trattoriagambero-10di Marilena Barbera
Michela sorride di un sorriso luminoso, di quelli che brillano negli occhi e sulla pelle mentre ascolta la mia scelta politica per i vini di oggi: solo piccoli produttori, magari poco o punto conosciuti, poi annuisce e scivola via.
Moreno, invece, chiacchiera volentieri d’erbe e d’animali, e di ricette di cui s’è perso l’uso e fors’anche la memoria, e ti racconta nei dettagli i piatti antichi man mano che arrivano dalla cucina: sanbudello, basòtti, passatelli, che solo a sentire il suono inconfondibile di quella esse strascinata e cordiale ti figuri le colline romagnole, e gente ospitale, e il calore generoso della tavola.
Giuliana Saragoni (la titolare) fa la spola tra i fornelli e la sala, a sbirciare sul tuo viso l’effetto che fanno le sue mani, mani che impastano, tritano, mescolano, disfano e ricompongono, inventano consistenze, sfumature e temperature, piccoli giochi di magia: le castagne nei fagioli, la farina gialla nella panatura dei cardi gobbi, il budino nella tazzina del caffè.

I piccoli produttori sfilano nei calici apparecchiati in fila: la Rèbola 2011, che altrove risponde Ribolla, ma anche Inzolia mi dicono, nella versione dei Bigucci è calda e piena, appena incostante al naso, ma è giovane e con un grande potenziale, da riscoprire tra un po’.
Poi il Sangiovese Superiore 2010 di Paolo Francesconi, nero e fitto, tutto frutto e speziatura di pepe che per un attimo t’inganna il naso, e pensi a piccoli legni e invece è solo acciaio, e te lo conferma il sorso compatto e succulento.
Redinoce 2009, la Riserva di Veruska Eluci, una trama finissima e setosa che gioca con le categorie mentali nelle quali avevi catalogato tutti i Sangiovese bevuti fin’ora, e non può essere incasellata in alcuna, etereo equilibrio di tannino ed acidità. Un gioco a togliere – togliere densità, togliere concentrazione, togliere estrazione – per arrivare all’essenza, alla verità.
Che poi è l’unica strada che porta ad un grande vino.


Dove ho mangiato:

Locanda al Gambero Rosso, Via G. Verdi 5, 47021 Bagno di Romagna loc. S. Piero (FC) – Tel. (+39) 0543.903.405
www.locandagamberorosso.it

Colonna sonora:
Fabrizio De Andrè, Amore che vieni, amore che vai, Karim, 1966.

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A proposito dell'autore

Marilena Barbera

Da bambina sognavo la carriera diplomatica, ma dopo la Laurea in diritto internazionale a Firenze ed un Master tributario a Verona il richiamo della mia Sicilia è stato più forte, tanto da riportarmi a casa dopo quindici anni di studio e di lavoro. Tornata a Menfi, mi sono tuffata a capofitto nell'azienda vinicola della mia famiglia, occupandomi inizialmente delle vendite e del marketing sia in Italia che, soprattutto, all'estero, riuscendo così ad assecondare la mia grande passione per i viaggi e per le culture lontane. Stando in cantina a tempo pieno mi sono poi perdutamente innamorata del vino: dapprima in punta di piedi, negli ultimi anni con sempre maggiore dedizione. Fare il vino, metterci le mani la testa e il cuore mi ha permesso di scoprire una dimensione che è fatta soprattutto di sperimentazione, nella ricerca di una sintesi tra la splendida natura che mi circonda e la mia aspirazione a interpretarne l'essenza.

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