valentini-01Il maltempo degli ultimi giorni ha causato ingenti danni nelle regioni del centro Italia. In particolare, la più colpita risulta l’Abruzzo (ma danni ci sono stati anche nelle Marche e nel Basso Lazio) dove viticoltura, agricoltura e olivicoltura sono stati seriamente compromessi. Purtroppo non ne parla quasi nessuno. Noi di Wining ne parliamo perché è giusto che le istituzioni ai vari livelli sappiano e si possano attivare tempestivamente in aiuto alle produzioni in sofferenza o addirittura a rischio raccolto. Esprimiamo intanto tutta la nostra sincerca solidarietà agli amici produttori che hanno subito danni.
Le prime stime parlano di 2000 ettari di vigneto distrutti.
Le zone più colpite – rileva una nota di Coldiretti Abruzzo – sono San Valentino in Abruzzo Citeriore, Loreto Aprutino e Città Sant’Angelo in provincia di Pescara; Ripa teatina e Bucchianico per la provincia di Chieti. L’abbattimento dei vigneti determinerà sia la sostituzione di gran parte delle piante sia il ripristino della struttura con costi elevatissimi per il produttore“.

“La vegetazione – precisa la Coldiretti – non era affatto preparata a un repentino calo della temperatura. Le forti nevicate che hanno investito l’Abruzzo hanno creato ingenti danni in particolare alle piantagioni viticole, che non hanno retto al peso a causa della presenza del fogliame non ancora caduto”. La neve ha abbattuto e danneggiato seriamente  diversi ettari di vigneto a tendone.

Una denuncia accorata viene da Francesco Paolo Valentini,
noto produttore di vini e grano di Loreto Aprutino (PE). “Parlo per dare voce ai tanti piccoli produttori che non riescono a sfogare la loro rabbia per le perdite subite e per la sensazione di abbandono da parte delle autorità locali”, aggiunge Valentini. “Si parla tanto della viticoltura abruzzese come settore trainante della ragione – prosegue – ma quando è ferita nessun dice niente. Non parliamo dei danni subiti dall’olivicoltura: sono andate per esempio sott’acqua tutte le semine per tre giorni di pioggia incessante ma anche su questo nessuno ha detto niente. Mi auguro che le istituzioni percepiscano la gravità della situazione e prendano i provvedimenti adeguati”.
Per quanto riguarda la sua azienda, “il conto danni – precisa Valentini – è di quasi la metà dei vigneti abbattuti, su cui ormai si può andare in bicicletta. Se dopo questi fatti viene voglia di mollare? La voglia di lasciar perdere tutto e andare alle Bahamas c’é tutta, ma è più forte l’attaccamento alla terra, alla tradizione, al senso di responsabilità verso i miei colleghi. Ci stiamo appunto muovendo per far capire il dramma che ha colpito le nostre attività e speriamo che anche le istituzioni ci aiutino”.
Fonti: Coldiretti e www.abruzzoweb.it