Viaggio in Calabria / 1

di Umberto Gambino

 

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E’ decisamente un’azienda agricola “slow” quella condotta da Francesco De Franco e Laura Violino. Lenta in senso “buono”, però. Per questa coppia affiatata nella vita e nel lavoro, otto ettari di vigneto coltivati esclusivamente con vitigni autoctoni rappresentano davvero “la ragione di Vita” fortemente radicata nel territorio. Ecco perché la scelta di un nome aziendale così forte e singolare: ‘A Vita.

 

In pochi anni Francesco e Laura hanno saputo ritagliarsi, con coerenza, un posto di tutto rispetto fra le aziende del Cirò. Sono diventati i “paladini” della viticoltura biologica e del rispetto della natura per la Doc di punta della Calabria che proprio di recente ha “sopportato” pesanti modifiche del disciplinare. Ma di questo ne parleremo in un altro servizio.

Quando, con la vecchia Panda di Francesco, ho fatto il giro dei quattro vigneti di ‘A Vita, su e giù per le dolci colline battute dal sole, ho potuto verificare in tempo reale la “filosofia” dei produttori: zero irrigazione, zero trattamenti sintetici, zero concimazioni; solo agenti naturali (rame e zolfo) usati a dosi ridotte per favorire con naturalezza la maturazione delle uve; solo minime lavorazioni del terreno argilloso e marnoso per preservarne la fertilità e favorire la biodiversità del suolo. Vigne vocate per la coltivazione del Gaglioppo e dei “suoi fratelli” autoctoni: da quelle di località Sant’Anastasia per passare a Muzzunetto, poste fra i 50 e gli 80 metri di altitudine, continuando poi per i filari di Frassà e del Feudo, non solo al livello del mare, ma quasi a stretto contatto dello Ionio. Ebbene sì: per chi non fosse mai stato in Calabria, vale davvero la pena fare un viaggio da queste parti (una trentina di chilometri a Nord di Crotone), anche solo per ammirare le vigne affacciate sul mare. Che, per fedeltà di cronaca, non sono solo quelle di ‘A Vita.

Il ciclo naturale dell’uva e del vino prosegue anche nella piccola cantina che si trova sulla statale 106 ionica: solo fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, decantazioni naturali e ridotte aggiunte di anidride solforosa. Un lavoro continuo di ricerca applicato sul campo, nel rispetto delle caratteristiche varietali del territorio e dei vitigni autoctoni. Il passo successivo, per De Franco e compagna, sarà la viticoltura biodinamica.

Un lavoro complessivo che, considerati gli eccellenti vini prodotti, abbiamo voluto premiare. Con la commissione regionale dei “Vinibuoni d’Italia Touring” abbiamo mandato in finale il Cirò Rosso Classico Doc Superiore 2009, vino poi premiato in sede nazionale con la Corona. Un riconoscimento strameritato che costituisce, a mio parere, il giusto impulso ed incoraggiamento ad una realtà vitivinicola giovane, coerente, coraggiosa. Nel corso della visita in cantina ho avuto la possibilità di degustare in anteprima un campione di vasca della “riserva” che già promette bene. Molto buoni e interessanti anche gli altri due vini assaggiati durante le selezioni: il Gaglioppo Rosato Igp 2010 (approdato alle semifinali) e il Cirò Rosso Classico Doc 2008 f36 p27.

‘A Vita

Strada Statale 106, Km 279,800 88111 Cirò Marina (KR)
Tel. 329 0732473

avita.info@gmail.com
www.avitavini.it

Bottiglie. 15.000
Vitigni coltivati: gaglioppo, magliocco, greco bianco, greco nero
Fa il vino: Francesco De Franco