e Falanghina
“Qui abbiamo il pecorino con il suo timbro aromatico, dà un’impronta ben precisa. Badate bene, non ho detto che il pecorino sia un vitigno aromatico, sarebbe tecnicamente sbagliato. Ma ha questa carica particolare al naso, per questo uso il termine timbro aromatico. Dall’altra parte c’è la falanghina che dà texture. Naso! Naso pulito, di salvia. Piacevolezza e pulizia. Bollicina piacevole”.

Tenuta I Fauri . Pecorino dei Fauri – 2013
“Naso clear, che arriva e rimane. Timbro di erbe, alla fine è salato. Esaltazione della sapidità in parallelo con un gioco dolce-citrico-amarognolo”.

Valle Martello – Cerasuolo d’Abruzzo Doc 2013
“Guardate…è bicolor. Al centro compatto, più scuro, e degrada ai lati. Fragola e nota floreale. Nitidezza di profumi che è coerente in bocca”.

Platinum – Sogno – Montepulciano d’Abruzzo Doc 2012
“Visciola. Nota acida-dolce. Nota piccantina, sentite…? Bevibile e potente. Acidità e sapidità in bilanciamento”.

Bosco Nestore – Don Bosco – Montepulciano d’Abruzzo Doc Riserva 2010
“2010 è un’annata di potenza. Questo vino è salmastro, di oliva nera. In bocca il tannino è denso. Fresco e sapido”.

Contesa – Amir – Montepulciano d’Abruzzo Doc Riserva 2008
“Il 2008 ha aiutato a produrre vini integri da Montepulciano d’Abruzzo. Qui ne abbiamo uno polveroso. Nota selvatica, Amaro…cioccolato nero”.

Cantine Monti – Senior –  Montepulciano d’Abruzzo Docg Riserva 2007
“Naso complesso. Balsamico all’olfatto, ginepro, cassis, eucalipto, rabarbaro. Entra fresco e finisce con una nota amarognola”.

Terre di poggio – Muraia – Rosso Terre di Chieti Igt 2006 – Montepulciano d’Abruzzo, Cabernet Sauvignon, Merlot
“Naso iodato. Dolce e dark. Il 2006 è un’annata da bocca. Sentite il caffè? È un tocco varietale”.

Il Feuduccio – Montepulciano d’Abruzzo 2005
“Viola. Sa di sottobosco. Qui la mineralità è fresca. Tocco decisamente fresco”.

Masciarelli – Iskra 2005 – Montepulciano d’Abruzzo
“Fruttato e floreale. Cassis e geranio. È ampio,  speziato. Frutti di bosco, more e ortiche”. 

Links:
www.ch.camcom.it
www.aisabruzzo.eu
www.consorzio-viniabruzzo.it
www.collineteramane.com
www.anteprimamontepulcianodabruzzo.it

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A proposito dell'autore

Jenny Gomez

Jenny Viant Gomez, ma preferisco Jenny Gomez. Sono cubana, da 20 anni in Italia, laureata, giornalista freelance per scelta, sposata, sommelier, gourmet, figlia unica, ottimista ponderata, superattenta osservatrice e di poche parole. Amo viaggiare, ballare e frequentare bella gente (per me la categoria include persone di qualsiasi ceto sociale allegre, sagge, schiette e poco inclini alla recita...). Sono sempre alla ricerca di nuove cose da fare. Grosso difetto: se mi innamoro di un progetto mi ci dedico in toto. Colori preferiti bianco e nero. Detesto la maleducazione, la musica a palla e le richieste di amicizia su Facebook da sconosciuti o, peggio ancora, da persone che incrocio spesso e a stento salutano. Adoro le scarpe, le borse, lo Champagne, la sincerità disarmante dei bambini e degli alticci. Credo molto nella solidarietà, nelle affinità e poco nell'amicizia (ho solo 3 vere amiche, ma ne troverò delle altre, sono sicura). Tratto distintivo: sorriso stampato abbagliante e antistress. Scusate, continuerei, ma ho sforato di una riga...

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