di Umberto Gambino
“Mi raccomando, scrivete sempre Chianti Classico”. Si vede (e si capisce subito) come Silvia Fiorentini, dinamica donna comunicazione del Consorzio del Gallo Nero, punti logicamente alla riconoscibilità del vino. Tanto che – per puntualizzare il concetto – in coda a ogni comunicato stampa fa scrivere (tanto per precisare il concetto): 
“Il Consorzio confida nella professionalità della Stampa a cui è indirizzata questa comunicazione perché il nome della denominazione “Chianti Classico” non venga modificato o abbreviato. Scrivere “Chianti” al posto di “Chianti Classico” significa cambiare radicalmente la notizia che stiamo comunicando. Questi due nomi, infatti, rappresentano due DOCG con territorio di produzione, storia e consorzi distinti e separati. Se si vuole trovare una locuzione alternativa a “Chianti Classico” suggeriamo l’uso della parola “Gallo Nero”, simbolo iconografico e sinonimo della DOCG “Chianti Classico”.  
Abbiamo apprezzato: un piccolo, fondamentale accorgimento che contribuisce a un’ottima comunicazione del vino. Complimenti a Silvia e a tutto il Consorzio.

Tutti i numeri del Chianti Classico
La venticinquesima edizione di Chianti Classico Collection (tag: #CCC18) ha segnato un record storico in quanto a partecipazione di produttori e operatori. I numeri sono sempre più importanti: 186 aziende per 659 etichette in degustazione (incluse quelle a disposizione solo ai banchi dei produttori). Un totale di oltre 9.000 bottiglie aperte e servite con precisione e professionalità dalla squadra di 50 sommelier dell’AIS Toscana nella due giorni di manifestazione, alla presenza di oltre 250 giornalisti provenienti da 30 diversi paesi del mondo e più di 1800 operatori, italiani e stranieri.

Le tre diverse tipologie di Chianti Classico
Annata: con invecchiamento minimo di 12 mesi.
Riserva: con invecchiamento minimo di 24 mesi di cui 3 mesi di affinamento in bottiglia.
Gran Selezione: vino prodotto da singola vigna o da selezione delle migliori uve aziendali, invecchiamento minimo di 30 mesi di cui 3 in bottiglia, caratteristiche organolettiche e chimiche di eccellenza.
Il territorio della denominazione si estende per 70 mila ettari che comprendono nove comuni a cavallo di due province: San Casciano Val di Pesa, Greve in Chianti, Tavarnelle Val di Pesa, Barberino Val d’Elsa (Firenze); Radda in Chianti, Gaiole in Chianti, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi (Siena).  

Sergio Zingarelli, presidente Consorzio Chianti Classico DOCG

“L’annata trascorsa è stata difficile – ha spiegato Sergio Zingarelli, Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico – ma siamo riusciti a gestirla al meglio, grazie alla nostra conoscenza profonda del territorio e contando sul fatto che i viticoltori hanno saputo aspettare il momento giusto”.
A causa della siccità la produzione di Chianti Classico 2017 ha registrato un calo del 27% (206 mila ettolitri in meno) rispetto all’annata precedente, il quantitativo più basso degli ultimi 40 anni. Ma la qualità promette bene. Quello del Chianti Classico DOCG è il primo Consorzio di produttori vitivinicoli nato in Italia: oggi i soci sono 523.
Ma come stanno i vini del Gallo Nero oggi? A 302 anni dal bando di Cosimo III De’ Medici che delimitava il territorio di produzione, possiamo dire che sono in splendida forma. Al consueto appuntamento fiorentino della Stazione Leopolda c’era l’imbarazzo della scelta, fra tante eccellenti e ottime bottiglie in degustazione per appassionati ed esperti. 


Su 436 etichette in degustazione con i sommelier ecco i Top 30 consigliati da Wining divisi in due categorie: 10 Chianti Classico 2016 e altri 20 Chianti Classico delle annate precedenti. Tutti i vini sono elencati in ordine alfabetico e di degustazione, non ci sono classifiche.

La Top 10 dei Chianti Classico Docg 2016

Carpineto
Nel calice marasca, pepe nero, violetta. Il sapore è morbido, ben assestato, molto fresco, sapido, decisamente intenso e lungo. Buon tannino già smussato, piacevole. Immediato!

Castello di Ama – Ama
Diffonde eucalipto, incenso, chiodi di garofano e zucchero filato, fra balsamicità e piacevoli dolcezze. Gusto di buona struttura, molto morbido, fresco, già equilibrato, fine e persistente, con tannino fine. Tentacolare.

Castello di Meleto – Meleto
Naso delicato di piccoli frutti scuri su sfondo speziato. Gusto intenso, avvolgente con stile, non banale. Scorre fresco e con buona persistenza, corposo senza strafare. Elegantissimo.

Cinciano
Note lievi e fini di rosmarino, finocchietto e frutta rossa fresca. In bocca è una carezza di classe. Sfodera un bel tannino vivace, morbido il giusto. Persistenza e facilità di beva. Ottimo e abbondante.

Famiglia Cecchi – Storia di Famiglia (campione di botte)
Naso immediato con una nitida ciliegia, accompagnata da sentori di rosa fresca. Bel gusto, immediato, intenso, piacevole, fresco e di buona persistenza. Già pronto, ma fra qualche mese darà il meglio. Prospettico.

Felsina – Berardenga
Bouquet complessi con note di resina, frutta rossa fresca di vario tipo, fra ciliegia e lampone. In bocca entra con garbo, poi si allarga e riempie bene il palato: è dinamico, intenso, fresco, persistente con tannini setosi. Avvolgente.

Isole e Olena (campione di botte)
Naso nella tipologia, ampio e fine, fra rosmarino, macchia mediterranea, incenso, rosa e lampone. Sorso che bada al sodo, con buona sapidità e freschezza. Nonostante la gioventù è fine, intenso, in buon equilibrio e armonia. Tipico.

Riecine
Sentori di frutti di bosco, rosmarino, chiodi garofano e un delicato floreale. Al palato si dimostra pronto, dal tannino garbato, fresco e di buona morbidezza. Una certezza fra i Chianti Classico.

Rocca di Montegrossi
Note scure, piccoli frutti di bosco, more, pepe nero e pepe rosa. Gusto contenuto, calibrato, non deborda, forte di un buon tannino. Concreto.

Tenuta di Nozzole – Nozzole
Aromi pepati con un tocco di floreale su sfondo balsamico. Sapore intenso, fresco, sapido e con un pizzico di alcol. Bel finale con tannino presente ma non invadente e una ciliegia rossa che lascia un bel ricordo. Memorabile.

La Top 20 delle annate precedenti dei Chianti Classico fra Riserve e Gran selezione

Barone Ricasoli – Brolio Bettino 2015
Note di spezie, salinità e idrocarburo. Bocca polposa, concentrata e lieve allo stesso tempo. Torna la frutta rossa nel lungo finale con un bel retrogusto di lampone. Minerale.

Castelli del Grevepesa 2015
Molto speziato, pepato, resinoso su una scia di fiori di campo. Al gusto spicca la sapidità con un tannino massaggiante di nobile fattura. Persistente.

Lamole di Lamole Etichetta Bianca 2015
E’ un Chianti Classico leggiadro dalle note molto floreali e speziate, la parte fruttata in secondo piano e una piacevole trama resinosa. Scorre vivace, deciso, molto fresco, con buona struttura. Un bel vino “femminile”.

Podere Castellinuzza 2015
Si mostra selvaggio, pepato con note di frutta secca e sottobosco. Sorso equilibrato, intenso, caldo a sufficienza. Buon equilibrio. C’è, eccome. Particolare!

Agricoltori del Chianti Geografico – Contessa di Radda 2014
Note morbide ed evolute di caffè, cuoio, frutta secca e anche in confettura. Buona intensità al gusto, tannico al punto giusto, sapido e morbido. Ben bilanciato e armonico. Intenso.

Le Cinciole 2014
Al naso spezie, confettura di lampone e piacevole trama balsamica. Si fa bere con facilità e la bottiglia (ne siamo certi) finirà presto. La materia è di buona fattura: è morbido, bilanciato, intenso e lungo davvero. Super bevibile.

Solatione DOC 2012
Si mostra senza pudore con i suoi sentori di sottobosco, fungo, tartufo, cuoio e una piacevole nota fumé. Poi ancora tante spezie (chiodi di garofano, ginepro, incenso) e tanto altro, in un bouquet vario e cangiante. Non delude al gusto, intenso, morbido, fine, con tannini perfetti. E’ il più evoluto fra i campioni da me degustati e la differenza si nota. Gran vino.

Dievole – Novecento Chianti Classico Riserva 2015
Profuma confettura di visciole e balsamicità a tinte forti. Palato fine, intenso, fresco, di giusta morbidezza. Buon equilibrio con prevalenza lieve delle parti morbide. Vellutato.

Vignamaggio – Gherardino Chianti Classico Riserva 2015
Note di frutta rossa sotto spirito e di lieve macerazione, fiori secchi e tabacco dolce. Sorso intenso, avvolgente, morbido con una punta di mallo di noce nel finale. Evoluto.

Castello di Ama – San Lorenzo 2015 Gran Selezione
Bouquet composito che dice molto, fra pepe rosa e nero, frutta secca e in confettura, erbe officinali. In bocca conferma di essere un vino elegante, sapido, fresco, persistente. Nobiltà assoluta!

Castello di Ama – Vigneto Bellavista 2015 Gran selezione
Note morbide racchiuse in un bouquet di spezie dolci e officinali. Gusto sapido, fresco, intenso, buon tannino, molto bilanciato: ha tutto per piacere.

Castello di Fonterutoli – 2015 Gran selezione
Sentori di erbe officinali: è balsamico e mentolato. Bocca fine, intensa, equilibrata, perfetta, coerente, con tannino evidente ma ben lavorato. Balsamico.

Rocca delle Macie – 2015 Riserva di Fizzano Gran Selezione
Si nota la maestria nell’uso del legno. Note dolci, mentolate, balsamiche e di confettura di ciliegie. Sorso avvolgente, morbido, dai tannini perfetti. Classe assoluta.

Banfi Fonte alla Selva 2014 Gran selezione
Molto speziato, fra note di erbe officinali e frutta in confettura su sfondo balsamico. Dal gusto piacevole, fine, ma intenso. Una piuma al palato.

Fontodi – Vigna del Sorbo 2014 Gran selezione
Sulle prime sembra timido, poi si apre con garbo tutto toscano ed escono rabarbaro e spezie aromatiche a piccoli tocchi. Sorso intenso, piacevole, con bel tannino. Grande personalità.

Rocca delle Macie – Sergio Zingarelli 2014 Gran selezione
Note di frutta secca, erbe officinali, spezie, pepe, frutta in confettura, in un bouquet composito. Gusto ben misurato, intenso, piacevole, con stile. Lavorazione del tannino perfetta. Persistente. New Style.

Ruffino – Riserva Ducale Oro 2014 Gran selezione
Naso delicato, dalle tinte dolci di vaniglia, liquirizia. Gusto morbido, intenso, ben bilanciato. Un Chianti Classico della tradizione che ha saputo rinnovarsi. Armonico sotto tutti i punti di vista. Un Classico.

Antinori del Chianti Classico – Badia a Passignano 2013 gran selezione
Prevalgono le note morbide sia al naso che in bocca. Balsamico e speziato, con sentori tabacco dolce e nocciole. Equilibrio, eleganza, struttura al gusto. Austero.

Castello di Gabbiano 2013 Gran selezione
Note di vaniglia e frutta rossa in confettura, decisamente speziato. Sorso morbido, lungo con un bel tannino che spinge fino in fondo e si fa apprezzare. Nervoso.

Tenuta di Nozzole – Giovanni Folonari 2013 Gran selezione
Sentori netti di frutta sotto spirito, pepe di tutti i tipi, fiori secchi, spezie e anice stellato. Gusto intenso, corposo, sapido, tannino di classe. Lungo e davvero strong. Direi “maschile”.

Conclusioni

Ecco il giudizio sulle annate.
La 2016 regala profumi netti, intensi, freschi e ampi in quantità con un sorso piacevole in cui prevalgono le note morbide e fini. Bisogna vedere poi se le premesse saranno rispettate nei prossimi mesi ed anni. Questo vale per i 10 vini selezionati. Tannini ancora verdi e alcol un po’ sopra le righe, invece, per i campioni non contemplati che, nel complesso, sono sembrati ancora indietro.

Più soddisfazione, in generale, per l’annata 2015 che ha riservato tante piacevoli sorprese (oltre alle gradite conferme). Ho apprezzato l’integrità perfetta del frutto, ben concentrato, con piacevoli note balsamiche e minerali. L’essenza del territorio che rientra nel calice!

Nota di merito alla tipologia Gran Selezione: una “genialata” del Consorzio del Gallo Nero, inserita dall’annata 2010. Questi vini sono oggi sinonimo di eleganza e piacevolezza nel calice, modernità e sfaccettatura di uno stile enologico pienamente riconoscibile in tutto il mondo.

Mercati ed Export
In conclusione, ottime notizie dai mercati: per il terzo anno consecutivo oltre 37 milioni di bottiglie Chianti Classico DOCG vendute in tutto il mondo: una bottiglia su tre si vende negli USA. In Italia la quota è al 23%: Gli altri paesi in cui il vino del Gallo Nero mostra tutto il suo gradimento sono nell’ordine: Germania (12%), Canada (8%), Paesi Scandinavi (5%), Regno Unito (4%) e Svizzera (3%).  
I vini del Chianti Classico sono distribuiti in 130 paesi del mondo. Il fatturato globale ammonta a 700 milioni di euro.

www.chianticlassico.com