di Marilena Barbera 

 La Interstate 95 corre a ridosso dell’Atlantico sulla costa Est degli Stati Uniti, collegando il Maine alla Florida con un nastro d’asfalto lungo più di 3000 chilometri. La percorro damaine-02 Boston verso Nord, a cercare il mare, le note malinconiche di Sunset ad accompagnare il mio viaggio.
Il mare mi manca sempre quando sono lontana da casa: mi manca soprattutto l’aria salmastra che ti riempie il cuore e la mente, l’orizzonte che ti spinge a guardare lontano, il suono della risacca che ti avvolge nel suo abbraccio intimo e tranquillizzante. Abituata come sono al piccolo e casalingo Mediterraneo, l’Atlantico mi si spalanca adesso davanti agli occhi in tutta la sua vastità sconfinata. E’ un mare forte, dominante, e la potenza che sprigiona è distintamente percettibile fin dal primo istante in cui ti avventuri sulle scogliere alte e frastagliate dominate dai sessanta fari che rendono la costa del Maine un lunghissimo, ininterrotto monumento nazionale.

The Nubble, a Cape Neddick, è forse il faro più famoso al mondo per essere stato inserito nel disco d’oro del Voyager, che porta in giro per lo spazio frammenti di storia dell’umanità nel caso in cui ci fossero, da qualche parte nell’universo, creature aliene interessate a contattarci.
Una piccola casa bianca linda, composta, in perfetto stile New England con i suoi tetti rossi a punta e il prato accuratamente rasato, la staccionata dipinta di fresco e i gabbiani che oziano indisturbati. Tutto intorno silenzio, ed un’immensità brillante che incute rispetto.
Poco distante, un’accogliente punto di ristoro con splendida vista sul faro serve il piatto tipico di queste parti, assolutamente da provare in tutte le sue molteplici declinazioni: aragosta! Scelgo un lobster roll, semplice e delizioso, avvolto in freschissima insalata e ricoperto di paprica dolce, che straborda dalla brioche morbida e fragrante. Lo accompagno con una Ale classica, prodotta a Portland dalla Shipyard Brewing Co., dal luppolo finissimo e un intenso finale speziato.

Volendo saperne di più sulla pesca di questi squisiti crostacei, mi dirigo al molo di Kennenbunk, dove attraccano le aragostiere, un tempo unica fonte di sostentamento per le piccole comunità di pescatori del Maine. Proprio di fronte al faro di Goat Island,
 una sequela infinita di trappole di ogni forma e colore giace accatastata sulle assi del pontile: gabbie metalliche gialle, verdi, azzurre, intessute di reti variopinte che invogliano le aragoste a cercarvi le esche nascoste all’interno, rendendone poi impossibile l’evasione.

maine-11La luce impalpabile del pomeriggio gioca tra le gomene colorate, sfiora la chiglia delle barche tirate a secco sulla spiaggia e le grandi boe appese a grappoli sulle pareti delle rimesse mentre il mare si ritira lentamente per andare a dormire, in una suggestiva alternanza di maree che lasciano nuda la spiaggia durante la notte e tornano a ricoprirla il giorno dopo, in un eterno, infinito amplesso.
 

Cosa ho visitato:

The Nubble Lighthouse: Sohier Park Road, York Beach, ME 03910 – www.nubblelight.org
Goat Island Lighthouse: Kennebunkport, ME 04046 – www.kennebunkportmainelodging.com/lighthouses.htm
Dove ho mangiato:
Fox’s Lobster House: 8 Sohier Park Road, York Beach, ME 03910 – www.foxlobster.com
Colonna Sonora: The XX, Sunset – Coexist, Young Turks Records, 2012

 

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A proposito dell'autore

Marilena Barbera

Da bambina sognavo la carriera diplomatica, ma dopo la Laurea in diritto internazionale a Firenze ed un Master tributario a Verona il richiamo della mia Sicilia è stato più forte, tanto da riportarmi a casa dopo quindici anni di studio e di lavoro. Tornata a Menfi, mi sono tuffata a capofitto nell'azienda vinicola della mia famiglia, occupandomi inizialmente delle vendite e del marketing sia in Italia che, soprattutto, all'estero, riuscendo così ad assecondare la mia grande passione per i viaggi e per le culture lontane. Stando in cantina a tempo pieno mi sono poi perdutamente innamorata del vino: dapprima in punta di piedi, negli ultimi anni con sempre maggiore dedizione. Fare il vino, metterci le mani la testa e il cuore mi ha permesso di scoprire una dimensione che è fatta soprattutto di sperimentazione, nella ricerca di una sintesi tra la splendida natura che mi circonda e la mia aspirazione a interpretarne l'essenza.

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