di Jenny Viant Gómez

Il Tacco d’Italia, il Salento, è prodigo di paesaggi mozzafiato e tradizioni che si tramandano, più o meno intatte, di generazione in generazione. Vale per l’arte culinaria e anche per quella enologica. Nel regno del Negroamaro, vitigno dalla tessitura tannica austera e dotato di buona acidità, i vini rosati che ne derivano si rifanno spesso alla tradizione della vinificazione “a lacrima”. Trattasi di un modo di produrre che prevede la pressatura soffice,  la macerazione di poche ore e la resa in mosto equivalente al  35%. La modesta percentuale dopo la svinatura sarà destinata alla successiva fase di fermentazione alcolica. A fare da portavoce di questo spicchio di storia è l’Associazione DeGusto Salento. Alla guida c’è una donna caparbia, Ilaria Donateo, che coordina 18 produttori-ambasciatori di un territorio baciato dalla fortuna. Tutti insieme sono impegnati in una campagna di valorizzazione esperienziale del Salento e non perdono occasione per promuoverlo. L’hanno fatto magistralmente durante il recente Roséxpo, il Salone internazionale dei vini rosati, e continuano a farlo narrando in prima persona i vini e la storia delle proprie cantine. Dai loro racconti, ecco un assaggio di 18 rosati salentini da Negroamaro e non solo. Alcuni imperniati nella tradizione, altri decisamente più innovati, tutti capaci di comunicare il Salento.

Apollonio

apollonioAnno di fondazione 1870, oggi è alla quarta generazione. “Elfo Susumaniello” Rosato Salento Igp è uno dei rosati di riferimento. Si tratta di una bella interpretazioni del Susumaniello, un vitigno che rischiava di essere dimenticato. Nuance rosso corallo con riflessi ramati. Energico  all’olfatto e intrigante, con una nota vagamente eterea che si unisce al  bouquet floreale e fruttato di lamponi. Sorso placido e sapido. “Diciotto fanali” Negroamaro Salento Igp in purezza è un altro assaggio interessante, dallo stile completamente diverso. Ottenuto da uve Negroamaro allevate ad alberello, fa un passaggio di 12 mesi in barrique d’acacia. Il nome deriva dalla quantità di lampioni posizionati ai fianchi della strada sulla prima via illuminata a Monteroni di Lecce, dove ha sede l’azienda.

Bonsegna

Un’azienda di circa venti ettari con sede a Nardò. “Danze della contessa” Nardò Doc è una delle espressioni di rosato salentino più equilibrate che ci siano in circolazione. Negroamaro 80% e Malvasia Nera di Lecce la restante parte. Colore rosato “canonico”, pienezza olfattiva incardinata su note floreali di ibisco e fruttate di lampone e melograno. Evidente il soffio iodato. Sorso corposo, duraturo, vellutato e nel contempo vibrante. È un vino che non si fa dimenticare.

 Calitro

07-Rosato CalitroAzienda di giovane costituzione, ma che raccoglie un’antica eredità di famiglia in simbiosi con la vigna e radicata nella tradizione. Lo raccontano attraverso la grafica delle etichette. Un rosone con ornamenti che ricordano i punti degli antichi merletti e le luminarie delle feste di paese. “Calitro è festa” precisa il titolare Francesco Lonoce, affiancato dalla sua efficace addetta commerciale Nataša Zdravković .  Il “Calitro Negroamaro” Rosato Salento Igp è ottenuto da uve ad alberello dell’omonimo vitigno in purezza, con vinificazione “a lacrima”. Fa un breve passaggio in barrique e si presenta con un invitante colore rosso ciliegia.   Lo stesso frutto si riscontra al naso, accompagnato da un tocco di petali di rosa. In bocca è allegro, di struttura e molto equilibrato.

Cantele

Ubicata a Guagnano.  Dalla vendemmia 2004 hanno intrapreso due ricerche in collaborazione con  il CNR e con la Facoltà di Agraria dell’Università di Bari. Studio orientato all’analisi dei ceppi di lievito autoctono da uve Negroamaro e all’approfondimento delle deviazioni organolettiche causate dai  lieviti della specie Brettanomyces. La filosofia aziendale mira con attenzione a minimizzare la presenza di residui di fitosanitari nel vino. Un esempio di rosato da loro prodotto è il “Rohesia” Negroamaro Igt Salento. Il colore è rosa intenso, al naso si esprime con sentori di fragola, melograno e ciliegia. Al palato è possente e persistente. Si degusta con agilità, grazie alla freschezza e alla sapidità.

Cantine Paololeo

Dal 1989 la sede aziendale occupa una superficie di circa 15.000 mq. È  dotata di un modernissimo impianto di vinificazione e affinamento, anche di una barricaia contenente 500 barriques di rovere francese da 225 litri. Non fa passaggi in legno il “Grecìa Rosé” Rosato Negroamaro Salento IGP. Questo nome è un omaggio alle origini elleniche del Salento. È un rosato vivace dal profumo intenso di lampone e fragola. In bocca si presenta  fresco e pieno, con una bella persistenza. Retrogusto delicatamente fruttato.

Castel di Salve

Azienda storica fondata nel 1885. I suoi 41 ettari di vigneto sono quelli  posizionati più a sud nella penisola salentina. Francesco Winspeare è il cosmopolita titolare che prosegue la tradizione di famiglia. “Santimedici” Rosato Salento Igt proviene da uve Negroamaro 100% e il nome è un tributo ai santi protettori della città. È  un vino dal colore rosa carnoso. Fa vinificazione in acciaio e conserva vividi i profumi fruttati, floreali e una scia di menta. Avvolge il palato con la sua struttura e il gusto salmastro.

 Castello Monaci

castello monaciNel cuore di Salice Salentino si staglia Castello Monaci. Il Castello e la Cantina sono circondati da circa 3.000 piante di ulivi e 150 ettari di vigneti. L’area dedicata all’invecchiamento dei vini è una una barriccaia scenografica scavata nella roccia. Ospita 1000 barrique e 18 botti di rovere francese. Il “Kreos” Negroamaro Rosato Salento IGT è deidicato a Eos, figura della mitologia greca, dea dell’aurora. Ottenuto da uve Negroamaro in purezza raccolte nelle primissime ore del mattino. È un vino dal colore rosa brillante, con profumi floreali e fruttati ed un sapore pieno ed equilibrato. Lascia un retrogusto fruttato.

 Conti Zecca

Da cinque secoli i Conti Zecca si sono stabiliti nel cuore del Salento. Oggi la superficie vitata aziendale è di 320 ettari distribuiti su 4 grandi tenute che si trovano tra i comuni di Leverano e Salice Salentino. In queste terre nasce il “Venus” Salento Rosato Igp,  dal colore rosa Cerasuolo sgargiante e dal naso  fruttato. Diretto e dalla beva piacevole.

 Garofano Vigneti e Cantine

01-Fratelli GarofanoIl cognome Garofano rimanda al fulcro dell’enologia pugliese e per l’esattezza a Severino Garofano, tra i più illustri enologi italiani. Oggi i figli Renata e Stefano divulgano il patrimonio di famiglia attraverso una comunicazione efficace e moderna, avendo come chiodo fisso la qualità. L’intramontabile “Girofle” Salento Negroamaro Igp è sempre un invitante gioco. A iniziare dal nome francese, la cui traduzione è  “garofano”.  Per similitudine, le esotiche e penetranti note del chiodo di garofano fanno il paio con l’unicità e potenza del Negroamaro. Da cui un vino dal colore rosa corallo, che ci sorpende con un susseguirsi di profumi garbati che spaziano dai frutti ai fiori, passando per la nota citrina di pompelmo rosa. La beva è setosa e seduce con la sua eleganza e freschezza.

 Marulli Vini

Azienda di Copertino a conduzione familiare guidata da 2 fratelli, un giovane agronomo e una giovane enologa. Stile produttivo che oscilla tra modernità e tradizione. “Tenuta Paraida” Copertino Doc Rosato è ottenuto da uve Negroamaro in purezza. Predominano i sentori fruttati  vivaci: lampone, pesca e ciliegia in prevalenza. Il colore rosa cristallino prelude all’assaggio piacevolissimo. Strutturato in bocca, con una freschezza sostenuta e una chiusura gradevolmente amarognola.

Michele Calò e Figli

Dal 1954 Tuglie è il cuore produttivo di quest’azienda operosa che fa vini d’autore, come amano  sottolineare nel loro claim. Hanno la sede amministrativa ad Arluno (Mi) e anche un frequentatissimo punto vendita. Quindi, nel Milanese è possibile acquistare il “Mjère” Rosato Salento Igp ottenuto con la vinificazione “a lacrima” da Negroamaro 90% e Malvasia Nera leccese 10% coltivate ad alberello. Il vino è rosa corallo accesso. L’ intenso bouquet ricorda il profumo della ciliegia e del pompelmo rosa. Al gusto è vellutato e la persistenza del fruttato accompagna ogni sapido sorso.

 Romaldo Greco

Nati nel 1973 a Seclì per volontà di Romaldo. Oggi il figlio Antongiulio, con molta professionalità, affianca il padre nella riorganizzazione dei vigneti e ha portato una decisa spinta innovativa nella gestione dell’azienda, ad esempio introducendo nuovi vitigni e avvalendosi della consulenza del bravissimo enologo Goffredo Agostini. Il “Duodecim” Salento IGP è un rosato il cui nome spiega la modalità di macerazione del mosto a contatto con le bucce di Negroamaro: 12 ore. Per questo viene definito il “vino di una notte”. Colore rosa chiaretto limpido e brillante. All’olfatto si presenta delicatamente  floreale e con note fruttate di ciliegia, melograno e lamponi. Morbido e sapido al gusto. Armonico.

 Rosa del Golfo

rosa del golfoIl territorio è caratterizzato da rilievi argilloso-calcarei, con placche di terra rossa che stanno ad indicare la presenza di ferro, mitigata da un clima temperato, ideale per la vite e l’ulivo. Qui opera il carismatico Damiano Calò produttore del “Rosa del Golfo” Rosato Salento Igt. Ottenuto da Uve Negroamaro 90% e Malvasia Nera Leccese 10%, mix di carattere da una parte e dall’altra aromi e morbidezza. Colore  rosato brillante con riflessi corallini. Regala un bouquet intenso, con profumi fruttati e di fiori di campo. Si fa bere con disinvoltura, grazie alla sua trama setosa e alla persistenza fruttata.

 Santi Dimitri

Questa è una realtà di 60 ettari vitati. Hanno deciso di fare la zonazione dei vigneti per averne una mappatura precisa in modo da garantire una qualità ottimale dei vini proposti.  L’impegno che dimostrano quotidianamente i 2 giovani titolari sta dando dei risultati incoraggianti, come il “Negroamaro Rosato” Salento Igp. Frutto di una vendemmia notturna per preservare al meglio il patrimonio varietale. Colore rosa cipria invitante. Al naso note di fragola e macchia mediterranea. Equilibrato, duraturo e fresco è il sorso.

 Tenute Rubino

Azienda nata a metà degli anni ’80 da un’idea di Tommaso Rubino, convinto sostenitore delle potenzialità del Salento. Attraverso una lunga serie di acquisizioni ha creato un’importante base produttiva suddivisa su 4 tenute. A concretizzare il progetto nel 1999 sono Luigi, il figlio del fondatore, insieme a Romina Leopardi che hanno creato il marchio Tenute Rubino. La sede è a Brindisi e producono 1.200.000 bottiglie/anno. “Saturnino” Rosato Negroamaro IGT Salento è un vino sapido, marino e minerale. Coniuga armoniosamente l’intensità olfattiva con una notevole freschezza e piacevolezza di beva. Il colore è rosa intenso limpido e brillante con riflessi porpora. Si schiude al naso con fragranti note di violetta, amarena e ciliegia, miste a sentori di melagrana, lamponi e fragola. In bocca è setoso e persistente.

 Valle dell’Asso

Cantina ubicata a Galatina. Ha una lunga storia ed è condotta in regime di agricoltura biologica certificata dal 1997. L’enologo dell’azienda Enio Minoia, di rinomata esperienza, suole raccontare la storia della cantina e con dovizia di particolari scientifici elenca alcune delle pratiche agronomiche per incentivare l’arricchimento del terreno e le modalità per escludere i trattamenti chimici di sintesi; fondamentalmente ricorrendo all’uso zolfo, rame e zeolite cubana. Il “Galatina  Rosato” Doc  ha un colore rosa profondo e ammaliante. Vinificato con la tecnica del salasso, che favorisce la concentrazione dei composti aromatici e fenolici, ha un bouquet complesso in cui sono evidenti le note di lampone, ciliegia e ribes, con qualche accenno  agrumato e un tocco di erbe mediterranee. Il sorso è fresco e persistente. La vena acida è  gradevolmente marcata e la sapidità non si fa attendere.

Agricole Vallone

02-Agricole Vallone3 tenute da svariati ettari. Muretti a secco ed viti ad alberello ornano il paesaggio dove nasce  il “Vigna Flaminio” Brindisi Doc. È a base di Negroamaro 80% e Montepulciano 20%. Vino di grande struttura e potenza. Colore rosa corallo intenso, con accenni di ciliegia, more, geranio e un tocco balsamico. Sapido e persistente.

Vetrère

Annamaria e Francesca Bruni dal 2002 hanno ridato vita alla tradizione agricola Tarantina di famiglia. Olio, grano e vino di qualità caratterizzano la produzione. “Taranta” Salento Rosato Igp è da Negroamaro e Malvasia, le percentuali sono 70% e 30% rispettivamente. Il colore rosa che ricorda i chicchi di melograno, anticipa il profumo fruttato di ciliegia e marasca. In bocca è scalpitante e fresco, con un retrogusto piacevole di mandorla.