(u.g.) L’improvvisa scomparsa di Stefano Bonilli è una di quelle notizie che non vorresti mai dare. L’avevo incontrato un paio di volte a Roma, alla Città del Gusto, una delle sue creature: uomo semplice, naturale, uno che non se la tirava mai. Mi ero sorpreso quando un comune amico me lo aveva presentato come Bonilli: “Ma è proprio lui, il padre del Gambero?” dissi incredulo. Sì, era proprio lui, affabile e curioso come un visitatore qualsiasi a girare fra i box dei viticoltori vincitori dei tre bicchieri.
Stefano è stato una “stella polare” per tutto il mondo del giornalismo enogastronomico, un punto di riferimento per tutti noi che, immodestamente, abbiamo provato a trarre qualche spunto dalle sue illuminanti idee. Lui ha sempre visto in anticipo e oltre: molto più in là di tutti noi, lungimirante, innovatore e curioso di tutte le moderne formule di comunicazione.

Stefano ha vissuto ben tre “vite professionali”. La prima, dal 1971, da giornalista politico del Manifesto; poi dall’86 la svolta, con l’idea di fondare il Gambero Rosso, prima come semplice inserto di otto pagine all’interno del quotidiano, poi come rivista autonoma: un vero e proprio giornale dell’enogastronomia che seguiva la passione di Stefano per il buon cibo, intesa come racconto, aggregazione e diffusione culturale. Nel 2004 la svolta sul Web con il Papero Giallo, il suo blog personale. Anche in questo caso è stato un precursore ed innovatore.
Fra le numerose attività realizzate, Bonilli è stato uno dei fondatori – insieme a Carlin Petrini – del movimento Slow Food e della guida dei Vini d’Italia edita per decenni in partnership fra Gambero e la stessa Slow Food.
Tante le creazioni e le idee che gli si devono attribuire: la Guida dei ristoranti, la televisione con Gambero Rosso Channel, la rete delle Città del Gusto diffuse in varie città, poi la Gazzetta gastronomica online. Tanti erano i progetti ancora in pentola (mai termine risultò più adatto) per Stefano e che non vedranno più la luce. Sentite condoglianze alla famiglia e (non è retorica) ci mancherai!