di Marina Alaimo Acino Ebbro
Alfonso Crisci ama tantissimo la terra vesuviana dalla quale trae grande energia. La sua proposta di cucina è molto attuale: dal Vesuvio coglie soprattutto i prodotti che il suolo vulcanico offre con generosità materna. Ambizioso e pacato allo stesso tempo, sa concentrarsi sul lavoro tracciando una costante crescita, dall’apertura nel 2014 ad oggi, che accende una certa curiosità verso il suo ristorante.
Conosce il valore del confronto, concepisce la cucina come luogo di scambio, di innovazione e quando parla del proprio lavoro lo fa al plurale, coinvolgendo sempre i collaboratori che lo affiancano sia ai fornelli che in sala. C’è una cura dettagliata nella composizione del piatto, che sa appagare con precisione il gusto, mantenendosi sul filo conduttore della leggerezza.
Taverna Vesuviana è il suo ristorante a San Gennaro Vesuviano, anche se della taverna non ha proprio nulla, la sala è elegante con una quarantina di posti. Ha presentato in questi giorni il suo nuovo menù invernale, confermando la grande spinta che arriva dall’ambizione e da una buona conoscenza della tecnica.

Conosciamo più da vicino il nuovo menù invernale di Alfonso.

Tra le portate più interessanti c’è sicuramente l’amouse bouche con gambero braisè e foie gras, gel al limone, ostrica con mango, fragole e infuso alla mela annurca, serviti con un leggerissimo bloody mary.

Tra gli antipasti la Terrina Coreana risulta un piatto interessantissimo: guarda ad oriente nella scelta dei componenti disposti e preparati in modo che si possano combinare tra loro, giocando con una molteplice possibilità di sapori. Esce un po’ dal percorso del menù in presentazione: è stato scelto da Alfonso per sottolineare il rapporto di amicizia e formazione con Moreno Cedroni, presente in carta anche alla Madonnina del Pescatore a Senigallia .

Semplice e molto classica la tartare di Fassona con capperi di Salina, polvere di pomodoro vesuviano, semi di canapa e zabaione al rum.

I primi

Imperdibile, elegante e preciso il risotto cacio e pepe con pancetta di stoccafisso e bottarga di tonno.

Non è mancata la pasta fatta a mano: tagliolini con clorofilla al basilico, salsa di broccoletti e gamberi rossi di Mazara.

I secondi

Il richiamo al territorio vesuviano è forte nel secondo di baccalà confit su salsa di papaccella vesuviana, sedano croccante e germogli di melissa. Sia il baccalà che le papaccelle sono molto presenti nella cucina all’ombra del vulcano.

L’altro secondo è di ispirazione classica e puntuale è la cottura dell’agnello in variazione con crosta di pistacchio, bietoline e asparago ghiacciato.

Predessert: frozen tangerine

Il dolce vuole tutti elementi croccanti e chiude su un’idea di cucina elegante che, curatissima nell’estetica, lascia sicuramente un buon ricordo dei piatti di Alfonso, così quanto il desiderio di tornare. 

Taverna Vesuviana è in via Nuova Saviano 207, San Gennaro Vesuviano (NA)

Tel. 081 5286181

Aperto a pranzo e a cena. Chiuso il lunedì e la domenica sera.