di Umberto Gambino

08-20160216_105028C’è sempre una prima volta nelle cose della vita. La prima volta alla Leopolda è stata vissuta con un pizzico di emozione. La Leopolda, il mitico luogo divenuto simbolo, negli ultimi anni, di importanti convention politiche, per un paio di giorni dedicato interamente ai cultori del buon bere. Un validissimo motivo per esserci, stavolta, in concomitanza con l’importante ricorrenza enologica celebrata dal Consorzio del Chianti Classico: il primo territorio del vino italiano codificato da un bando, 300 anni fa, di fatto l’antesignano delle moderne DOC. Impressioni sull’evento? Un po’ caotico, nella giornata di martedì, ma molto ben organizzato: accredito veloce, servizio sommelier perfetto (gestito da Ais Toscana), produttori pronti e adrenalinici nelle loro postazioni, addetti stampa precisi e disponibili a ogni richiesta dei giornalisti.

Mi sono molto dedicato alla tipologia Riserva e a diversi “Gran Selezione”, per poter trovare vini più pronti, già ad un discreto stadio di evoluzione. Sui metodi di vinificazione tralascio i dettagli di ciascuna bottiglia, per non annoiarvi: quasi tutti i produttori (poche le eccezioni) si orientano ormai su un periodo di invecchiamento in un mix di legni che prevede insieme l’uso di botti grandi e botti più piccole (barrique e talvolta tonneau, molto contenuto di quelle nuove, più spesso di secondo o terzo passaggio). Risultato? Tanti bei vini, evoluti al punto giusto, nel segmento più alto del Chianti Classico, cioè la Gran Selezione, che fra maturazione in botte e affinamento in bottiglia può contare già su 30 mesi di evoluzione prima dell’uscita in commercio. I Chianti Classico più giovani, annata 2014, erano quasi tutti campioni di botte, ancora acerbi e non li ho inseriti nella Top List. E poi, non era proprio possibile, umanamente, assaggiare le 587 etichette a disposizione. Ecco perciò i 20 migliori, consigliati secondo Wining.

Due Chianti Classico Riserva DOCG 2013

Il Chianti Classico rotondo
Castello di Gabbiano – San Casciano in Val di Pesa (FI) Sangiovese al 95 %, Merlot al 5%
Rosso rubino e unghia porpora nel calice, si presenta con le sue tinte scure, sembrando già evoluto per i suoi aromi di pepe nero, caffè, piccoli frutti di bosco. Bevendolo si ritrovano le note fruttate, condensate in emozioni fresche, sapide, avvolgenti e soprattutto morbide: saldo di Merlot che incide. Il tannino c’è ma non disturba affatto.

Una Riserva travolgente
Panzanello – Chianti Classico DOCG Riserva 2013 – Panzano in Chianti (FI) Sangiovese 95%, Cabernet Sauvignon 5%
Nasce dalla selezione di uve provenienti da due vigneti dell’azienda. Rosso rubino fitto, irradia resina e incenso, rosmarino, bacche di ginepro e chiodi di garofano. Gusto concreto, deciso, in cui si apprezza il frutto, la sostanza, sostenuta da ottima freschezza. La parte più vegetale del Cabernet è ben smorzata e amalgamata in un sorso avvolgente.

Sette Chianti Classico Riserva DOCG 2012

L’equilibrio della perfezione
Brancaia – Chianti Classico DOCG Riserva 2012 – Radda in Chianti (SI) Sangiovese 80%, Merlot 20%
Rosso rubino carico, vince per l’intensità delle tante belle cose che escono solo agitando il calice: rosmarino, finocchio selvatico e sesamo ben ricamati su uno sfondo balsamico e piccole striature di frutta rossa. Il sorso è coerente, lungo, morbido, senza spigoli, con tannini fini. Proprio un bel rosso da gustare con carni alla brace.

Profumi di Toscana nel calice
Castello di Bossi – Chianti Classico DOCG Riserva Berardo 2012 – Castelnuovo Berardenga (SI) Sangiovese 100% Com’è fresco questo rosso che profuma davvero di campagna Toscana! Bel rubino pieno nel calice  che diffonde aromi di arancia rossa, tamarindo, pepe nero, noce moscata, mentolo. Il suo gusto è morbido, cremoso, fin dal primo approccio per poi svilupparsi fluente, sapido, ben appeso a tannini fini. Una piacevolezza senza fine.18-20160216_120450_001

Chianti Classico strutturato
Castello di Fonterutoli – Chianti Classico DOCG Riserva 2012 “Ser Lapo Privata” – Castellina in Chianti (SI) Sangiovese 85%, Merlot 10%, Cabernet Sauvignon 5% L’azienda ha scelto di far invecchiare il vino in barrique di rovere francese (solo per la metà nuove) per 15 mesi e … si sente, ma piacevolmente. Spicca l’impronta balsamica che sovrasta il fruttato mentre si rivela in bocca possente e fine, persistente e di buon impatto calorico. Strutturato.

Il volto “femminile” del Chianti Classico
Castello di Volpaia – Chianti Classico DOCG Riserva Coltassala 2012 – Radda in Chianti (SI) Sangiovese 95%, Mammolo 5% Qui spiccano le tinte floreali, fra violetta, rose fresche, dalie, alternate ad un delicato speziato rosa e nero su sfondo balsamico. In bocca è morbido, sapido al punto giusto, scorrevole e bevibile con gusto. Ruffiano ma concreto.

Da Castelnuovo con armonia
Felsina – Chianti Classico DOCG Riserva Rancia 2012 – Castelnuovo Berardenga (SI) Sangiovese 100% Ecco un altro bel rosso corposo ed elegante al tempo stesso, che ha riposato solo in barrique di rovere francese per almeno 18 mesi. Si fa notare subito per i suoi profumi eleganti a piccole dosi, di alloro, rosmarino, bacche di ginepro seguite da liquirizia e piccoli frutti di bosco. Fluisce nel palato con cautela, rivelando ben presto freschezza e intensità, percorse da tannini massaggianti. Un capolavoro di equilibrio e armonia

Chianti Classico autunnale
Lamole di Lamole Chianti Classico DOCG Riserva 2012 – Greve in Chianti (FI) Sangiovese 95%, altri vitigni rossi non specificati 5% Rosso rubino molto scuro, si mostra avvolto in un mantello di violette e rose selvatiche, bagnate da incenso, rosmarino, foglie autunnali e con una gradevole coda di mirtilli e lamponi. Attacca deciso il palato, scorrendo fresco e sapido, mentre il tannino è vivo e pulsante. Lungo, chiude con un bel finale di ciliegia rossa.

Una Riserva “didattica”
Le Fonti – Chianti Classico DOCG Riserva 2012 – Panzano in Chianti (FI) Sangiovese 90%, Merlot 7%, Cabernet Sauvignon 3% Dopo la fermentazione malolattica  il vino fa due anni di invecchiamento in barrique di rovere francese, poi altri 12 mesi in bottiglia. E’ un Chianti Classico un po’ didattico, un po’ tradizionale, che però piace e si fa piacere. Aromi di pepe nero, pepe rosa, noce moscata, cardamomo e poi balsamicità a profusione con una nota netta di liquirizia, segno forse che il legno piccolo ha inciso sul risultato finale. E’ intenso, corposo, pieno, tonico, anche nel tannino.

Un Chianti Classico DOCG Riserva 2010

In piena evoluzione
Fattoria di Lamole – Chianti Classico DOCG Riserva – Castello di Lamole 2010 – Greve in Chianti (FI) Sangiovese 100% Emerge viva e nervosa la nota smaltata, il tamarindo, il pellame, il tabacco da pipa. Sembra già in piena fase evolutiva questa Riserva le cui uve sono state vendemmiate cinque anni fa. Attacco morbido al palato, poi è sapido più che fresco con tannini levigati e buona persistenza.

Un Chianti Classico DOCG Riserva 2009

Il “maschile” da Panzano in Chianti
Il Molino di Grace – Chianti Classico – DOCG Riserva 2009 – Panzano in Chianti (FI). Sangiovese 100% Un rosso molto territoriale, scuro, evoluto, maschile nei toni e per la resa aromatica e gustativa. Alloro, pepe bianco, sottobosco, chiodi di garofano, vaniglia, tabacco da pipa si dipanano dopo aver annusato il calice mentre il sorso è fresco, polposo, dai tannini setosi.

Nove Chianti Classico “Gran Selezione”
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La dinamicità della Gran Selezione
Castello di Ama – Castello di Ama Gran Selezione San Lorenzo 2013 – Gaiole in Chianti (SI) Sangiovese 85%, Malvasia Nera 10%, Merlot 5% Rosso rubino vivo e unghia porpora, si presenta subito intenso e dinamico con i suoi aromi di cannella e bacche di bosco, more e mirtilli su sfondo balsamico. Al palato si conferma vivo, fresco, con tannini nobili e levigati.

“Evergreen”
Castello di Gabbiano – Chianti Classico DOCG Gran Selezione “Bellezza” 2012 – San Casciano in Val di Pesa (FI) Sangiovese 100% La selezione deriva dalle uve di un unico vigneto. Fermentazione malolattica in barrique di rovere francese nuove. Poi il vino matura in barrique di primo e secondo passaggio per circa 18 mesi, infine affinamento in bottiglia per altri 12 mesi. Nonostante l’anno in più rispetto al precedente, emergono sensazioni di gioventù (marasca, visciola), pepe nero, menta, liquirizia, tocchi di eucalipto e alloro. In bocca è intenso, grasso, morbido nei tannini.

Il nobile principe
Castello Vicchiomaggio Chianti Classico DOCG Gran Selezione “La Prima” 2012 – Greve in Chianti (FI) Sangiovese 90%, Merlot 10% Nasce da vigneti con rese molto basse e matura in barrique per circa 20 mesi, poi fa un ulteriore affinamento in bottiglia. Rosso rubino scuro nel calice, profuma di more, bacche di ginepro, coriandolo e pepe nero, poi di vaniglia e cioccolato scuro. Lo bevi e risulta in tutta la sua nobiltà, contenuta, quasi in punta di piedi. Però è verticale e non finisce mai.

Io, il Chianti e lo “Scuro”
Il Palagio di Monia Piccini Chianti Classico DOCG Gran Selezione Il Palagio Manzano 2012 – Panzano in Chianti (FI) Sangiovese 100% E’ un vino scuro, freddo, sembra uscito fuori dalla macchia mediterranea del Chiantishire. Ha sentori da vero Sangiovese, ricco di spezie quali pepe nero, pepe bianco, rosmarino, ginepro, e poi  foglie bagnate, fungo e catrame. E’ intenso e godurioso al palato, ma anche elegante e morbido nei tannini. .

Il vino cachemire
Tenuta di Nozzole
Chianti Classico DOCG Gran Selezione La Forra 2012 – Greve in Chianti (FI), proprietà Ambrogio Folonari Sangiovese 95%, Cabernet Sauvignon 5% E’ un tessuto delicato, intimo, che ammalia facilmente con il suo bouquet di petali di timo, origano, rosmarino e alloro, poi balsamico e floreale di violetta mentre in bocca scivola verticale, sapido, caldo, con i suoi tannini perfetti e setosi come un pullover di cachemire.

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Austero e complesso
Antinori Chianti Classico DOCG Gran Selezione Badia a Passignano 2011 San Casciano in Val di Pesa (FI) Sangiovese 100% Per questa Gran Selezione qualche cenno tecnico è necessario: dopo la svinatura la fermentazione malolattica avviene in barrique di rovere ungherese e francese. Dopo il travaso, i vini ancora separati vanno in affinamento in barrique di rovere ungherese e francese per circa 14 mesi, sempre separati. Solo dopo avviene l’assemblaggio e successivamente l’affinamento in bottiglia per almeno 16 mesi. Bei sentori di inchiostro, prugna, violetta, mentolo, vaniglia, tabacco. Bouquet complesso e fine. Il sorso è ampio e poi verticale, strutturato, intenso e lunghissimo, ma con garbo. Vino elegante ed austero.

Intimo e meticoloso
Castello di Meleto Chianti Classico DOCG Gran Selezione 2011 – Gaiole in Chianti (SI) Sangiovese 90%, Cabernet 10% Rosso balsamico allo stato puro, fra liquirizia, menta, eucalipto, incenso e poi tocchi dolci di spezie e frutta rossa in confettura. Gusto morbido, rotondo, che avvolge e seduce con calore e tannini ben lavorati. Si capisce che a monte c’è una doppia selezione delle uve, prima in vigna e poi acino per acino. Un lavoro meticoloso per un bel risultato finale.

La mineralità di Gaiole
Rocca di Montegrossi Chianti Classico DOCG Gran Selezione “Vigneto San Marcellino” 2011 – Gaiole in Chianti (SI) Sangiovese 95%, Pugnitello 5%

Quest’azienda biologica ha prodotto una Gran Selezione di notevole livello. Il vino è diverso dagli altri fin qui descritti. Evidente una nota fumé e minerale che dà l’impronta, ma presto svanisce sostituita da tutta una gamma di spezie scure e uin tocco di vaniglia dovuto all’uso del legno. Al sorso evidenzia freschezza e sapidità a iosa, buon frutto e tannini fini.

Il “Super Chianti”
Castello di Cacchiano
Chianti Classico DOCG Gran Selezione “Millennio” 2009 – Gaiole in Chianti (SI) Sangiovese 100%. Ho lasciato per ultima la Gran Selezione più emozionante. Signore e signori, è questo un Super Chianti, evoluto, intenso, ricco di tante sensazioni: caffè, cioccolato, tabacco, frutta in confettura, etereo, fra vaniglia, cacao e cioccolato scuro. Un bouquet composito, a piccole tinte. Bocca intensa, evoluta, verticale, calda, prepotente e tannino setoso. Il migliore in assoluto, per Wining, grazie anche ad una maggiore evoluzione. Un rosso che funziona bene “da meditazione”.

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Il territorio del Chianti Classico DOCG

L’area della DOCG del Chianti Classico (va scritto sempre Chianti aggiungendo Classico), quella del Gallo Nero, si estende per 70.000 ettari in un territorio a cavallo fra le due province di Firenze e Siena. Comprende, da Nord a Sud, i territori dei comuni di San Casciano in Val di Pesa, Tavernelle in Val di Pesa, Greve in Chianti (con la frazione Panzano in Chianti che si distingue per l’associazione di viticoltori costituita autonomamente), Barberino Val d’Elsa, Poggibonsi, Radda in Chianti, Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti e Castelnuovo Berardenga. Per evitare confusioni: se in campo enologico convivono i due termini “Chianti Classico” e “Chianti”, entrambe DOCG, da un punto di vista storico-geografico esiste invece solo il termine “Chianti”. Il suffisso “Classico” è fondamentale perché distingue il vino Chianti Classico dal vino Chianti: due DOCG differenti tra loro, con disciplinari, zone di produzione e Consorzi di tutela diversi.

Tre diverse tipologie di Chianti Classico

Esistono perciò – come avete letto nelle note di degustazione – tre tipologie di Chianti Classico: Annata, Riserva e Gran Selezione. L’ultima di queste, appunto la Gran Selezione, è prodotta da uve di esclusiva pertinenza aziendale, coltivate nei vigneti più vocati e con regole severe che, nelle intenzioni del Consorzio e dei produttori lo rendono un vino di grande pregio, un nuovo punto di riferimento nel panorama enologico internazionale. I Gran Selezione possono essere venduti solo dopo un invecchiamento minimo di 30 mesi e un periodo obbligatorio di affinamento in bottiglia.

I Chianti Classico Riserva prevedono un invecchiamento minimo di 24 mesi (di cui 3 di affinamento in bottiglia). I Chianti Classico annata possono uscire sul mercato dal mese di ottobre dell’anno successivo a quello della vendemmia.

Link: www.chianticlassico.com